
Politica
Buoni pasto Asl, Tonia Spina: «Stop a disparità di trattamento per i dipendenti»
«Continueremo ad insistere affinché si arrivi ad una soluzione chiara e uniforme»
Puglia - venerdì 6 marzo 2026
«La questione dei buoni pasto per i dipendenti delle Asl pugliesi è una vertenza annosa su cui già nella scorsa consiliatura avevo posto l'attenzione, perché riguarda diritti e condizioni di lavoro di migliaia di operatori del nostro Servizio Sanitario Regionale. Così come analizzato nell'ultima seduta di Commissione Sanità, la fruizione del diritto alla mensa o ai buoni pasto sostitutivi oggi è riconosciuta solo in alcune aziende sanitarie, come la Asl Bari, ma i lavoratori della Bat non ne usufruiscono, determinando una evidente disparità di trattamento tra dipendenti che operano all'interno dello stesso sistema sanitario regionale» ha affermato la consigliera regionale Tonia Spina.
«Il buono pasto, così come disciplinato dai contratti collettivi di lavoro e chiarito anche dalla giurisprudenza della Cassazione, è riconosciuto ai dipendenti che superano le sei ore di lavoro giornaliere e non ha natura retributiva, ma costituisce una forma di welfare collegata al rapporto di lavoro. Proprio per questo motivo è necessario garantire criteri omogenei di applicazione su tutto il territorio regionale» ha aggiunto l'esponente di Fratelli d'Italia.
«Continueremo ad insistere affinché si arrivi ad una soluzione chiara e uniforme, perché non è accettabile che all'interno dello stesso Servizio sanitario regionale vi siano lavoratori trattati in modo diverso. È necessario che la Regione affronti il tema con responsabilità, valutando anche l'impatto sul bilancio e gli eventuali oneri legati al pregresso, ai contenziosi presenti e futuri e alle prescrizioni» ha concluso Spina.
«Il buono pasto, così come disciplinato dai contratti collettivi di lavoro e chiarito anche dalla giurisprudenza della Cassazione, è riconosciuto ai dipendenti che superano le sei ore di lavoro giornaliere e non ha natura retributiva, ma costituisce una forma di welfare collegata al rapporto di lavoro. Proprio per questo motivo è necessario garantire criteri omogenei di applicazione su tutto il territorio regionale» ha aggiunto l'esponente di Fratelli d'Italia.
«Continueremo ad insistere affinché si arrivi ad una soluzione chiara e uniforme, perché non è accettabile che all'interno dello stesso Servizio sanitario regionale vi siano lavoratori trattati in modo diverso. È necessario che la Regione affronti il tema con responsabilità, valutando anche l'impatto sul bilancio e gli eventuali oneri legati al pregresso, ai contenziosi presenti e futuri e alle prescrizioni» ha concluso Spina.


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