Un momento del match fra Albalonga e Bisceglie. <span>Foto Valerio Caprino</span>
Un momento del match fra Albalonga e Bisceglie. Foto Valerio Caprino
Calcio

BISCEGLIE CALCIO, LE MANI SULLA LEGA PRO: BATTUTA ANCHE LA NOCERINA

Andrea Petta rovina i sogni promozione di una Nocerina uscita tra i fischi

Elezioni Regionali 2020
NOCERINA-BISCEGLIE 0-1
Nocerina: Sommariva, Vitolo, Gargiulo, Albanese, Cacace, Coppola, Papini (dall'82° Milani), Fella (dall'82° Aliperta), De Iulis (dal 74° Girardi), Alvino, Siclari. Allenatore: Giovanni Simonelli. A disposizione: Cetrangolo, Cuomo, Matino, Santeramo, Rinaldi, Navas.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, D'Aiello, Partipilo (dal 83° Miale), Risolo (dal 79° Cerone), Lattanzio (dall'88° Posillipo), Montinaro, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Pistola, Petitti, Vaccaro, Cioffi.
Terna arbitrale: Paolo Bitonti di Bologna (Pasquale e Carrelli di Campobasso).
Rete: 81° Petta
Note: 1300 di cui 600 spettatori circa provenienti da Bisceglie. Ammonito Cacace, Montaldi, Coppola. Espulso il DS Emanuele Belviso al 35° per proteste. Calci d'angolo: 1-2.

Vorremmo parlare della cronaca di una semplice partita, ma con tutto l'entusiasmo e l'adrenalina in corpo si dovrebbe parlare di un progetto nato otto mesi fa e che oggi ha concretamente dato i frutti a cui tutti i aspiravano: il progetto-Canonico, accolto con entusiasmo da tutta la comunità locale, ha rispettato il proprio ruolino di marcia permettendo con un'estenuante rincorsa sul Trastevere la quasi, doverosamente da dire per scaramanzia ed attenzione, promozione alla Lega Pro unica.

Un ritorno in grande stile per il Bisceglie Calcio dopo ben diciannove anni vissuti con modestia nelle serie minori e nelle categorie regionali a cui il colore nerazzurro stellato non era più abituato. L'ultimo ostacolo prima della vera ed ufficiale festa prende le sembianze dell'Agropoli, formazione invischiata nella zona rossa della graduatoria e che non ha più nulla da dire a questo campionato.

Il Bisceglie ce l'ha fatta, contro i suoi detrattori e contro avversari di difficile impatto come la Nocerina, sodalizio accreditato alla vigilia del torneo come possibile vincitore ma che si è ritrovato con un matematico terzo posto al di sotto delle proprie aspettative. Nicola Ragno ha riproiettato in campo lo stesso film, con gli stessi protagonisti che ogni domenica hanno regalato vittorie ed emozioni. Di Franco, Delvino, Raucci che sa molto di Sarti, Burgnich, Facchetti: non è cambiato il colore e di certo non è cambiato il modo con cui si vince. Mister Gianni Simonelli ha invece inserito l'idolo Alvino in fase di rifinitura reintegrando in rosa Girardi, partito dalla panchina.

Avvio forte del Bisceglie al primo giro di lancette con Matteo Montinaro, ma il tiro è stato debole e di facile preda per Sommariva. All'undicesimo è giunto il primo brivido lungo la schiena dei seicento sostenitori nerazzurri presenti allo stadio San Francesco con il gol di Siclari, su tiro di Papini, annullato per fuorigioco. Dopo appena otto minuti è Riccardo Lattanzio a provarci col piede buono ma il colpo è ribattuto fuori da Cacace. Ancora i molossi, che hanno cercato nel frangente di fare la partita, con De Iulis che ben servito da Gargiulo ha incornato malamente il pallone.

Al trentacinquesimo sono scoppiate le proteste dei viaggianti per una presunta deviazione in corner con le mani di Vitolo; a farne le spese il Direttore Sportivo Emanuele Belviso, invitato dall'arbitro a ritirarsi negli spogliatoi. Sul successivo tiro dalla bandierina l'inzuccata di Petta è finita a bordo campo. Sul finale di prima frazione errato disimpegno di Cacace, capitan Lattanzio ne ha approfittato per incunearsi in area ma la sfera ha sorvolato la traversa.

Stesso copione anche nella ripresa ma il risultato del Trastevere Stadium ha dato maggior carica ad un Bisceglie che non accettava il nuovo sorpasso. Al cinquantesimo Anibal Montaldi ha tirato ad effetto, rialzandosi dopo l'intervento pulito di Cacace, ma la conclusione è da dimenticare. Doppia chance buttata alle ortiche dai padroni di casa appena centoventi secondi dopo inizialmente con un De Iulis, ben imbeccato sulla ripartenza che ha appoggiato il pallone fra le braccia di Di Franco, successivamente con Siclari che in solitaria ha calciato come peggio non ha potuto.

All'ora di gioco si è assistito al ritorno dei leader viaggianti con due conclusioni di Lattanzio mal calibrate per l'asfissiante marcatura di Vitolo. Al sessantasettesimo il Bisceglie è andato vicinissimo al gol per effetto della traversa colpita da Montaldi: la punta argentina ha ricevuto la pennellata di Lattanzio dalla sinistra colpendo di testa di prima intenzione. Il legno ha salvato Sommariva.

Un Bisceglie a trazione anteriore, approfittando della palese stanchezza della formazione di casa, viene così premiato al minuto ottantuno con un'azione che sarà sicuramente riportata negli annali della centenaria storia calcistica biscegliese; punizione di Matteo Montinaro, deviazione di Sommariva che è rimasto a terra durante la mischia furibonda in area e Andrea Petta ha appoggiato la palla in una porta ampiamente sguarnita. Sono così esplosi di gioia i calciatori biscegliesi e con loro tutti i seicento tifosi arrivati in Campania per spingere i propri beniamini ad un sogno che si sta tramutando in realtà giorno dopo giorno.

Il Bisceglie visto a Nocera Inferiore si è comportato da studente modello: ha imparato bene la lezione in pochissimi passi e con cinismo è riuscito a portare a casa il massimo dei voti in un esame pesantissimo. Domenica sette maggio è il momento di esporre la propria tesi di laurea al Gustavo Ventura, affrontando un esame che sembrerebbe più che una formalità ma che potrebbe nascondere insidie inaspettate. Il presidente Nicola Canonico ci crede, la stanza dei bottonici crede, il tecnico Nicola Ragno ed i giocatori ci credono e chiedono a tutta la città di unirsi a loro nel raggiungimento di una favola rincorsa da ben diciannove anni.
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