Sottopasso via Trapizzo
Sottopasso via Trapizzo

Sottopasso di via Trapizzo, roghi notturni di rifiuti

Le rocambolesche avventure di un cittadino diligente che voleva salvare l'ambiente

Nuovo rogo notturno di rifiuti in via Trapizzo, lungo il sottopasso che collega la complanare della 16 bis alla periferica Strada del Carro. E nuove disavventure per chi prova a tutelare l'ambiente.
Chi ci scrive è un cittadino diligente, che dopo aver provato per ore ad invocare soccorsi invano, ci ha scritto per ricapitolare la sua disavventura, documentata da una fotografia notturna coraggiosa.
La foto - ci spiega - è una ripresa in lontananza, poiché l'aria, nella notte dell'1 maggio, durante l'incendio, è stata per ore irrespirabile.
Il cittadino, visto quello che stava accadendo e la colonna di fumo nero che si sollevava dal sottopasso di periferia, ha contattato prima la polizia municipale, che in orario notturno non ha però potuto fornire assistenza, quindi la tenenza dei Carabinieri di Bisceglie, che ha glissato sull'evento, comunicando di avere una sola pattuglia operativa già impegnata altrove. Gli agenti, però hanno avuto la premura di avvisare i Vigili del Fuoco. Il diligente cittadino non ha quindi potuto che mettersi con le braccia conserte a godersi lo spettacolo.
Nemmeno l'autovettura di un istituto di vigilanza privato giunto sul posto, si è preoccupata di quanto stesse accadendo: la Panda nera degli agenti ha attraversato invece il sottopasso in fiamme. «Il vigilante - racconta il signor Francesco - mi ha chiesto se avessi avvisato qualcuno e poi è andato via. Ho quindi telefonato agli Operatori Emergenza Radio perché so che svolgono anche un servizio antincendio ma al numero fisso rispondeva il fax. L'ultima chiamata l'ho riservata al 115 (Vigili del fuoco) che mi hanno risposto da Bari dicendomi che un mezzo stava arrivando da Corato e, di fatto, mentre ero al telefono sentivo le sirene avvicinarsi».

«Dov'è il piano di emergenza rifiuti, di cui si è riempito la bocca il nostro sindaco?» - si chiede il sig. Francesco D. F. «Praticamente il tutto si riduce a qualche motocarro piazzato in periferia, in attesa che qualcuno consegni il sacchetto di immondizia invece di abbandonarlo nelle campagne, cosa che il balordo medio avrà certamente fatto perchè il fastidio di portare il sacchetto in auto al rientro dalla gita fuori porta è troppo per lui. Controlli ZERO...e i balordi la fanno franca».
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