
Calcio
Città di Luzzi-Bisceglie, Di Meo: «Campo inguardabile, non si poteva giocare»
Durissima analisi del tecnico nerazzurro dopo l'andata dei quarti di Coppa Italia Eccellenza
Italia - mercoledì 4 marzo 2026
20.00
«Prima di tutto il campo era inguardabile. Era proprio brutto, brutto veramente. Pieno di buche, non si poteva giocare sinceramente». Durissimo il commento post-partita di mister Pino Di Meo ai microfoni di Antenna Sud, dopo lo 0-0 maturato allo stadio "Romolo Di Magro" (nella frazione Taverna di Montalto Uffugo) tra Rossoblù Città di Luzzi e Bisceglie calcio.
L'analisi del tecnico degli stellati sulla prestazione dei suoi: «I ragazzi nel primo tempo hanno avuto tre palle gol, potevamo chiuderla subito. Però siamo stati bravi a mantenere la partita equilibrata e a non rischiare nulla. Il ritorno sarà una bella sfida» ha spiegato, dando l'appuntamento al ritorno di mercoledì 11 marzo al "Gustavo Ventura" che sarà decisivo per la qualificazione alle semifinali della Coppa Italia Eccellenza.
«Negli ultimi venti minuti potevamo spingere ancora di più perché abbiamo avuto sempre il pallino del gioco, potevo fare qualcosa in più» ha ammesso l'allenatore tranese. Poi ha citato l'episodio del presunto tocco in area col braccio di Leta nel finale. «Un rigore che alla fine, secondo me, l'arbitro poteva concedere». «Posso solo dire che i ragazzi si sono impegnati alla morte, bravi» ha aggiunto Di Meo.
L'analisi del tecnico degli stellati sulla prestazione dei suoi: «I ragazzi nel primo tempo hanno avuto tre palle gol, potevamo chiuderla subito. Però siamo stati bravi a mantenere la partita equilibrata e a non rischiare nulla. Il ritorno sarà una bella sfida» ha spiegato, dando l'appuntamento al ritorno di mercoledì 11 marzo al "Gustavo Ventura" che sarà decisivo per la qualificazione alle semifinali della Coppa Italia Eccellenza.
«Negli ultimi venti minuti potevamo spingere ancora di più perché abbiamo avuto sempre il pallino del gioco, potevo fare qualcosa in più» ha ammesso l'allenatore tranese. Poi ha citato l'episodio del presunto tocco in area col braccio di Leta nel finale. «Un rigore che alla fine, secondo me, l'arbitro poteva concedere». «Posso solo dire che i ragazzi si sono impegnati alla morte, bravi» ha aggiunto Di Meo.
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