Violenza contro le donne
Violenza contro le donne
Attualità

25 novembre, una riflessione dell'associazione donne giuriste

«Ci vogliono atti concreti come il potenziamento dei centri antiviolenza»

«Il 25 novembre, dal 1999, si celebra la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Un giorno, anzi un mese quello di novembre che annualmente ci ricorda che la violenza di genere è purtroppo una realtà ancora molto diffusa». Lo ha affermato Anna Chiumeo, presidente della sezione di Trani dell'Adgi, associazione donne giuriste italiane, che raccoglie molte associate e svolge diverse attività di sensibilizzazione e informazione anche a Bisceglie.

«Le statistiche, per il 2021, si attestano su un femminicidio ogni 3 giorni. Il 25 novembre, un mese intero, dedicato a questa tematica, non può bastare.
È importante, parlare, ricordare portare all'attenzione, ma non è sufficiente.
Un giorno, un mese, di dibattiti, incontri non sono riusciti a debellare un fenomeno che fra l'altro è stato incrementato dalla pandemia.
Una violenza che ha come presupposto il possesso, l'individualismo, la superiorità di un genere sull'altro, di un ruolo sull'altro, l'incapacità ad accettare un diniego, una sconfitta. Un substrato culturale che appartiene a tutti e che si manifesta in tutti i settori.
Una violenza che nasce dall' impoverimento del linguaggio, dalla incapacità di descrivere le proprie emozioni attraverso le parole» ha spiegato.

«Ci vogliono più atti concreti, come potenziare ed incrementare sempre più i centri antiviolenza, dando a loro maggiori mezzi. Ci vuole una formazione continua ed aggiornata di tutti gli operatori.
Molto spesso chi è preposto a ricevere la denuncia non sa distinguere una lite banale e una violenza familiare, non percepisce il bisogno di aiuto, la gravità della situazione. Occorre prevedere una misura alternativa, per chi non è in carcere, per esempio l'obbligo di applicare il braccialetto elettronico» ha aggiunto.

«In questo giorno di riflessione credo che si debba fare un esame serio sul linguaggio che viene adoperato sia nel comunicare la notizia che nello scrivere gli atti. Un linguaggio che mantiene ed accentua la discriminazione colpendo due volte la vittima.

"Relazione tumultuosa, burrascosa, instabile" invece di gravi maltrattamenti. Le vittime di femminicidio vengono chiamate per nome, i colpevoli per cognome. Le vittime non sono descritte rispetto al loro contesto sociale o professionale ma come madri, figlie, mogli, cioè rispetto al loro ruolo famigliare.
Come si vede il lavoro e il cammino da fare è ancora molto lungo
Il sogno è quello di un 25 novembre, un mese di novembre dove si annunci la fine di ogni violenza, l'abbattimento di ogni discriminazione» ha concluso Chiumeo.
  • violenza sulle donne
  • violenza di genere
  • giornata contro la violenza sulla Donna
Altri contenuti a tema
Violenza contro le donne, il pensiero degli psicologi Violenza contro le donne, il pensiero degli psicologi Gesualdo: «Necessario un cambiamento culturale»
Bisceglie illuminata: «Lottiamo contro la violenza sulle donne e il femminicidio» Bisceglie illuminata: «Lottiamo contro la violenza sulle donne e il femminicidio» Nota del movimento: «Dato ancora più grave è il vertiginoso aumento del fenomeno durante la crisi pandemica»
ItaliaViva: «Contrastare la violenza economica» ItaliaViva: «Contrastare la violenza economica» Baldini e Crudele: «Mozione in Parlamento e in tutti i Comuni per un'educazione finanziaria rivolta alla parità di genere»
Giornata contro la violenza sulle donne, tutte le iniziative in città Giornata contro la violenza sulle donne, tutte le iniziative in città Circa un mese dedicato alla riflessione e alla promozione della cultura della parità di genere
Botte a moglie e figli, uno dei quali disabile: arrestato 52enne biscegliese Botte a moglie e figli, uno dei quali disabile: arrestato 52enne biscegliese Filmati ritenuti inequivocabili sarebbero stati acquisiti dagli inquirenti, che però mantengono uno stretto riserbo sulla delicata vicenda
Bisceglie calcio in prima fila per il sociale Bisceglie calcio in prima fila per il sociale Il team nerazzurro ha consegnato una maglia gialla, firmata dal capitano Priola e da Elena Di Liddo, all'associazione Sarah
Minuto: «Incentivi per chi assume donne vittime di violenza» Minuto: «Incentivi per chi assume donne vittime di violenza» Approvato l'ordine del giorno proposto dalla senatrice molfettese
Programmi antiviolenza, la Regione chiama a raccolta gli Ambiti territoriali Programmi antiviolenza, la Regione chiama a raccolta gli Ambiti territoriali Pubblicato un avviso per il sostegno alle attività dei centri
© 2001-2021 BisceglieViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BisceglieViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.