Mister Rodolfo Vanoli. <span>Foto Emmanuele Mastrodonato</span>
Mister Rodolfo Vanoli. Foto Emmanuele Mastrodonato
Calcio

Reggina di un altro pianeta, Bisceglie da rivedere

Brutto impatto dei nerazzurri su una gara già difficile. Preoccupa la mancanza di reazione

Quando sul 2-0, al quarto d'ora della ripresa, si sono alzati dalla panchina contemporaneamente tre giocatori del livello di Rolando, Rubin e Denis, il valore tecnico della Reggina e la sua superiorità totale sul rettangolo di gioco sono parsi ancora più evidenti.

Il forte rammarico del Bisceglie è però l'essere uscito sconfitto dal "Granillo" senza aver provato a mostrare un volto spavaldo all'approccio col match. È questo l'aspetto - a prescindere dall'indiscutibile differenza di qualità espressa in campo - su cui Rudy Vanoli e il suo staff dovranno mettersi subito al lavoro. Chinare la testa al cospetto di una squadra più forte è comprensibile ma c'è modo e modo di farlo e gli stellati non hanno scelto quello più apprezzabile. Il primo tempo, al netto degli avversari, non può soddisfare nessuno. Bisognerà voltare pagina in fretta e fare i conti con la necessità di adeguarsi ai ritmi fisici e mentali di questa Serie C.

Monologo amaranto e record di traversoni piovuti (almeno 20) da un fronte offensivo all'altro nel primo quarto d'ora della sfida. Una sfuriata d'altri tempi, roba da squadra costretta alla rimonta nel ritorno in un turno di coppa europea. Fronte mediano nerazzurro letteralmente sgretolato da una Reggina arrembante, con Bresciani e Garufo produttori seriali di cross pericolosissimi. Piccinni e Zigrossi hanno retto con dignità finché si è potuto ma quando la squadra di Toscano ha cominciato a far girare palla anche nel settore centrale cercando profondità e verticalizzazioni, il match, sotto il profilo tattico, è praticamente finito. L'isolamento totale dei pur volenterosi Montero e Gatto ha schiacciato il baricentro del Bisceglie, incapace di trovare i tempi e agire negli spazi per ripartire.

Uno strepitoso Casadei ha negato il gol a Bellomo dopo appena due minuti: incornata sottomisura, riflesso prontissimo dell'estremo biscegliese, che poco dopo ha mostrato le sue doti opponendosi a una bordata di Garufo da oltre 30 metri. Quando Reginaldo, all'11°, ha fallito un rigore in movimento sugli sviluppi di un calcio piazzato di Bellomo respinto malamente da Gatto, i circa cinquanta encomiabili sostenitori nerazzurri presenti in Calabria si sono forse resi conto dell'irrimediabilità di una situazione figlia dell'irruenza di una Reggina semplicemente di Serie B.

Bianchi e Loiacono, a più riprese, hanno infierito come spine nel fianco sul ventre molle di un centrocampo del Bisceglie inconsistente (male soprattutto Rafetraniaina). Il vantaggio della Reggina a metà frazione, grazie a Corazza, che per una volta ha anticipato il pur ottimo Piccinni su suggerimento di un inesauribile Bellomo, colpendo di testa dal cuore dell'area piccola. Nulla da fare per Casadei, cui non si può chiedere di parare anche l'imparabile...

Nessuna reazione concreta dei viaggianti allo 0-1 e canovaccio della sfida immutato, per l'entusiasmo traboccante degli oltre 9000 fans calabresi. Tarantino ha rimediato un giallo evitabile al 33° che peserà più tardi. Pur abbassando i ritmi, la Reggina ha trovato modo di colpire con un'altra giocata eccellente del suo fantasista Bellomo: filtrante delizioso verso il secondo palo e tap-in prepotente di Garufo per il 2-0.

