
«Perché a Bisceglie non si effettuano pulizie dei marciapiedi con le idropulitrici?»
Le segnalazioni di un lettore a BisceglieViva, soffermandosi anche sulle deiezioni canine
mercoledì 24 giugno 2026
9.35
iReport
Una questione di igiene e salubrità pubblica, unita al rispetto della proprietà altrui e al decoro della città. Si apre così la lettera che un lettore ha inviato a BisceglieViva per chiedere come mai sul territorio non si curi maggiormente l'igiene urbana, soffermandosi anche sul tema delle deiezioni canine.
«Bisceglie, città tanto bella quanto dimenticata: questo amareggia quanti giungono, specie nel periodo estivo per passarci l'agognata pausa vacanziera, per tuffarsi nel bel mare blu ed ammirare le belle spiagge fatte di ciottoli e lastroni. Purtroppo una costante è quella dell'insufficiente considerazione che si ha della pubblica igiene. Prendiamo ad esempio la questione degli animali di affezione, nostri ormai inseparabili amici di famiglia. Noto che sono in tanti che portano a passeggio i cani incuranti di pulire le loro deiezioni. Non solo, credo che sia civile che tutti i possessori di cani debbano munirsi di bottigliette, spruzzatori o altri contenitori d'acqua che devono essere utilizzati, durante la passeggiata degli animali, in corrispondenza delle deiezioni liquide, in modo da ripulire le superfici interessate. Un'altra cosa che si nota è quello di vedere urinare i cani a ridosso dei portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, uffici, negozi e vetrine. In tante città pugliesi è vietato in modo assoluto questa prassi ed i proprietari come anche i conduttori dei cani che non rispettano questa regola di civiltà oltreché di igiene sono multati» ha spiegato il cittadino.
«Ma vi è di più: questa regola ha anche un senso di rispetto verso la collettività, considerati i disagi provocati dai cattivi odori, e dai conseguenti timori legati a problemi di natura igienico-sanitaria, avvertiti nei pressi dei marciapiedi, delle superfici pavimentate e degli spazi pubblici destinati alla socializzazione. Perché a Bisceglie non si compiono durante l'estate le pulizie dei marciapiedi con le idropulitrici? Non dovrebbe essere previsto nel capitolato d'appalto del servizio raccolta e smaltimento dei rifiuti?» sono gli interrogativi posti dal lettore rivolti alle istituzioni.
«Credo che sia un dovere pubblico porre rimedio a queste abitudini incivili, preservando così non solo gli spazi pubblici, ma anche la proprietà privata, a tutela della salute di bambini e adulti, magari disciplinando il tutto in un regolamento comunale (e, se esiste, modificandolo) di igiene e sanità pubblica. Ne va della bellezza di Bisceglie» ha concluso.
«Bisceglie, città tanto bella quanto dimenticata: questo amareggia quanti giungono, specie nel periodo estivo per passarci l'agognata pausa vacanziera, per tuffarsi nel bel mare blu ed ammirare le belle spiagge fatte di ciottoli e lastroni. Purtroppo una costante è quella dell'insufficiente considerazione che si ha della pubblica igiene. Prendiamo ad esempio la questione degli animali di affezione, nostri ormai inseparabili amici di famiglia. Noto che sono in tanti che portano a passeggio i cani incuranti di pulire le loro deiezioni. Non solo, credo che sia civile che tutti i possessori di cani debbano munirsi di bottigliette, spruzzatori o altri contenitori d'acqua che devono essere utilizzati, durante la passeggiata degli animali, in corrispondenza delle deiezioni liquide, in modo da ripulire le superfici interessate. Un'altra cosa che si nota è quello di vedere urinare i cani a ridosso dei portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, uffici, negozi e vetrine. In tante città pugliesi è vietato in modo assoluto questa prassi ed i proprietari come anche i conduttori dei cani che non rispettano questa regola di civiltà oltreché di igiene sono multati» ha spiegato il cittadino.
«Ma vi è di più: questa regola ha anche un senso di rispetto verso la collettività, considerati i disagi provocati dai cattivi odori, e dai conseguenti timori legati a problemi di natura igienico-sanitaria, avvertiti nei pressi dei marciapiedi, delle superfici pavimentate e degli spazi pubblici destinati alla socializzazione. Perché a Bisceglie non si compiono durante l'estate le pulizie dei marciapiedi con le idropulitrici? Non dovrebbe essere previsto nel capitolato d'appalto del servizio raccolta e smaltimento dei rifiuti?» sono gli interrogativi posti dal lettore rivolti alle istituzioni.
«Credo che sia un dovere pubblico porre rimedio a queste abitudini incivili, preservando così non solo gli spazi pubblici, ma anche la proprietà privata, a tutela della salute di bambini e adulti, magari disciplinando il tutto in un regolamento comunale (e, se esiste, modificandolo) di igiene e sanità pubblica. Ne va della bellezza di Bisceglie» ha concluso.


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