
Dare la vita
Associazione Schára: vita, morte e miracoli (letteralmente) del gruppo che organizza la Passio Christi - LE INTERVISTE E LA GALLERY
Volontariato e desiderio di aggregazione: queste le due parole chiave per i ragazzi e le ragazze dell'associazione
martedì 24 marzo 2026
12.13
Il termine ἐσχάρα (si legge "escàra") dal greco, indica il "focolare", generalmente dell'altare domestico ma può indicare anche l'altare dei supplici; lo stesso termine può indicare anche un materiale combustibile per accendere il fuoco. Di questa parola sono noti altri due significati: quello di "crosta", specialmente di piaga prodotta da bruciatura, e quello di "grata, graticola".
Il 258 d.C. per la storia del Cristianesimo è una data fondamentale: con il secondo editto dell'imperatore Valeriano vengono condannati a morte tutti gli ecclesiastici decisi a non abiurare. Il 6 agosto del 258 d.C. viene dato ordine dall'imperatore di uccidere Papa Sisto II. Soltanto 4 giorni dopo toccherà al giovane diacono Lorenzo, arso vivo su una graticola, su una "escàra", appunto. La notte di San Lorenzo, la notte del 10 agosto, è tradizionalmente associata alle stelle cadenti che simboleggiano idealmente le lacrime versate dal Santo durante il supplizio, ma anche i carboni ardenti sui quali il martirio è avvenuto.
A questo fatto storico realmente accaduto si sono ispirati i ragazzi e le ragazze dell'associazione che porta appunto il nome di quella graticola: "Schára" come il luogo della morte di San Lorenzo, da un lato per omaggiare il Santo e dall'altro per ricordare il luogo da cui tutto è partito: la Parrocchia di San Lorenzo.
«Siamo un'associazione di volontariato, nata perché credevamo fortemente nella opportunità di vivere la nostra fede non solo nella parrocchia ma anche nella vita di tutti i giorni, Quindi anche grazie alla spinta di Don Ferdinando ci siamo costituiti nel 2014 e dopo l'associazione è cresciuta non solo dal punto di vista numerico ma anche per quanto concerne la qualità e notorietà dell'associazione stessa sul territorio. Lo spirito che caratterizza la nostra associazione è quello dell'aggregazione, la volontà di voler conoscere e stare insieme e voler aggregare persone e realtà. Anche i nostri eventi della vita associativa vivono e si evolvono su questi tre aspetti: la vita religiosa, l'aspetto aggregativo e l'impegno sociale verso la nostra città a cui siamo molto legati» ha spiegato il presidente dell'associazione Alessandro Valente. «L'associazione nacque un po' per caso. Siamo tutti figli della parrocchia di San Lorenzo, quindi comunque eravamo attivi come gruppo giovani. La parrocchia aveva accanto una struttura in totale stato di abbandono quindi pensammo a ripulire quella struttura che era l'ex orfanotrofio Bombini e dare una motivazione alla città per visitarlo. E così realizzammo il primo presepe vivente» ha aggiunto il tesoriere Angelo Preziosa.
L'associazione Schára venne ufficialmente fondata due anni dopo quel primo tentativo di Presepe Vivente: si trattava di cinque elementi compresa la parrocchia stessa.
«Attualmente siamo 50. Non siamo più solo della parrocchia, ma adesso possiamo dire di essere una realtà cittadina, perché tutti i soci vengono dall'intera città. La sede ufficiale è la parrocchia di San Lorenzo proprio perché Schára nasce come una costola della parrocchia stessa» ha aggiunto Preziosa.
Tre gli eventi annuali promossi dall'associazione: il Presepe Vivente (Dicembre), la Passione di Cristo (Marzo) e il Palio della Quercia (Agosto). A partire dall'anno nuovo si è rinnovato anche il direttivo del gruppo composto da sette elementi, tra gli storici che continuano a presenziare alle attività e i nuovi che entrano per la prima volta nel gruppo organizzativo: il presidente Alessandro Valente, il vicepresidente Francesco di Benedetto, Noemi Valente, Angelo Preziosa, Elisabetta Capurso, Ottavio Sette e Gaetano Sciascia.
