Sarah Di Pinto
Sarah Di Pinto
Ci vuole orecchio

Sarah Di Pinto

La cantante biscegliese racconta la sua vita attraverso la musica

Sarah Di Pinto, giovanissima cantante biscegliese dalla voce profonda e prorompente, nasce nel 1998. Ha partecipato a numerose manifestazioni, tra cui "Let's sing" ad Andria, "Il Cantagiro in House quartieri in festa" di Natale Parisi, mentre nell'estate 2016 si è classificata terza al termine della gara canora organizzata dall'agricampeggio "Brezza tra gli ulivi". Oltre ad aver studiato pianoforte presso il Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari, Sarah ha conseguito la maturità al liceo Classico "Leonardo Da Vinci" di Molfetta ottenendo il massimo dei voti. Attualmente frequenta la Facoltà di Lettere e Filosofia presso l'Università "Aldo Moro" di Bari.

Nella musica dai dubbi nascono le migliori certezze…
"La musica, personalmente, è l'unica certezza che ho da sempre e che ho continuato ad avere soprattutto con la fine del liceo, dopo essere entrata nel dubbio più totale per quanto riguarda la scelta dell'università. Nonostante abbia scelto di lasciare il conservatorio dopo quattro anni di studi, al fine di lasciare spazio all'università, sono ancora più legata alla musica di quanto non lo fossi prima. Continuo a cantare e a suonare, poiché trovo ispirazione da ciò che mi succede quotidianamente."

Che idea ti sei fatta sulla qualità della musica trasmessa in Italia?
"Sono convinta che l'attuale qualità della musica italiana non sia agli stessi livelli dei "big" del passato.
Infatti continuo ad ascoltare musica prettamente internazionale."

E' sbagliato pensare che un cantante possa essere solo un bravo interprete?
"È importante, nella carriera di un cantante, essere principalmente un interprete (che non vuol dire imitare), per poi dare spazio alle proprie canzoni e alla propria musica e farsi riconoscere per quel che si è, unici nel proprio genere."

Qual è stata la colonna sonora della tua infanzia?
"La colonna sonora della mia infanzia è stata "Con la musica alla radio" di Laura Pausini. Non so per quale motivo, ma ho nella mia mente dei flash che mi ricordano quei momenti."

Raccontaci come si è evoluto il rapporto tra te e la musica nel corso del tempo...
"La mia famiglia mi ha sempre detto che da piccola cantavo, ovunque. Mi venne regalato un pianoforte prima che iniziassi la scuola media. Così, frequentai la scuola media "Monterisi", provando ad entrare nella classe di pianoforte. Dopo esserci riuscita, mi sono aperta alla musica e allo studio dello strumento: suonare in orchestra è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Successivamente ho continuato a studiare pianoforte privatamente dal Prof. Nico Arcieri, che mi ha aiutata a sostenere l'esame di ammissione al Conservatorio e ho sostenuto l'esame di solfeggio. Da tre anni studio canto con l'insegnante Rossella Quatela, mentre allo stesso tempo continuo a suonare il pianoforte in maniera autonoma."

Come possiamo rendere migliore il mondo attraverso la musica?
"Bisognerebbe essere più uniti, coesi, e decisi a modificare tutto il marcio che c'è nel mondo
e la musica può farlo poiché esprime ciò che non c'è, ciò che non si vede. Nel mondo ci sono amore e felicità, ma non si vedono: la musica ha il compito di estrapolarli dal mondo e mostrarli alla gente."

La tua partecipazione al talent canoro Let's sing è stata breve ma intensa.
Ti aspettavi qualcosa in più da questa esperienza?

"È stato uno dei primi talent ai quali ho partecipato, ed ero ancora molto inesperta, considerando che studiavo canto solo da pochi mesi. Sicuramente mi aspettavo di più, ma alla fine è stata un'esperienza come tante: ce ne sono state di migliori successivamente."

Nel 2016 hai vinto il premio nella categoria musica per il "Biscegliese dell'anno".
Cosa hai provato in quel momento?
"Non mi aspettavo assolutamente di vincere una cosa così importante e significativa. Mi sono emozionata tantissimo, soprattutto al momento della premiazione, in cui ho mostrato le mie capacità davanti a tutti coloro che mi avevano o non mi avevano votato. Quell'esperienza mi ha lasciato un'autostima maggiore e maggiore consapevolezza in me stessa."

Ti piacerebbe sperimentare nuovi generi musicali?
"Sono aperta alla conoscenza di tutti i generi musicali, poiché ritengo che un musicista o cantante sia veramente completo nel momento in cui riesce a muoversi in qualsiasi situazione ed in qualsiasi modo. Anche se preferisco un certo tipo di canzoni, nulla toglie che io possa aprirmi ad altri generi inesplorati."

Che ruolo ricopre la musica nella tua vita?
"La musica nella mia vita è fondamentale. E' l'unica forza che mi ha sempre sostenuta nei momenti di difficoltà ma anche nei momenti di gioia. Cercherò di portare avanti il mio sogno, di affermarmi in qualche talent in televisione, di girare il mondo, di vivere con la musica e per la musica. Di cantare e di suonare a costo della vita e di avere un futuro del quale sono del quale essere assolutamente soddisfatta, senza alcun tipo di rimpianto."
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