
Dare la vita
Operatori Emergenza Radio in piazza San Francesco per la giornata del volontariato - LE INTERVISTE
L'associazione O.E.R. si occupa di assistenza socio-sanitaria e protezione civile
martedì 10 marzo 2026
07.30
Domenica 8 marzo i volontari e le volontarie dell'O.E.R., Operatori Emergenza Radio, hanno allestito un banchetto in piazza San Francesco con lo scopo di incontrare la cittadinanza, sensibilizzare sulle attività di volontariato e divulgare informazioni legate al loro ruolo specifico.
Da ormai 44 anni l'O.E.R. opera su territorio biscegliese rispondendo a emergenze sanitarie o occupandosi di attività legate alla protezione civile. Ad oggi l'associazione si occupa di persone che necessitano di servizi di ambulanza o taxi sanitario.
«Ci occupiamo sia di assistenza che di emergenza socio-sanitaria, ma siamo anche intervenuti in attività di maxi emergenza sia a livello locale che nazionale anche attraverso l'affiliazione con la rete nazionale Anpas per cui abbiamo prestato assistenza nelle maxi emergenze alluvionali in Emilia, Marche e Toscana - ha spiegato Michele Di Liddo, Segretario degli Operatori Emergenza Radio di Bisceglie -. Abbiamo deciso di attivarci qui in piazza per rendere note alla popolazione biscegliese quelle che sono le nostre attività. Inoltre essere qui l'8 marzo indica la nostra volontà di celebrare le nostre volontarie in occasione della giornata Internazionale dei diritti della donna».
Ottima la risposta da parte della cittadinanza che sin dalla mattinata ha dimostrato grande attenzione per l'iniziativa. Molte le attività proposte per i più piccoli, ma non è mancato anche uno spazio dedicato alle donne che durante la giornata si sono affacciate: «Abbiamo deciso di dedicare un piccolo pensiero scritto da noi alle ragazze o alle mamme che sceglievano di fermarsi qui per conoscerci e chiedere informazioni. Ad ognuna di loro abbiamo anche chiesto di lasciare un pensiero per un'altra donna - ha raccontato Francesca Mastrapasqua, volontaria per l'O.E.R. del Servizio Civile -. Ho scelto di far parte dell'O.E.R. in quanto mi piace molto mettermi in gioco. Grazie al Servizio Civile ho avuto la possibilità di conoscere nuove persone, è un'esperienza a 360 gradi in cui puoi metterti alla prova continuamente».
Proprio nel segno del profondo rispetto e della grande solidarietà tra volontari e volontarie le parole proposte dall'associazione sui social in merito al contributo femminile nel mondo del volontariato: «Oggi, per l'8 Marzo, noi volontarie e volontari dell'O.E.R. Bisceglie abbiamo deciso di lanciare un messaggio a cui teniamo profondamente. Spesso la divisa che indossiamo suscita immediato rispetto, ammirazione e gratitudine. Ma la donna che c'è sotto quella divisa è la stessa che la sera esce con le amiche, che indossa una gonna o un paio di tacchi. Il rispetto per una donna non deve dipendere da ciò che indossa, dal ruolo che ricopre o dal contesto in cui si trova. Non si rispetta solo la "soccorritrice", si deve rispettare la donna, in ogni sua forma, scelta e libertà. Un ringraziamento a tutti i nostri colleghi uomini che oggi, e ogni giorno, sono al nostro fianco per sostenere questa battaglia di civiltà».
Da ormai 44 anni l'O.E.R. opera su territorio biscegliese rispondendo a emergenze sanitarie o occupandosi di attività legate alla protezione civile. Ad oggi l'associazione si occupa di persone che necessitano di servizi di ambulanza o taxi sanitario.
«Ci occupiamo sia di assistenza che di emergenza socio-sanitaria, ma siamo anche intervenuti in attività di maxi emergenza sia a livello locale che nazionale anche attraverso l'affiliazione con la rete nazionale Anpas per cui abbiamo prestato assistenza nelle maxi emergenze alluvionali in Emilia, Marche e Toscana - ha spiegato Michele Di Liddo, Segretario degli Operatori Emergenza Radio di Bisceglie -. Abbiamo deciso di attivarci qui in piazza per rendere note alla popolazione biscegliese quelle che sono le nostre attività. Inoltre essere qui l'8 marzo indica la nostra volontà di celebrare le nostre volontarie in occasione della giornata Internazionale dei diritti della donna».
Ottima la risposta da parte della cittadinanza che sin dalla mattinata ha dimostrato grande attenzione per l'iniziativa. Molte le attività proposte per i più piccoli, ma non è mancato anche uno spazio dedicato alle donne che durante la giornata si sono affacciate: «Abbiamo deciso di dedicare un piccolo pensiero scritto da noi alle ragazze o alle mamme che sceglievano di fermarsi qui per conoscerci e chiedere informazioni. Ad ognuna di loro abbiamo anche chiesto di lasciare un pensiero per un'altra donna - ha raccontato Francesca Mastrapasqua, volontaria per l'O.E.R. del Servizio Civile -. Ho scelto di far parte dell'O.E.R. in quanto mi piace molto mettermi in gioco. Grazie al Servizio Civile ho avuto la possibilità di conoscere nuove persone, è un'esperienza a 360 gradi in cui puoi metterti alla prova continuamente».
Proprio nel segno del profondo rispetto e della grande solidarietà tra volontari e volontarie le parole proposte dall'associazione sui social in merito al contributo femminile nel mondo del volontariato: «Oggi, per l'8 Marzo, noi volontarie e volontari dell'O.E.R. Bisceglie abbiamo deciso di lanciare un messaggio a cui teniamo profondamente. Spesso la divisa che indossiamo suscita immediato rispetto, ammirazione e gratitudine. Ma la donna che c'è sotto quella divisa è la stessa che la sera esce con le amiche, che indossa una gonna o un paio di tacchi. Il rispetto per una donna non deve dipendere da ciò che indossa, dal ruolo che ricopre o dal contesto in cui si trova. Non si rispetta solo la "soccorritrice", si deve rispettare la donna, in ogni sua forma, scelta e libertà. Un ringraziamento a tutti i nostri colleghi uomini che oggi, e ogni giorno, sono al nostro fianco per sostenere questa battaglia di civiltà».

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