«Le iniziative partite nel 2026 sono state innanzitutto l'apertura del nuovo sito web in cui vi presenteremo i nostri tre eventi principali e non solo, ma anche le novità tra cui l'introduzione del "FantaPalio", gioco che si tiene durante il Palio della Quercia che si tiene ad Agosto e che apre la festa dei Santi Patroni di Bisceglie. Oltre alla Passio Christi del 28 marzo, speriamo di rendere pieno il nostro calendario anche per i prossimi mesi tra cui sicuramente il Presepe Vivente e come sempre anche a Maggio con la giornata dedicata al 5X1000, un evento dedicato alle famiglie e ai bambini» ha raccontato Elisabetta Capurso, social media manager dell'associazione.
Anche la Passione Vivente, che andrà in scena per le strade di Bisceglie sabato 28 marzo, è nata un po' come un gioco: «A Bisceglie esisteva già una Passio Christi, in quanto tantissimi anni fa portavano avanti questo progetto gli Scout. Tuttavia, per molto tempo era caduta in disuso l'abitudine di realizzare una rappresentazione vera e propria - ha raccontato il presidente Valente -. Quindi una domenica di scherzo, eravamo molto piccoli all'epoca, io personalmente avevo diciassette anni, decidemmo di fare proprio questa follia e abbiamo voluto cimentarci in questa cosa che poteva sembrare un pochettino più grande di noi. Eppure sono 12 edizioni di Passione Vivente, che quindi è stato il secondo evento che abbiamo voluto portare qui nella nostra città».
Tra i tre eventi in cui l'associazione si impegna indubbiamente il più aggregativo è il Palio della Quercia, ormai non più vissuto dalle sole parrocchie ma divenuto col tempo un momento di festa per l'intera città: «Il Palio è la vera opportunità che ci permette di poter aggregare anche le altre parrocchie, quindi persone che vengono anche fuori dal nostro contesto. Grazie a quell'evento molte persone si sono affacciate alla nostra realtà incuriosite dalle nostre iniziative» ha poi concluso Valente.
Volontari e volontarie impegnate sul territorio non solo con eventi in grande, ma anche con azioni più piccole legate al sociale: «Durante il periodo del Covid siamo stati impegnati con la Protezione Civile proprio nella consegna verso famiglie bisognose di materiali di prima necessità e siamo stati anche impegnati nel centro vaccinazioni e in seguito iscrivendoci all'albo di Protezione Civile abbiamo anche fatto servizio di Aib, antincendio boschivo, percorso che abbiamo concluso lo scorso anno» le parole di Capurso. «L'associazione punta sempre a nuovi ingressi soprattutto a ragazzi giovani e non, perché siamo una realtà aperta davvero a tutti. Tramite la stesura della relazione dell'ultimo triennio abbiamo notato una grande crescita di numero di partecipanti alle nostre attività e di soci, e siamo felicissimi di questo traguardo raggiunto, anche sui social: per noi significa moltissimo».
Il 258 d.C. per la storia del Cristianesimo è una data fondamentale: con il secondo editto dell'imperatore Valeriano vengono condannati a morte tutti gli ecclesiastici decisi a non abiurare. Il 6 agosto del 258 d.C. viene dato ordine dall'imperatore di uccidere Papa Sisto II. Soltanto 4 giorni dopo toccherà al giovane diacono Lorenzo, arso vivo su una graticola, su una "escàra", appunto. La notte di San Lorenzo, la notte del 10 agosto, è tradizionalmente associata alle stelle cadenti che simboleggiano idealmente le lacrime versate dal Santo durante il supplizio, ma anche i carboni ardenti sui quali il martirio è avvenuto.
A questo fatto storico realmente accaduto si sono ispirati i ragazzi e le ragazze dell'associazione che porta appunto il nome di quella graticola: "Schára" come il luogo della morte di San Lorenzo, da un lato per omaggiare il Santo e dall'altro per ricordare il luogo da cui tutto è partito: la Parrocchia di San Lorenzo.
«Siamo un'associazione di volontariato, nata perché credevamo fortemente nella opportunità di vivere la nostra fede non solo nella parrocchia ma anche nella vita di tutti i giorni, Quindi anche grazie alla spinta di Don Ferdinando ci siamo costituiti nel 2014 e dopo l'associazione è cresciuta non solo dal punto di vista numerico ma anche per quanto concerne la qualità e notorietà dell'associazione stessa sul territorio. Lo spirito che caratterizza la nostra associazione è quello dell'aggregazione, la volontà di voler conoscere e stare insieme e voler aggregare persone e realtà. Anche i nostri eventi della vita associativa vivono e si evolvono su questi tre aspetti: la vita religiosa, l'aspetto aggregativo e l'impegno sociale verso la nostra città a cui siamo molto legati» ha spiegato il presidente dell'associazione Alessandro Valente. «L'associazione nacque un po' per caso. Siamo tutti figli della parrocchia di San Lorenzo, quindi comunque eravamo attivi come gruppo giovani. La parrocchia aveva accanto una struttura in totale stato di abbandono quindi pensammo a ripulire quella struttura che era l'ex orfanotrofio Bombini e dare una motivazione alla città per visitarlo. E così realizzammo il primo presepe vivente» ha aggiunto il tesoriere Angelo Preziosa.
