
Politica
Angelica Curci: «Tempi bui per Bisceglie. Si continua a far finta di nulla e a tirare dritto»
L'esponente del Pd: «Ma cos'altro deve accadere perché ci sia un sussulto di coscienza e un logico e conseguente passo indietro?»
Bisceglie - mercoledì 27 maggio 2026
11.30
«Tanti cittadini, dopo la riunione del consiglio comunale del 18 maggio scorso sul tema della sicurezza, mi hanno chiesto quale sia stato il deliberato assunto. Per me è stato imbarazzante. Non ho saputo rispondere. Ma se lo chiedete agli stessi protagonisti della seduta probabilmente non lo sanno neanche loro». È la riflessione di Angelica Curci, esponente biscegliese del Pd.
«Affrontare il discorso della sicurezza non è assolutamente facile. È un discorso assai arduo ed insidioso. Ci fosse un modello tipo saremmo a cavallo. Ma così non è. I tuttologi, quelli che sanno tutto e hanno in tasca la ricetta risolutiva del problema, in modo semplicistico e sbrigativo, si affrettano a parlare d'inasprimento delle pene o di potenziamento delle forze dell'ordine, qualche carabiniere o poliziotto in più ed il fatto è risolto. Così purtroppo non è, ahimé. Certo, a qualcosa servirebbe anche questa toppa, ma l'argomento è molto più ampio e complesso. Non è qualcosa che si risolve con la bacchetta magica. La letteratura ci ha raccontato tanti aspetti del fenomeno. Dovremmo partire dall'illuminismo di Rousseau, dovremmo parlare di Maria Montessori e di Gianni Rodari, degli oratori di un tempo, oppure dell'assenza di dialogo nelle famiglie, delle scuole dove la figura del docente viene sempre più contestata e derisa da bulli pericolosi e disinteressati all'apprendimento».
«Non possiamo non parlare del degrado in cui versano le periferie cittadine, per non parlare della carenza o inesistenza dei servizi sociali o della promozione culturale necessaria ed utile per la formazione e la crescita dei futuri cittadini. E ' troppo facile e comodo parlare con tanta leggerezza delle piazze di spaccio e condannare i giovani. Però nessuno ha parlato del lavoro che manca, della condizione in cui versa il mezzogiorno d'Italia. Quanti di noi sapevano che in Emilia Romagna esiste una scuola materna d'eccellenza, tra le migliori al mondo che, invece, la Principessa del Galles conosce molto bene ed è venuta di proposito in Italia per celebrarla. Un tempo la questione meridionale era all'ordine del giorno. Oggi non se ne parla più. Nessuno pare preoccuparsi della denatalità e della crisi demografica, dell'aumentano dei pensionati e giovani che decidono di trasferirsi altrove in cerca di fortuna e di lavoro meglio retribuito. Il percorso di crescita e formazione di un cittadino è molto lungo e complesso, ma io sono convinta che vale la pena investire».
«A volte l'inaffidabilità e la scarsa credibilità delle istituzioni, spesso coinvolte e soggette a ricorrenti e permeabili fenomeni di scandalo e corruzione, indeboliscono la democrazia ed allontanano i cittadini dalle urne. Per esempio come può la gente credere all'operato degli amministratori se dopo tutto ciò che è accaduto a Bisceglie nel mese di aprile , dopo l'uscita del Pd dalla giunta e dalla maggioranza, dopo le dimissioni dell'assessore delegata alle "manutenzioni", si continua a far finta di nulla e tirare dritto, ignorando la canonica ortodossia politica che in casi simili impone tempestive dimissioni del Sindaco e di tutta la giunta? Ma cos'altro deve accadere a Bisceglie perché ci sia un sussulto di coscienza ed un logico e conseguente passo indietro? Questo è ciò che ho voluto dire da semplice cittadina. Saranno gli elettori a giudicare» ha concluso Curci in una nota.
«Affrontare il discorso della sicurezza non è assolutamente facile. È un discorso assai arduo ed insidioso. Ci fosse un modello tipo saremmo a cavallo. Ma così non è. I tuttologi, quelli che sanno tutto e hanno in tasca la ricetta risolutiva del problema, in modo semplicistico e sbrigativo, si affrettano a parlare d'inasprimento delle pene o di potenziamento delle forze dell'ordine, qualche carabiniere o poliziotto in più ed il fatto è risolto. Così purtroppo non è, ahimé. Certo, a qualcosa servirebbe anche questa toppa, ma l'argomento è molto più ampio e complesso. Non è qualcosa che si risolve con la bacchetta magica. La letteratura ci ha raccontato tanti aspetti del fenomeno. Dovremmo partire dall'illuminismo di Rousseau, dovremmo parlare di Maria Montessori e di Gianni Rodari, degli oratori di un tempo, oppure dell'assenza di dialogo nelle famiglie, delle scuole dove la figura del docente viene sempre più contestata e derisa da bulli pericolosi e disinteressati all'apprendimento».
«Non possiamo non parlare del degrado in cui versano le periferie cittadine, per non parlare della carenza o inesistenza dei servizi sociali o della promozione culturale necessaria ed utile per la formazione e la crescita dei futuri cittadini. E ' troppo facile e comodo parlare con tanta leggerezza delle piazze di spaccio e condannare i giovani. Però nessuno ha parlato del lavoro che manca, della condizione in cui versa il mezzogiorno d'Italia. Quanti di noi sapevano che in Emilia Romagna esiste una scuola materna d'eccellenza, tra le migliori al mondo che, invece, la Principessa del Galles conosce molto bene ed è venuta di proposito in Italia per celebrarla. Un tempo la questione meridionale era all'ordine del giorno. Oggi non se ne parla più. Nessuno pare preoccuparsi della denatalità e della crisi demografica, dell'aumentano dei pensionati e giovani che decidono di trasferirsi altrove in cerca di fortuna e di lavoro meglio retribuito. Il percorso di crescita e formazione di un cittadino è molto lungo e complesso, ma io sono convinta che vale la pena investire».
«A volte l'inaffidabilità e la scarsa credibilità delle istituzioni, spesso coinvolte e soggette a ricorrenti e permeabili fenomeni di scandalo e corruzione, indeboliscono la democrazia ed allontanano i cittadini dalle urne. Per esempio come può la gente credere all'operato degli amministratori se dopo tutto ciò che è accaduto a Bisceglie nel mese di aprile , dopo l'uscita del Pd dalla giunta e dalla maggioranza, dopo le dimissioni dell'assessore delegata alle "manutenzioni", si continua a far finta di nulla e tirare dritto, ignorando la canonica ortodossia politica che in casi simili impone tempestive dimissioni del Sindaco e di tutta la giunta? Ma cos'altro deve accadere a Bisceglie perché ci sia un sussulto di coscienza ed un logico e conseguente passo indietro? Questo è ciò che ho voluto dire da semplice cittadina. Saranno gli elettori a giudicare» ha concluso Curci in una nota.


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