Coldiretti
Coldiretti
Territorio

Sequestro Guardia Costiera, il plauso di Coldiretti Puglia

«Ottima operazione per sventare attività che nuocciono alla nostra Regione»

Coldiretti si è complimentata con la Guardia Costiera per il sequestro di ben 9 tonnellate di prodotti ittici, avvenuto in Puglia martedì 23 giugno.

«Quando quasi 8 pesci su 10 sono stranieri spesso senza che i consumatori lo sappiano, soprattutto a causa della mancanza dell'obbligo dell'indicazione di origine che consente di spacciare per nostrani prodotti provenienti dall'estero che hanno meno garanzie rispetto a quello Made in Italy» ha denunciato il presidente Savino Muraglia. «Dopo il lungo periodo di lockdown causato dall'emergenza Coronavirus e il danno economico patito dalle imprese della pesca, va un plauso alla stretta sui controlli per sventare attività che possano nuocere ulteriormente al settore della nostra regione.

Una rinascita che passa per il mercato e sulla quale Coldiretti sta cercando di impegnarsi a fondo, facendo partire iniziative nei mercati di campagna amica che hanno come obiettivo la vendita diretta, la semplificazione e la tracciabilità. «La mancanza di tracciabilità lascia spazio agli inganni dal pangasio del Mekong venduto come cernia al filetto di brosme spacciato per baccalà, fino all'halibut o la lenguata senegalese commercializzati come sogliola, il polpo del Vietnam spacciato per nostrano, lo squalo smeriglio venduto come pesce spada, il pesce ghiaccio al posto del bianchetto, il pagro invece del dentice rosa o le vongole turche e i gamberetti targati Cina, Argentina o Vietnam, dove peraltro è permesso un trattamento con antibiotici che in Europa sono vietatissimi in quanto pericolosi per la salute» ha concluso.

«Una crisi quella del settore ittico, che si trascina da 30 anni – allarma Coldiretti – in un mercato, quello del consumo del pesce, che aumenta, ma sempre più in mano alle importazioni. La produzione ittica derivante dall'attività della pesca è da anni in calo e quella dell'acquacoltura resta stabile, non riuscendo a compensare i vuoti di mercato creati dell'attività tradizionale di cattura. Un rischio confermato dai dati del Rassf, il sistema europeo di allerta rapido che, su un totale di 399 allarmi alimentari segnalati nel 2018 nel nostro Paese, ha visto ben 154 casi riguardare proprio il pesce (101) e i molluschi bivalvi (53), ovvero circa il 40% del totale secondo un'analisi Coldiretti. In testa alla black list ci sono le importazioni dalla Spagna da cui sono arrivati ben 51 allarmi, dal pesce con presenza eccessiva di metalli pesanti come il mercurio o contaminato con il parassita Anisakis ai molluschi infettati da escherichia coli e Salmonella, fino al cadmio nei cefalopodi come seppie e calamari. Al secondo posto si piazzano gli arrivi dalla Francia con 39 casi, di cui ben 26 riguardanti la presenza del batterio Norovirus nelle ostriche, ma anche dell'Anisakis nel pesce e dei crostaci con solfiti, mentre al terzo c'è l'Olanda, anche qui con pesce all'Anisakis e Norovirus sui molluschi».

«Ma sono molti anche i pericoli in agguato sul pesce che arriva in Italia da tutti i continenti, a partire da quello tunisino dove sono stati rilevati elevati contenuti di istamina, causa di intossicazioni alimentari, a quello della Namibia e da Taiwan, con presenza di mercurio. Dalla Nuova Zelanda è arrivato addirittura pesce scaduto mentre quello delle Far Oer è risultato infettato da Anisakis nei crostacei dall'India sono stati scoperti coloranti non dichiarati» ha ricordato l'associazione.

Per effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo Coldiretti Impresapesca consiglia di «verificare sul bancone l'etichetta, che per legge deve prevedere l'area di pesca (Gsa). Le provenienze sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta). Ma si può fare affidamento anche alle esperienze di filiera corta per la vendita diretta del pescato che Coldiretti Impresapesca ha avviato attraverso la rete di campagna amica».
  • Regione Puglia
  • Guardia Costiera
  • coldiretti puglia
  • Coldiretti
Altri contenuti a tema
Più guariti che nuovi casi nelle ultime ore in Puglia Più guariti che nuovi casi nelle ultime ore in Puglia Sono ancora oltre duemila i ricoverati negli ospedali
Lopalco: «Puglia in zona rossa per i contagi nel weekend di Pasqua» Lopalco: «Puglia in zona rossa per i contagi nel weekend di Pasqua» L'assessore alla sanità spiega l'andamento della curva in Puglia, sottolineando: «Il virus si controlla coi nostri comportamenti»
Campagna vaccinale, la Protezione Civile in cerca di volontari Campagna vaccinale, la Protezione Civile in cerca di volontari Presteranno servizio su tutto il territorio pugliese
«Un cittadino su tre desidera la riapertura dei ristoranti in Puglia» «Un cittadino su tre desidera la riapertura dei ristoranti in Puglia» L'analisi di Coldiretti: «La situazione ha tagliato pesantemente i redditi degli operatori, con un crollo del fatturato del 42% solo nel 2020»
Quasi 2200 positivi al Covid ricoverati negli ospedali pugliesi Quasi 2200 positivi al Covid ricoverati negli ospedali pugliesi Di questi, 283 occupano posti nelle terapie intensive
Puglia, sesta settimana di fila in zona rossa Puglia, sesta settimana di fila in zona rossa La Regione resterà nell'area con maggiori restrizioni almeno fino al 25 aprile
Draghi: «Didattica in presenza anche in zona arancione dal 26 aprile» Draghi: «Didattica in presenza anche in zona arancione dal 26 aprile» Verso le riaperture delle attività di ristorazione con restrizioni inferiori per i tavoli all'aperto
Si riduce il numero degli attualmente positivi ma resta alta l'occupazione dei posti in terapia intensiva Si riduce il numero degli attualmente positivi ma resta alta l'occupazione dei posti in terapia intensiva 5410 decessi registrati dall'inizio dell'emergenza epidemiologica
© 2001-2021 BisceglieViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BisceglieViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.