
Politica
Francesco Spina: «Il Pd non firma la mozione di sfiducia. Ora le cose sono più chiare»
La nota del consigliere comunale di opposizione
Bisceglie - lunedì 21 settembre 2026
14.00 Comunicato Stampa
«Dopo aver registrato il passaggio all'opposizione, con tanto di dichiarazione e di spostamento anche tra i banchi dell'aula consiliare, dei consiglieri Storelli, Naglieri, Mastrototaro, Mazzilli e Torchetti, abbiamo fatto i conti e abbiamo visto che c'erano i numeri (dieci consiglieri di opposizione) per presentare in consiglio comunale una "mozione di sfiducia" verso il sindaco. I cittadini ci chiedevano proprio questo e, pur consapevoli che difficilmente avremmo raggiunto il numero di tredici consiglieri per far cessare questo "scempio" amministrativo, eravamo convinti che la discussione della mozione di sfiducia sarebbe stata l'occasione per fare comunque chiarezza e pungolare Angarano per migliorare l'attività amministrativa, diventata ormai un pantano melmoso che rispecchia il degrado delle strutture pubbliche (la maggior parte chiuse), dal cimitero a quelle sportive e aggregative, nonché la mancanza di igiene pubblica». È la nota diffusa e firmata da Francesco Spina per spiegare cosa è accaduto tra le forze di minoranza in questi giorni.
«Il consigliere Gianni Casella, nel suo ruolo istituzionale di consigliere comunale di opposizione, ha proposto a tutti i consiglieri comunali di opposizione, senza distinzione politica, di sottoscrivere una mozione di sfiducia, che richiede almeno il numero di dieci, per dare un segnale ai cittadini che l'opposizione esisteva in modo concreto e che il bene comune e l'amore per la città superavano le appartenenze politiche e di partito. D'altronde nel 2014, con me sindaco, il Pd presentò una mozione sottoscritta anche da consiglieri di centrodestra per sfiduciare la mia amministrazione (mozione che fu discussa e poi respinta democraticamente dall'aula consiliare)».
«Ora le cose sono più chiare: i consiglieri Mazzilli e Torchetti (PER), Mastrototaro (PD) e Naglieri (AVS) non hanno voluto firmare la mozione proposta istituzionalmente, dimostrando così che non possono essere certamente considerati di opposizione, ma al limite di opposizione alla "Fata", loro candidato sindaco alle scorse elezioni del 2023, che al comizio di chiusura (in via Aldo Moro) del 1° turno delle elezioni del 2023 sbraitò contro Angarano (con tutto il Pd sul palco che si dichiarava avversario dell'amministrazione Angarano) e dopo 3 giorni salì sul palco abbracciando affettuosamente lo stesso Angarano con tutti gli stessi dirigenti del Pd che applaudivano innamorati annunciando il proprio sostegno e l'apparentamento alla coalizione di Angelantonio Angarano. Insomma un vecchio trucco del PD di Bisceglie e delle liste collegate, che serve per drenare i voti dell'opposizione ingannando i cittadini, per portarli poi al vero candidato che negli ultimi anni è stato Angarano. Con buona pace dei cittadini che hanno creduto al loro perbenismo e che ora stanno pagando le conseguenze in termini di stangate tributarie, morti per cattiva amministrazione e degrado generale».
«L'ordine superiore, che magari partiti come AVS di Bisceglie avrebbero voluto disattendere per coerenza, è stato rispettato in vista delle prossime elezioni politiche, giacché Angarano e tutta la sua amministrazione civica hanno promesso di votare il Pd e di "svendere" il loro ruolo amministrativo alle logiche della peggiore politica del "doppio forno" che la città abbia mai avuto. L'opposizione vera, quella che per quanto mi riguarda sta da ormai dieci anni senza tentennamenti all'opposizione, con un ruolo di proposta concreta e controllo puntuale, quella che con serietà mantiene il ruolo che hanno deciso gli elettori, senza vendersi e senza fare teatrini di passaggi da uno schieramento all'altro, continuerà a fare il proprio dovere».
