Esiste un modo unico e "normale" di far funzionare il cervello? E quanto incide la nostra alimentazione sulla capacità di pensare?
Venerdì 24 luglio, la terza giornata di "
42 gradi" sposterà il dibattito dal piano sociale a quello biologico e neuroscientifico, dimostrando che la mente umana è profondamente connessa al corpo e alla sua intrinseca
varietà.
Nutrire il cervello: tra neuroscienze e abitudini alimentari
Il cervello dorme, si stanca e, letteralmente, mangia. La giornalista
Eliana Liotta e l'integrative health coach
Nina Gigante guideranno il pubblico in un viaggio tra
neuroscienze e
vita quotidiana, per scoprire come abitudini e alimentazione modellino direttamente l'attenzione, la memoria e le nostre emozioni. Appuntamento alle
19 sulla
Terrazza delle Vecchie Segherie Mastrototaro.
La diversità non è un'eccezione
Alle ore
21:15, sulla
Scalinata dei Lettori, Stefano Vicari, direttore di Neuropsichiatria Infantile al Bambino Gesù, l'insegnante e scrittore
Enrico Galiano e la ricercatrice
Antonia Chiara Scardicchio metteranno in discussione l'illusione della "normalità" cerebrale. L'incontro esplorerà l'universo delle
neurodivergenze, ricordando che la diversità non è un'eccezione, ma una delle strategie più efficaci inventate dalla natura.
Un progetto di rete
L'iniziativa è promossa da Associazione Culturale Linea D'Onda, Vecchie Segherie Mastrototaro e Sistema Garibaldi. Patrocini: Consiglio Regionale della Puglia, Teca del Mediterraneo, Città di Bisceglie, Rilegno e Fondazione Megamark - Supermercati Dok e Famila. Sostengono l'evento Noi Efficientiamo, Manzi Marmi, Mastrototaro Food. Complicità: Carruba Garden, Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Arci "Oltre i confini", Seminario Arcivescovile Diocesano "don Uva" e Capital Sud. Coordinamento scientifico: Mario Tozzi.