
Attualità
Piano emergenza caldo, via al servizio di pronto intervento sociale
Una rete attiva ormai da quattro anni nelle città di Bisceglie e Trani
Bisceglie - mercoledì 24 giugno 2026
16.00 Comunicato Stampa
In previsione dell'imminente ondata di calore che sta già caratterizzando le nostre giornate, il servizio di pronto intervento sociale (Pis) Trani-Bisceglie e l'ufficio di piano del Comune di Trani si sono attivati prontamente per il quarto anno consecutivo, confermando e potenziando una rete di interventi ormai consolidata nel tempo predisponendo e anticipando l'avvio del piano emergenza caldo.
Il piano straordinario, gestito dalla Rti composta dalla cooperativa promozione sociale e solidarietà-Trani, "Mi stai a cuore" e Trani sos gestori del servizio Pis, prevede una serie di servizi di sollievo e sostegno mirati a tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione. L'obiettivo, in continuità con l'impegno costante delle ultime quattro stagioni, resta quello di proteggere gli anziani soli, le persone con patologie croniche maggiormente esposte ai rischi delle alte temperature e i cittadini in condizioni di marginalità sociale ed economica oltre che soggetti in condizione di fragilità estrema.
L'obiettivo principale del Piano emergenza caldo 2026 è duplice: da un lato, si vuole rispondere prontamente a chi si trova in situazioni di emergenza sociale, dall'altro, si intende ridurre e prevenire i rischi legati al caldo per le fasce più fragili della popolazione. Per fare questo, è fondamentale rafforzare sia il ruolo del servizio sociale professionale, sia la collaborazione tra tutti gli attori, pubblici e privati, che operano sul territorio. L'aiuto è pensato per gli anziani che hanno superato i 70 anni, non autosufficienti e/o che versano in condizioni di disagio sociale/economico. Si vuole aiutare anche i nuclei familiari a rischio, segnalati dai Servizi Sociali competenti per territorio, e per quelle persone sole che si trovano in situazioni di indigenza, senza un significativo supporto da parte di parenti o della rete informale. E, naturalmente, un'attenzione particolare è rivolta ai senza fissa dimora come durante tutto l'anno.
Le azioni che prenderanno il via il 29 giugno e proseguiranno fino al 6 settembre, sono diverse e mirate:
Grazie al lavoro costante nel tempo, questo servizio è diventato sempre più strutturato ed è in grado di soddisfare tutte le richieste di intervento provenienti dai Comuni dell'Ambito. La programmazione delle attività è attuata sulla base del monitoraggio attivo svolto costantemente dagli operatori del servizio sociale professionale di entrambi i Comuni.
Il piano straordinario, gestito dalla Rti composta dalla cooperativa promozione sociale e solidarietà-Trani, "Mi stai a cuore" e Trani sos gestori del servizio Pis, prevede una serie di servizi di sollievo e sostegno mirati a tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione. L'obiettivo, in continuità con l'impegno costante delle ultime quattro stagioni, resta quello di proteggere gli anziani soli, le persone con patologie croniche maggiormente esposte ai rischi delle alte temperature e i cittadini in condizioni di marginalità sociale ed economica oltre che soggetti in condizione di fragilità estrema.
L'obiettivo principale del Piano emergenza caldo 2026 è duplice: da un lato, si vuole rispondere prontamente a chi si trova in situazioni di emergenza sociale, dall'altro, si intende ridurre e prevenire i rischi legati al caldo per le fasce più fragili della popolazione. Per fare questo, è fondamentale rafforzare sia il ruolo del servizio sociale professionale, sia la collaborazione tra tutti gli attori, pubblici e privati, che operano sul territorio. L'aiuto è pensato per gli anziani che hanno superato i 70 anni, non autosufficienti e/o che versano in condizioni di disagio sociale/economico. Si vuole aiutare anche i nuclei familiari a rischio, segnalati dai Servizi Sociali competenti per territorio, e per quelle persone sole che si trovano in situazioni di indigenza, senza un significativo supporto da parte di parenti o della rete informale. E, naturalmente, un'attenzione particolare è rivolta ai senza fissa dimora come durante tutto l'anno.
Le azioni che prenderanno il via il 29 giugno e proseguiranno fino al 6 settembre, sono diverse e mirate:
- È previsto un vero e proprio "Piano di sorveglianza attiva" che ci permetterà di individuare e mappare gli utenti sopra citati, grazie anche alle segnalazioni da parte del Servizio Sociale Professionale. Un'attenzione particolare sarà data anche ai senza fissa dimora, con un aumento di giorni e orari delle ore dell'attività dell'unità mobile di strada. Durante i mesi di luglio e agosto, un operatore sarà presente tutti i giorni, dalle ore 13 alle 16, nei comuni di Trani e Bisceglie, per monitorare le zone più a rischio. Per i 6 giorni di settembre, in entrambi i comuni, ci saranno due operatori per gli stessi orari. L'unità mobile di strada, sarà comunque regolarmente attiva, dal mercoledì alla domenica, dalle ore 21:30 alle 23:30, in entrambi i comuni.
- Ci sarà un potenziamento del monitoraggio telefonico e/o domiciliare per i comuni di Trani e Bisceglie. Questo servizio, che in estate funge da una vera e propria "sentinella telefonica/domiciliare", con eventuale consegna kit pasto, sarà ancora più attivo nell'ascoltare, orientare, fornire informazioni e accogliere le richieste di aiuto.
- Non mancheranno i presidi straordinari nei luoghi più frequenti e sensibili di ogni Comune. Qui, attraverso l'utilizzo di gazebo e materiale informativo, cercheremo di sensibilizzare, prevenire e informare le fasce più vulnerabili nel mese di luglio.
- Inoltre, non mancheranno le azioni di sensibilizzazione presso gli ambulatori dei medici di medicina generale.
- Infine, ci sarà anche l'apertura straordinaria, su richiesta, del dormitorio Monsignor Pichierri (Via Dalmazia, 67 Trani) anche al mattino, per permettere l'utilizzo del servizio doccia.
Grazie al lavoro costante nel tempo, questo servizio è diventato sempre più strutturato ed è in grado di soddisfare tutte le richieste di intervento provenienti dai Comuni dell'Ambito. La programmazione delle attività è attuata sulla base del monitoraggio attivo svolto costantemente dagli operatori del servizio sociale professionale di entrambi i Comuni.


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