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Territorio

Ambiente 2.0 al sindaco Angarano: «Lavoriamo insieme per migliorare il servizio»

Le puntualizzazioni sulle vicende passate e gli auguri al nuovo primo cittadino da parte dell'impresa che gestisce il servizio di igiene urbana

«Siamo stati il "convitato di pietra" di tutta la campagna elettorale. Non c'è stato incontro, dibattito, comizio in cui non si sia parlato di noi. Il più delle volte con termini che definire offensivi è un autentico eufemismo». Questa l'opinione espressa dai responsabili del Consorzio Ambiente 2.0, che gestisce il servizio di igiene urbana a Bisceglie.

«Ognuno dei candidati, da quelli alla carica di sindaco a quelli al consiglio comunale, aveva pronta una propria ricetta per fare meglio di noi il nostro lavoro. Quello per cui abbiamo studiato, abbiamo maturato competenze e professionalità. Quello per cui ogni giorno i nostri dipendenti si svegliano prima dell'alba e che assolvono a costo di sacrifici, abnegazione e impegno in qualunque condizione climatica» hanno aggiunto in una nota.

«In tutti i programmi consegnati al momento di presentare le liste elettorali, ai primissimi punti si parlava della necessità di rivedere, riorganizzare, trasformare, stravolgere, il servizio che ci è stato affidato al termine di una gara d'appalto che, nonostante quanto accaduto successivamente, nessun organo locale o nazionale ha ritenuto illegittima o ha deciso di annullare.

Ma la campagna elettorale è finalmente finita e ora anche noi possiamo finalmente dire la nostra. Non lo abbiamo fatto prima per rispetto dei ruoli e perché lungi da noi l'idea di trasformarci in soggetto politico. Non dobbiamo difenderci, perché non c'è nulla di sbagliato nel nostro comportamento. C'è solo da ristabilire un briciolo di verità e di attribuire le responsabilità a ciascun soggetto coinvolto.

Ci riferiamo, ovviamente, del servizio di igiene in città ed in particolare della raccolta differenziata porta a porta. Si badi bene, avremmo potuto limitarci a sbandierare i risultati ottenuti e consegnati al comune ed alla regione che parlano di un livello stabile di raccolta differenziata prossimo al 70 per cento; o sbattere in faccia a tutti i critici in servizio permanente effettivo che, grazie a quel livello di raccolta differenziata, per la prima volta negli ultimi 10 anni è stato possibile all'Amministrazione comunale di Bisceglie ridurre il livello di tassazione (l'odiosa Tari). Ma non vogliamo fare solo una operazione ragionieristica.

Vogliamo, piuttosto, che ciascun cittadino e tra questi anche quelli delegati a guidare le sorti della città, possa essere finalmente consapevole dei problemi, dei freni, delle incongruenze e delle criticità che poi finiscono per creare quel clima da caccia alle streghe che abbiamo registrato in questa campagna elettorale.
Insomma, una operazione verità.

E, allora, cominciamo col dire che il peccato originario è nello stesso progetto giudicato vincente dalla Commissione che ha provveduto all'affidamento dell'incarico. Non perché il progetto fosse sballato, ma perché mal si attagliava ad una città come quella di Bisceglie. Non esistono, infatti, progetti validi per tutte le realtà: non si possono applicare gli stessi standard previsti per una città di 5 mila abitanti ad una che ne ha 50mila o 1 milione. Adelfia non è come Bisceglie e Bisceglie non è come Palermo. Ogni realtà è differente ed ha bisogno di soluzioni tecniche differenti. In questo caso quelle previste dal bando mal si sposavano con quelle necessarie a Bisceglie. Basti un solo esempio: nell'attuale capitolato di servizio non sono conteggiate ben 4.500 utenze per un totale di circa 12mila abitanti.

In altre parole, ogni giorno, l'azienda che gestisce il servizio è chiamata ad "arrangiarsi" alla meglio per assolvere ad un compito di gran lunga più complesso rispetto a quanto preventivato. Basti pensare che 12mila abitanti sono più o meno i cittadini di Margherita di Savoia. Eppure per una città come la splendida Margherita ci vogliono ugualmente uomini, mezzi, professionalità per svolgere questo servizio. Mica viene chiesto alla vicina Bar.sa di Barletta: "Visto che ci siete allungate il giro e raccogliete i rifiuti anche a Margherita".

Ma è solo una delle criticità. Una seconda, incontrovertibile, è quella della decisione di partire con il servizio senza una adeguata campagna informativa nei confronti degli utenti che si sono ritrovati spiazzati dall'oggi al domani senza aver avuto il tempo di maturare quella necessaria consapevolezza che è il primo passo per rispondere con convinzione alle nuove esigenze.
E potremmo proseguire all'infinito rilevando tutto ciò che non ha funzionato. Come ad esempio lo stato permanente di incertezza dovuta alle tante, troppe, decisioni della giustizia amministrativa sopravvenute negli ultimi 18 mesi.

Ma l'obiettivo non è quello di fare un processo pubblico. L'obiettivo è arrivare ad un miglioramento complessivo del servizio. E per giungere a questo scopo nelle prossime ore chiederemo un incontro ufficiale al nuovo sindaco Angelantonio Angarano. Dopo avergli fatto personalmente gli auguri per questo nuovo, importante, incarico ottenuto dai cittadini biscegliesi, vorremmo discutere con lui delle prospettive del servizio e di come migliorarlo e, di conseguenza, migliorare l'immagine di Bisceglie alla vigilia di questa stagione estiva che si preannuncia ricchissima di presenze turistiche in città.
Insomma, ribadiamo la nostra piena disponibilità a fare di Bisceglie una città sempre più all'avanguardia in tema di rispetto dell'ambiente».
  • Consorzio Ambiente 2.0
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