«Ai cittadini che chiedevano sui social e per strada "perché non presentate una mozione di sfiducia, perché non li mandate a casa dopo tutti questi danni che stanno facendo alla città?", hanno risposto, con il loro rifiuto di firmare la mozione di sfiducia, quelli che nemmeno hanno voluto discutere di questa evenienza: sono quelli del "campo stretto" che hanno eletto Angarano al ballottaggio del 2023 e che ora non vogliono perdere le loro posizioni di rendita, soprattutto ora che si attendono da Angarano i favori elettorali alle prossime elezioni politiche 2023, quando tutti i cittadini vedranno plasticamente che l'amministrazione peggiore della storia di Bisceglie non è altro che un monocolore Pd».
«Il consigliere Gianni Casella, nel suo ruolo istituzionale di consigliere comunale di opposizione, ha proposto a tutti i consiglieri comunali di opposizione, senza distinzione politica, di sottoscrivere una mozione di sfiducia, che richiede almeno il numero di dieci, per dare un segnale ai cittadini che l'opposizione esisteva in modo concreto e che il bene comune e l'amore per la città superavano le appartenenze politiche e di partito. D'altronde nel 2014, con me sindaco, il Pd presentò una mozione sottoscritta anche da consiglieri di centrodestra per sfiduciare la mia amministrazione (mozione che fu discussa e poi respinta democraticamente dall'aula consiliare)».
«Ora le cose sono più chiare: i consiglieri Mazzilli e Torchetti (PER), Mastrototaro (PD) e Naglieri (AVS) non hanno voluto firmare la mozione proposta istituzionalmente, dimostrando così che non possono essere certamente considerati di opposizione, ma al limite di opposizione alla "Fata", loro candidato sindaco alle scorse elezioni del 2023, che al comizio di chiusura (in via Aldo Moro) del 1° turno delle elezioni del 2023 sbraitò contro Angarano (con tutto il Pd sul palco che si dichiarava avversario dell'amministrazione Angarano) e dopo 3 giorni salì sul palco abbracciando affettuosamente lo stesso Angarano con tutti gli stessi dirigenti del Pd che applaudivano innamorati annunciando il proprio sostegno e l'apparentamento alla coalizione di Angelantonio Angarano. Insomma un vecchio trucco del PD di Bisceglie e delle liste collegate, che serve per drenare i voti dell'opposizione ingannando i cittadini, per portarli poi al vero candidato che negli ultimi anni è stato Angarano. Con buona pace dei cittadini che hanno creduto al loro perbenismo e che ora stanno pagando le conseguenze in termini di stangate tributarie, morti per cattiva amministrazione e degrado generale».
«L'ordine superiore, che magari partiti come AVS di Bisceglie avrebbero voluto disattendere per coerenza, è stato rispettato in vista delle prossime elezioni politiche, giacché Angarano e tutta la sua amministrazione civica hanno promesso di votare il Pd e di "svendere" il loro ruolo amministrativo alle logiche della peggiore politica del "doppio forno" che la città abbia mai avuto. L'opposizione vera, quella che per quanto mi riguarda sta da ormai dieci anni senza tentennamenti all'opposizione, con un ruolo di proposta concreta e controllo puntuale, quella che con serietà mantiene il ruolo che hanno deciso gli elettori, senza vendersi e senza fare teatrini di passaggi da uno schieramento all'altro, continuerà a fare il proprio dovere».
«Ai cittadini che chiedevano sui social e per strada "perché non presentate una mozione di sfiducia, perché non li mandate a casa dopo tutti questi danni che stanno facendo alla città?", hanno risposto, con il loro rifiuto di firmare la mozione di sfiducia, quelli che nemmeno hanno voluto discutere di questa evenienza: sono quelli del "campo stretto" che hanno eletto Angarano al ballottaggio del 2023 e che ora non vogliono perdere le loro posizioni di rendita, soprattutto ora che si attendono da Angarano i favori elettorali alle prossime elezioni politiche 2023, quando tutti i cittadini vedranno plasticamente che l'amministrazione peggiore della storia di Bisceglie non è altro che un monocolore Pd».


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