Giulio Ebagua. <span>Foto Elisabetta De Mango</span>
Giulio Ebagua. Foto Elisabetta De Mango
Calcio

Bisceglie, una stagione tutta da dimenticare

Pochissime le note positive. Ora occhi puntati sul futuro del club

Elezioni Regionali 2020
Il Bisceglie calcio chiude (forse per davvero) il ciclo nel terzo torneo professionistico, durato tre anni. L'ultima stagione è stata la più complicata e turbolenta, nella quale le note positive sono state pochissime. I soli 20 punti ottenuti in 30 incontri giocati (media di 0,66 a partita) e la difficoltà di segnare anche due gol a partita rappresentano un misero bottino per una formazione che si era prefissata di centrare una salvezza abbastanza tranquilla. Una squadra che non ha brillato quasi mai nel corso dell'annata: tre le vittorie conquistate, undici i pareggi e ben sedici le sconfitte incassate dai nerazzurri, che non hanno saputo sfruttare al meglio nemmeno il fattore campo del "Gustavo Ventura".

Discutibile la scelta di cambiare per ben tre volte la guida tecnica da parte del patron Nicola Canonico. Otto giornate a testa per mister Rodolfo Vanoli e Sandro Pochesci, poi il ritorno di Gianfranco Mancini. Anche il quadro calciatori con rispettivo modulo non è stato molto chiaro, complici le tante operazioni di cessione e nuovi arrivi nel mercato invernale (inspiegabili alcune partenze e difficile da comprendere la vicenda Tony Letizia, capace di realizzare due reti in quattro sfide, per poi essere ceduto al Rimini) e l'inserimento degli under nell'undici titolare e a partita in corso per la regola del minutaggio, che alla fine ha penalizzato in termini di risultati il team stellato.

Quando il campionato è stato fermato per l'emergenza Coronavirus, erano nove i punti da recuperare sulla terzultima Sicula Leonzio. Il consiglio federale dell'8 giugno ha stabilito di concludere la stagione 2019-2020 coi soli match playoff e playout, includendo comunque Montero e compagni e il Rende. Le due gare coi siciliani, per restare nel professionismo, non sono andate però come si sperava. Le due battute d'arresto per 1-0 hanno decretato un'altra retrocessione sul campo in Serie D dei nerazzurri, dopo quella dell'anno prima.

Ora i tifosi biscegliesi hanno gli occhi puntati sul futuro del club, molto incerto e aperto a ogni tipo di scenario. Il presidente Canonico, questa volta, sembra sicuro di voler lasciare il sodalizio a un'altra gestione. L'imprenditore di Palo del Colle ha dato tempo fino al 24 luglio al sindaco Angelantonio Angarano di cercare qualcuno a cui affidare la società, senza debiti e a titolo gratuito. Qualora ci fosse un passaggio di proprietà, sarebbe da definire la categoria da cui ripartire: si potrà richiedere, qualora ci fossero le disponibilità economiche, una riammissione nel girone C di Serie C, che potrebbe essere concessa nuovamente per la seconda volta di fila, altrimenti si aprirebbero le porte del girone H del campionato dilettantistico. I prossimi 20 giorni potranno essere decisivi per sciogliere questi nodi importanti, in vista della prossima annata.
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