Mastelli  raccolta differenziata
Mastelli raccolta differenziata
Attualità

Raccolta differenziata, Davide Di Tullio (BVE) risponde alla signora Lucia: «È l'esempio dell'inossidabile resistenza al cambiamento del Sud»

«Il disagio è parte integrante di una politica di disincentivazione alla produzione dei rifiuti»

A seguito della lettera aperta che la signora Lucia ha affidato alla redazione di Bisceglieviva, Davide Di Tullio, vice presidente dell'associazione Bisceglie Vecchia Extramoenia ed esperto in economia ambientale interviene in tema di rifiuti e abitudini dei biscegliesi.
L'intervento ha a che fare con quella che definisce: «L'inossidabile resistenza al cambiamento» di cui la signora Lucia sarebbe uno dei portabandiera. «La strada imboccata – spiega Di Tullio riferendosi all'avvio della raccolta porta – a – porta o della differenziata cosiddetta 'spinta' – è quasi obbligata».
L'unica cosa che può e deve cambiare è dunque l'atteggiamento nei confronti del nuovo sistema di raccolta rifiuti, che può essere più incentivante se ad esempio si attivasse la tariffa puntuale.
Ecco cosa scrive Di Tullio in risposta alla signora Lucia e a tutte le Lucia del Sud:

«Riconosco che questo sistema di raccolta è stato adottato al culmine di un percorso caratterizzato dall'incapacità da parte dell'amministrazione di gestire una questione che richiedeva un approccio decisamente più attento. Condivido l'opinione che l'"architettura" imposta ad alcune tipologie di utenze non è stata adeguatamente tarata, ma solo nei limiti in cui questo va da inficiare la qualità e l'efficienza del recupero di quello che qualcuno, intelligentemente, ha cominciato a chiamare "post-materiale" anziché rifiuti.
Con tutto il rispetto per il disagio che il nuovo sistema può creare, mi rendo conto che la strada faticosamente imboccata è quasi obbligata. E le ragioni della signora Lucia mi paiano tutto sommato risibili. Si passa dalla difficoltà del rispetto di orari imposti (che per la verità vigevano anche quando la raccolta avveniva tramite i bidoni su strada), alle avversità meteo, a preoccupazioni di natura pseudoestetica legata al conferimento in strada.
Ora, trascurando la questione del meteo, che mi pare sconcertante, in una città in cui le condizioni meteo più avverse si possono circoscrivere forse ad un paio di mesi l'anno (ma la questione sarebbe del tutto superflua anche in un borgo dello Jutland danese), mi pare di capire che tutto si riduca alla "fatica" di gestire i mastelli. Ed è qui che emerge, in tutta la sua forza, l'indolenza e inossidabile resistenza al cambiamento, confermata dai numerosi commenti di sostegno allo sfogo della signora Lucia.
Non mi sento di demonizzare del tutto le proteste della signora. Sono convinto che se il sistema di tariffazione puntale entrasse in vigore e, dunque, ogni famiglia pagasse per quanti rifiuti effettivamente produce, il disagio verrebbe accolto di buon grado. Tuttavia non posso, allo stesso tempo, non notare il prevalere di una scarsa cultura civica. Il disagio è parte integrante di una politica di disincentivazione alla produzione dei rifiuti. Non posso conoscere le abitudini della signora Lucia, ma c'è un larghissimo utilizzo di prodotti usa e getta, malvezzo che accomuna tutto il Paese. Maggiore è l'uso che se ne fa (sebbene non sia necessario farlo) maggiori saranno gli svuotamenti dei mastelli. La questione non è demagogica; una recentissima inchiesta giornalistica (si veda QUI: https://goo.gl/5ZuqK3) ha rilevato che nell'80% dei casi di campioni d'acqua potabile raccolti in numerose città del mondo (inclusa l'Italia) era contaminata dalle microplastiche, particelle che sfuggono alla filtrazione naturale e finiscono nel nostro organismo tramite l'ingestione. Il dato, piuttosto inquietante, racconta di un mondo invaso dalla plastica al punto da contaminare l'acqua che recuperiamo tutti i giorni dal nostro rubinetto. È evidentemente l'effetto di una cattiva gestione del ciclo dei rifiuti.
Sono andato lontano, molto lontano, solo per raccontare di come un comportamento individuale virtuoso è il primo tassello verso l'implementazione di un sistema che riduca la contaminazione del nostro ambiente. Il sistema a mastelli, a tariffazione puntuale, è potenzialmente quello che garantisce il maggior successo in termini di qualità e quantità del differenziato. Se questo avrà ripercussioni sulle nostre ataviche abitudini poco male. Sarebbe però importante fare capire a tutte le signore Lucia della città che non lo stanno facendo per la gloria ma per se stesse».
  • Raccolta differenziata
  • Rifiuti
  • servizio igiene urbana
  • raccolta rifiuti
Altri contenuti a tema
Riparte il servizio di assistenza nell’esposizione dei mastelli per anziani e persone in difficoltà Riparte il servizio di assistenza nell’esposizione dei mastelli per anziani e persone in difficoltà Iniziativa possibile tramite i Progetti di Utilità Collettiva. Attivo il numero 080 3950209 per richiedere il supporto
Igiene urbana, Francesco Spina: «Tra gravi ritardi e consapevoli "omissioni"» Igiene urbana, Francesco Spina: «Tra gravi ritardi e consapevoli "omissioni"» «In questi 8 anni di amministrazione della "Svolta" tutto ciò che riguarda il servizio è peggiorato»
Raccolta differenziata, il Comune: «Superato il 65%, nessun aumento della Tari» Raccolta differenziata, il Comune: «Superato il 65%, nessun aumento della Tari» «Il gestore del servizio è intervenuto sui centri per superare le criticità esistenti, nel rigoroso rispetto dell'attività dell'autorità giudiziaria»
Pro Natura: «Non serve la corsa ai finanziamenti. La costa di Levante è nel degrado» Pro Natura: «Non serve la corsa ai finanziamenti. La costa di Levante è nel degrado» La Sezione di Bisceglie della Federazione Nazionale Pro Natura analizza la situazione della costa di Levante
Raccolta differenziata, Di Gregorio a BisceglieViva: «Non solo le isole ecologiche, il problema è culturale» Raccolta differenziata, Di Gregorio a BisceglieViva: «Non solo le isole ecologiche, il problema è culturale» Il presidente di Legambiente Bisceglie commenta i dati che registrano la città sotto il 65%, spiega le principali criticità da risolvere e contesta il metodo per arginare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti
Raccolta differenziata, Bisceglie non avrebbe superato il 65% nel 2025. Rischio aumento della Tari Raccolta differenziata, Bisceglie non avrebbe superato il 65% nel 2025. Rischio aumento della Tari Si attende l'ufficialità con i dati pubblicati sull'osservatorio regionale. La conferma farebbe aumentare la tassa sui rifiuti del 20%
Igiene urbana, Libera il Futuro: «Comune controlla gestore? Quante penali comminate?» Igiene urbana, Libera il Futuro: «Comune controlla gestore? Quante penali comminate?» Arena e Amendolagine: «Servono trasparenza e chiarezza sul servizio»
Isole ecologiche chiuse a Bisceglie, gli aggiornamenti del Sindaco Angarano Isole ecologiche chiuse a Bisceglie, gli aggiornamenti del Sindaco Angarano «Continueremo a seguire attentamente gli sviluppi della vicenda con l'obiettivo di ridurre il disagio»
© 2001-2026 BisceglieViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BisceglieViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.