Sit-in dei precari della sanità davanti all'ospedale di Bisceglie
Sit-in dei precari della sanità davanti all'ospedale di Bisceglie
Economia e lavoro

«Non mi fermo ma protesto»: sit-in dei precari della sanità davanti all'ospedale

I lavoratori chiedono certezze in questa fase emergenziale

Consapevoli del delicato momento, dovuto all'emergenza epidemiologica ancora in corso, hanno deciso di manifestare pur specificando l'intenzione di continuare a svolgere il loro servizio. Ecco perché lo slogan dei precari della sanità del territorio, riuniti davanti all'ingresso dell'ospedale "Vittorio Emanuele II" di Bisceglie per un breve sit-in nella mattinata di lunedì 25 gennaio, recita un eloquente «Non mi fermo ma protesto».

Decine di lavoratori si trovano nella condizione di non conoscere il proprio destino a brevissimo termine e per questo motivo hanno deciso di esortare, attraverso un'azione emblematica, le autorità competenti a prendere provvedimenti in direzione della maggiore stabilità possibile per continuare a garantire i livelli essenziali di assistenza sanitaria alla comunità biscegliese e del territorio in una fase così critica.

Il contratto degli operatori socio sanitari scadrà il prossimo 31 gennaio. «Se tutto ciò si concretizzasse l'unica alternativa sarebbe la riduzione dei posti letto Covid a Bisceglie» ha spiegato Sergio Di Liddo, segretario provinciale della Fials Bat, organizzazione che aveva chiesto più volte all'azienda sanitaria una proroga per un periodo significativo. Il sindacato ha espresso «piena solidarietà a tutti questi lavoratori che spirito di abnegazione e sacrificio hanno e continuano ad affrontare in prima linea l'emergenza Covid».
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