
Cronaca
Mino Racanati scomparso, si intensificano ulteriormente le ricerche della guardia costiera
Tantissime unità continuano senza sosta la perlustrazione del fiume Trigno per trovare il 53enne biscegliese e la sua auto
Bisceglie - sabato 11 aprile 2026
16.00
Le ricerche di Mino Racanati, il 53enne biscegliese disperso dopo il crollo del ponte sul fiume Trigno, continuano intensamente e con più mezzi di soccorso rispetto rispetto ai primi giorni. La guardia costiera, come autorità coordinatrice delle operazioni, sta effettuando pattugliamenti con l'impiego alternato di quattro unità navali, due motovedette e due battelli pneumatici veloci, in grado di ispezionare tratti di mare con bassi fondali. Restano impegnati, inoltre, i vigili del fuoco con i nuclei speciali in azione e la capitaneria di porto di Termoli. Si tratta del 10° giorno di attività per gli operatori dopo il tragico evento avvenuto nella mattinata di giovedì 2 aprile.
Dal pomeriggio di venerdì, le ricerche sono state rafforzate con il 1° nucleo operatori subacquei della guardia costiera proveniente da San Benedetto del Tronto, su richiesta della direzione marittima di Pescara. I sub stanno conducendo le attività dalla foce del fiume Trigno verso sud, fino all'altezza dell'idrovora di Montenero di Bisaccia e verso nord verso il porto turistico "Marina Sveva". Le operazioni sono rese complesse dalla corrente del corso d'acqua superficiale che rende ancora torbide le acque marine. Gli addetti stanno portando avanti le perlustrazioni nonostante la scarsa visibilità, attraverso un "Side Scan Sonar": un ecoscandaglio altamente tecnologico che, con l'invio di onde acustiche, consente di verificare con una precisione gli oggetti presenti sul fondale.
Dal pomeriggio di venerdì, le ricerche sono state rafforzate con il 1° nucleo operatori subacquei della guardia costiera proveniente da San Benedetto del Tronto, su richiesta della direzione marittima di Pescara. I sub stanno conducendo le attività dalla foce del fiume Trigno verso sud, fino all'altezza dell'idrovora di Montenero di Bisaccia e verso nord verso il porto turistico "Marina Sveva". Le operazioni sono rese complesse dalla corrente del corso d'acqua superficiale che rende ancora torbide le acque marine. Gli addetti stanno portando avanti le perlustrazioni nonostante la scarsa visibilità, attraverso un "Side Scan Sonar": un ecoscandaglio altamente tecnologico che, con l'invio di onde acustiche, consente di verificare con una precisione gli oggetti presenti sul fondale.

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