L'associazione Schára venne ufficialmente fondata due anni dopo quel primo tentativo di Presepe Vivente: si trattava di cinque elementi compresa la parrocchia stessa.
«Attualmente siamo 50. Non siamo più solo della parrocchia, ma adesso possiamo dire di essere una realtà cittadina, perché tutti i soci vengono dall'intera città. La sede ufficiale è la parrocchia di San Lorenzo proprio perché Schára nasce come una costola della parrocchia stessa» ha aggiunto Preziosa.
Tre gli eventi annuali promossi dall'associazione: il Presepe Vivente (Dicembre), la Passione di Cristo (Marzo) e il Palio della Quercia (Agosto). A partire dall'anno nuovo si è rinnovato anche il direttivo del gruppo composto da sette elementi, tra gli storici che continuano a presenziare alle attività e i nuovi che entrano per la prima volta nel gruppo organizzativo: il presidente Alessandro Valente, il vicepresidente Francesco di Benedetto, Noemi Valente, Angelo Preziosa, Elisabetta Capurso, Ottavio Sette e Gaetano Sciascia.
«Le iniziative partite nel 2026 sono state innanzitutto l'apertura del nuovo sito web in cui vi presenteremo i nostri tre eventi principali e non solo, ma anche le novità tra cui l'introduzione del "FantaPalio", gioco che si tiene durante il Palio della Quercia che si tiene ad Agosto e che apre la festa dei Santi Patroni di Bisceglie. Oltre alla Passio Christi del 28 marzo, speriamo di rendere pieno il nostro calendario anche per i prossimi mesi tra cui sicuramente il Presepe Vivente e come sempre anche a Maggio con la giornata dedicata al 5X1000, un evento dedicato alle famiglie e ai bambini» ha raccontato Elisabetta Capurso, social media manager dell'associazione.
Anche la Passione Vivente, che andrà in scena per le strade di Bisceglie sabato 28 marzo, è nata un po' come un gioco: «A Bisceglie esisteva già una Passio Christi, in quanto tantissimi anni fa portavano avanti questo progetto gli Scout. Tuttavia, per molto tempo era caduta in disuso l'abitudine di realizzare una rappresentazione vera e propria - ha raccontato il presidente Valente -. Quindi una domenica di scherzo, eravamo molto piccoli all'epoca, io personalmente avevo diciassette anni, decidemmo di fare proprio questa follia e abbiamo voluto cimentarci in questa cosa che poteva sembrare un pochettino più grande di noi. Eppure sono 12 edizioni di Passione Vivente, che quindi è stato il secondo evento che abbiamo voluto portare qui nella nostra città».
Tra i tre eventi in cui l'associazione si impegna indubbiamente il più aggregativo è il Palio della Quercia, ormai non più vissuto dalle sole parrocchie ma divenuto col tempo un momento di festa per l'intera città: «Il Palio è la vera opportunità che ci permette di poter aggregare anche le altre parrocchie, quindi persone che vengono anche fuori dal nostro contesto. Grazie a quell'evento molte persone si sono affacciate alla nostra realtà incuriosite dalle nostre iniziative» ha poi concluso Valente.
Volontari e volontarie impegnate sul territorio non solo con eventi in grande, ma anche con azioni più piccole legate al sociale: «Durante il periodo del Covid siamo stati impegnati con la Protezione Civile proprio nella consegna verso famiglie bisognose di materiali di prima necessità e siamo stati anche impegnati nel centro vaccinazioni e in seguito iscrivendoci all'albo di Protezione Civile abbiamo anche fatto servizio di Aib, antincendio boschivo, percorso che abbiamo concluso lo scorso anno» le parole di Capurso. «L'associazione punta sempre a nuovi ingressi soprattutto a ragazzi giovani e non, perché siamo una realtà aperta davvero a tutti. Tramite la stesura della relazione dell'ultimo triennio abbiamo notato una grande crescita di numero di partecipanti alle nostre attività e di soci, e siamo felicissimi di questo traguardo raggiunto, anche sui social: per noi significa moltissimo».

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