Oltre venti minuti di ritardo per l'inizio di una ripresa nella quale, purtroppo, è cambiato davvero poco. Vanoli ha cercato di rivisitare il modulo passando al 4-3-3 con gli innesti di Abonckelet per un impalpabile Rafetraniaina e di Manicone al posto del giovanissimo Ferrante, triturato senza alcuna responsabilità da avversari schiacciasassi. Bianchi ha subito cercato il tris mentre Piccinni, al 51°, ha fatto registrare l'unico sussulto degno di nota del Bisceglie con un sinistro dalla distanza terminato sul fondo.

I tre cambi di Toscano e l'ingresso di Denis hanno catalizzato l'attenzione, ulteriormente ravvivata dall'ingenuità di Tarantino che, consapevole di essere già ammonito, ha trattenuto per la maglia in corsa Rolando rimediando il secondo giallo. Come se non bastasse, sugli sviluppi del calcio piazzato di Bellomo il più lesto di tutti in mischia si è rivelato Bianchi che ha piazzato la zampata del 3-0. Fuori Montero (per Cardamone) e Gatto (dentro il debuttante Estol) negli scampoli conclusivi dell'incontro, in cui non è accaduto più niente fatta eccezione per una botta al volo di Rolando da fuori area su cross di Bellomo dalla bandierina finita fuori di poco.

Giovedì 12, col Picerno, il Bisceglie dovrà andare ben oltre la protezione del successo dell'andata e passare il turno in Coppa: servirà una reazione orgogliosa, una risposta veemente e di carattere a una giornata davvero storta. Domenica sarà la volta della partita casalinga di campionato col Potenza. Quanto alla Reggina, in questo stato di forma e con questa fiducia presentarsi al "San Nicola", lunedì 16 settembre, per la supersfida col Bari renderà il tutto - con lo stupendo gemellaggio ultradecennale tra le tifoserie - ancora più stuzzicante.

REGGINA-BISCEGLIE 3-0

Reggina (3-5-2): 1 Guarna, 3 Marchi, 5 Bertoncini (dal 68° 9 Blondett), 6 Loiacono, 10 Bellomo, 15 Bianchi, 18 Corazza (dal 74° 7 Sounas), 20 De Rose, 23 Reginaldo (dal 56° 19 Denis), 27 Bresciani (dal 56° 33 Rubin), 32 Garufo (dal 56° 14 Rolando). Allenatore: Domenico Toscano. A disposizione: 12 Lofaro, 22 Farroni, 4 Salandria, 13 Rossi, Paolucci, 22 Doumbia, 25 Nemia.
Bisceglie (4-3-1-2): 1 Casadei, 3 Tarantino, 5 Zigrossi, 6 Mastrippolito, 9 Montero (dal 74° 15 Cardamone), 10 Gatto (dal 79° 28 Estol), 11 Rafetraniaina (dal 46° 16 Abonckelet), 23 Piccinni, 24 Ungaro (dal 66° 21 Turi), 27 Ferrante (dal 46° 29 Manicone), 30 Zibert. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Borghetto, 2 Diallo, 4 Wilmots, 8 Cavaliere, 17 Longo, 18 Carrera, 20 Spedaliere.
Arbitro: Marco Monaldi di Macerata.
Assistenti: Roberto Fraggetta di Catania, Rosario Antonio Grasso di Acireale.
Reti: 21° Corazza, 39° Garufo, 65° Bianchi.
Note: spettatori paganti 4657, compresi i 45 tifosi del Bisceglie, per una quota di 58674,30 euro; abbonati 4361 (con quota di 32004,98 euro); spettatori totali 9018 con incasso complessivo di 90679,28 euro. Ammoniti: Tarantino (33°) per gioco scoretto, Bertoncini (37°) per gioco scorretto, Rafetraniaina (42°) per gioco scorretto, Marchi (75°) per gioco scorretto, Loiacono (86°) per gioco scorretto.Espulso Tarantino (64°) per somma di ammonizioni. Calci d'angolo 9-3. Recupero: primo tempo 1 minuto, secondo tempo. Cambi di modulo: Bisceglie 4-3-3 dal 46°, 4-2-3 dal 65°.
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