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«Incidente nella zona 167? Una tragedia annunciata. Ci sentiamo cittadini di serie B»
La lettera aperta di una cittadina, che ha espresso il pensiero comune dell'intero quartiere
sabato 28 febbraio 2026
iReport
«La zona 167 era stata battezzata, al suo nascere, come fiore all'occhiello della città. In realtà sembra talvolta una succursale del Bronx». Una cittadina del quartiere ha inviato a BisceglieViva una lettera aperta per esprimere tutto il suo disappunto su come si sentano trascuranti i residenti della zona. Il messaggio, che racchiude il pensiero dell'intera comunità, è stato scritto dopo l'incidente nella notte di venerdì 27 febbraio tra un'auto e una moto che ha portato al ricovero in gravi condizioni di un ragazzo di 22 anni (leggi qui).
«Quanto accaduto in via Pietro Porcelli la si può definire purtroppo come una tragedia annunciata. Tanti di noi, in più occasioni, hanno fatto segnalazioni alle autorità competenti, chiamato i carabinieri e la polizia locale per riferire quanto succede ogni sera, anzi ogni notte, in questa zona. Giovani e ragazzini corrono con scooter e moto anche di grossa cilindrata per ore, gare a cui spesso si uniscono delle auto» è la denuncia della donna.
L'appello rivolto alle istituzioni: «Siamo stanchi e ci sentiamo davvero emarginati perché, oltre a questo episodio, abbiamo chiesto spesso l'intervento per altre questioni come fuochi d'artificio non autorizzati in piazza Hackert e atti vandalici a non finire. Siamo stanchi dei politici che si ricordano di noi solo durante le campagne elettorali, oppure per farci sperimentare una raccolta differenziata scriteriata. Siamo stanchi di non essere ascoltati e di sentirci cittadini di serie B».
«Quanto accaduto in via Pietro Porcelli la si può definire purtroppo come una tragedia annunciata. Tanti di noi, in più occasioni, hanno fatto segnalazioni alle autorità competenti, chiamato i carabinieri e la polizia locale per riferire quanto succede ogni sera, anzi ogni notte, in questa zona. Giovani e ragazzini corrono con scooter e moto anche di grossa cilindrata per ore, gare a cui spesso si uniscono delle auto» è la denuncia della donna.
L'appello rivolto alle istituzioni: «Siamo stanchi e ci sentiamo davvero emarginati perché, oltre a questo episodio, abbiamo chiesto spesso l'intervento per altre questioni come fuochi d'artificio non autorizzati in piazza Hackert e atti vandalici a non finire. Siamo stanchi dei politici che si ricordano di noi solo durante le campagne elettorali, oppure per farci sperimentare una raccolta differenziata scriteriata. Siamo stanchi di non essere ascoltati e di sentirci cittadini di serie B».

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