
Attualità
Quale sarà il futuro dell'ospedale di Bisceglie? Le parole del nuovo direttore generale Asl Bt
Ad Andria il primo incontro tra i sindaci della Bat e Alessandro Di Bello: presente Angelantonio Angarano, assenti la metà dei primi cittadini invitati
BAT - mercoledì 22 luglio 2026
20.00
Nessuna novità, o alcune già note, ma le parole del nuovo direttore generale dell'Asl Bt sull'ospedale di Bisceglie non chiudono alcuna ipotesi e lasciano aperti diversi scenari per il futuro. Ad Andria, nella mattinata di mercoledì 22 luglio, si è tenuto il primo incontro ufficiale tra i sindaci della Bat e Alessandro Di Bello, su invito della "padrona di casa" Giovanna Bruno. L'occasione è stata propizia, come era previsto dai temi all'ordine del giorno, per fare il punto sui nuovi presidi previsti in territorio di Bisceglie (al confine con Molfetta) e di Andria, così come sulle attuali strutture sanitarie.
Mentre per il "Bonomo" il direttore generale dell'Asl Bt ha confermato maggiormente la tesi della sua sostituzione con il nosocomio che sorgerà in contrada macchia di rose, per il "Vittorio Emanuele II" ha sottolineato: «Ad oggi, non ci sono notizie in tal senso. Quando ci sarà l'ospedale del nord barese si penserà». Nei giorni scorsi erano emerse ipotesi di ridimensionamento o accorpamento per il presidio biscegliese, non smentite ma neppure confermate da Di Bello. Sul tema ha poi ribadito un concetto che vale per per entrambi gli attuali ospedali: «Immagino, ovviamente, che non potremo sostenere i costi di tenere aperte strutture doppie».
Sul nord barese resta l'incognita sui tempi di realizzazione: «Non sono ancora noti perché la procedura di gara non è stata avviata» ha spiegato il dg, senza entrare però nel merito di quali siano le problematiche che stanno ora rallentando la pubblicazione. La città federiciana ha invece registrato il via del bando di gara e ora si attendono le offerte per poter proseguire all'affidamento dei lavori: «Anche qui non abbiamo tempi certi, sapete che possono esserci ricorsi dopo le aggiudicazioni» ha tenuto a rimarcare Di Bello.
Giovanna Bruno ha voluto spiegare l'intento di questo incontro: «Non c'era ancora stato un momento di incontro e di confronto tra tutti noi sindaci e la stessa direzione generale, quindi ho ritenuto di fare questa convocazione. Con la nuova direzione generale è giusto che i sindaci prendano anche la misura comportamentale, cosa che normalmente avviene all'interno formalmente della conferenza dei sindaci che non è ancora stata convocata. Prima, insomma, della pausa estiva era giusto darci proprio delle coordinate cooperative di lavoro. Il direttore generale ha manifestato immediatamente disponibilità, ben consapevole di quanto i sindaci siano davvero i destinatari delle istanze che passano poi dalle scelte della direzione generale».
Mentre per il "Bonomo" il direttore generale dell'Asl Bt ha confermato maggiormente la tesi della sua sostituzione con il nosocomio che sorgerà in contrada macchia di rose, per il "Vittorio Emanuele II" ha sottolineato: «Ad oggi, non ci sono notizie in tal senso. Quando ci sarà l'ospedale del nord barese si penserà». Nei giorni scorsi erano emerse ipotesi di ridimensionamento o accorpamento per il presidio biscegliese, non smentite ma neppure confermate da Di Bello. Sul tema ha poi ribadito un concetto che vale per per entrambi gli attuali ospedali: «Immagino, ovviamente, che non potremo sostenere i costi di tenere aperte strutture doppie».
Sul nord barese resta l'incognita sui tempi di realizzazione: «Non sono ancora noti perché la procedura di gara non è stata avviata» ha spiegato il dg, senza entrare però nel merito di quali siano le problematiche che stanno ora rallentando la pubblicazione. La città federiciana ha invece registrato il via del bando di gara e ora si attendono le offerte per poter proseguire all'affidamento dei lavori: «Anche qui non abbiamo tempi certi, sapete che possono esserci ricorsi dopo le aggiudicazioni» ha tenuto a rimarcare Di Bello.
All'incontro spicca l'assenza di 5 sindaci su 10
A fare notizia sulla riunione è l'assenza della metà dei primi cittadini che avrebbero dovuto partecipare alla riunione. Oltre ad Andria, erano presenti solo Marco Galiano per Trani, Angelantonio Angarano per Bisceglie, Michele Lamacchia per San Ferdinando, Massimiliano Bevilacqua per Minervino. Assente Barletta con Mino Cannito, ormai sempre più in contrasto con Bruno, che ha voluto attendere la prossima conferenza dei sindaci (spetta a lui convocarla). La sindaca federiciana ha voluto anticipare le cose per evitare lo slittamento a settembre, considerando l'insediamento del dg Di Bello già da oltre un mese. All'incontro non hanno presenziato neanche Canosa, Spinazzola, Trinitapoli e Margherita di Savoia con l'attuale presidente della provincia Bernardo Lodispoto.Giovanna Bruno ha voluto spiegare l'intento di questo incontro: «Non c'era ancora stato un momento di incontro e di confronto tra tutti noi sindaci e la stessa direzione generale, quindi ho ritenuto di fare questa convocazione. Con la nuova direzione generale è giusto che i sindaci prendano anche la misura comportamentale, cosa che normalmente avviene all'interno formalmente della conferenza dei sindaci che non è ancora stata convocata. Prima, insomma, della pausa estiva era giusto darci proprio delle coordinate cooperative di lavoro. Il direttore generale ha manifestato immediatamente disponibilità, ben consapevole di quanto i sindaci siano davvero i destinatari delle istanze che passano poi dalle scelte della direzione generale».


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