
Cultura
"L'origine del male non è sconosciuta": Nicoletta Spina alle Vecchie Segherie Mastrototaro
L'evento di presentazione si è tenuto nella serata di sabato 30 maggio
Bisceglie - lunedì 1 giugno 2026
18.00
Una riflessione sulla pedagogia che non può esimersi dal pensare un nuovo stare al mondo: questo l'intento da cui prende le mosse il nuovo libro di Nicoletta Spina "L'origine del male non è sconosciuta" presentato sabato 30 maggio alle Vecchie Segherie Mastrototaro a Bisceglie.
A dialogare con la psicoterapeuta e psicotraumatologa durante l'iniziativa Lucia Spina. Tanti i temi toccati nella stimolante conversazione che ha chiamato a raccolta un pubblico gremito. Il saggio, scritto a quattro mani con Marta Petrucci e con il contributo di Maria Rita Parsi, Erica Francesca Poli e Martin Miller, approfondisce gli studi di Alice Miller, psicologa svizzera divenuta nota per aver indagato, per prima, gli effetti nel lungo termine di abusi e violenza nella primissima infanzia.
«Ho scritto questo libro con Marta Petrucci, studiosa come me di Alice Miller, psicoterapeuta e psicanalista zurighese che ha impegnato oltre 20 anni della sua vita e della sua carriera per cercare di spiegare le conseguenze perniciose dei traumi infantili e dei maltrattamenti, di tutto quello che subiamo da piccoli, e quanto quello che subiamo quando siamo piccoli si ripercuote in modo incredibilmente lineare su tutta la vita adulta» ha commentato Spina a margine dell'evento.
«Fare del male è molto più semplice che fare del bene: impegnarsi nell'educazione dei bambini attraverso spiegazioni, con amore, instaurando una vera relazione richiede una fatica e uno sforzo molto più grande. Mettendo a tacere le emozioni dei più piccoli insegniamo loro ad aver paura delle persone che invece dovrebbero volergli bene» ha aggiunto la psicoterapeuta.
«È un libro impegnativo che smuove qualcosa nel profondo, perché Alice Miller ti entra dentro. Il nostro libro può scuotere nel profondo, ma è quel tipo di turbamento che porta a vedere la verità, per quanto dolorosa possa essere, però è ciò che salva. Allacciatevi le cinture di sicurezza» ha poi concluso l'autrice.
A dialogare con la psicoterapeuta e psicotraumatologa durante l'iniziativa Lucia Spina. Tanti i temi toccati nella stimolante conversazione che ha chiamato a raccolta un pubblico gremito. Il saggio, scritto a quattro mani con Marta Petrucci e con il contributo di Maria Rita Parsi, Erica Francesca Poli e Martin Miller, approfondisce gli studi di Alice Miller, psicologa svizzera divenuta nota per aver indagato, per prima, gli effetti nel lungo termine di abusi e violenza nella primissima infanzia.
«Ho scritto questo libro con Marta Petrucci, studiosa come me di Alice Miller, psicoterapeuta e psicanalista zurighese che ha impegnato oltre 20 anni della sua vita e della sua carriera per cercare di spiegare le conseguenze perniciose dei traumi infantili e dei maltrattamenti, di tutto quello che subiamo da piccoli, e quanto quello che subiamo quando siamo piccoli si ripercuote in modo incredibilmente lineare su tutta la vita adulta» ha commentato Spina a margine dell'evento.
«Fare del male è molto più semplice che fare del bene: impegnarsi nell'educazione dei bambini attraverso spiegazioni, con amore, instaurando una vera relazione richiede una fatica e uno sforzo molto più grande. Mettendo a tacere le emozioni dei più piccoli insegniamo loro ad aver paura delle persone che invece dovrebbero volergli bene» ha aggiunto la psicoterapeuta.
«È un libro impegnativo che smuove qualcosa nel profondo, perché Alice Miller ti entra dentro. Il nostro libro può scuotere nel profondo, ma è quel tipo di turbamento che porta a vedere la verità, per quanto dolorosa possa essere, però è ciò che salva. Allacciatevi le cinture di sicurezza» ha poi concluso l'autrice.
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