Andrea Ferri Candidato
Andrea Ferri Candidato

Sanità, Ferri(FDI): «Oltre 25 milioni per i pronto soccorso pugliesi. Sesta provincia esclusa»

Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia interviene sul piano di investimenti da oltre 25 milioni di euro

«Nei giorni scorsi la Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, ha destinato oltre 25 milioni di euro al potenziamento della rete di emergenza-urgenza delle strutture di pronto soccorso delle ASL, delle Aziende Ospedaliere Universitarie e degli enti ecclesiastici. Un intervento importante, finalizzato a rendere più funzionali i pronto soccorso, migliorare le dotazioni tecnologiche e aumentare i posti letto per ridurre le attese e garantire condizioni più adeguate sia ai pazienti sia agli operatori sanitari», così il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Andrea Ferri.

«Fin qui tutto bene. Peccato che, scorrendo l'elenco delle strutture interessate dagli interventi, emerga un dato che purtroppo non rappresenta una novità: la Sesta Provincia è stata completamente esclusa dal provvedimento".

«Da Bari a Lecce, da Foggia a Taranto, passando per numerosi centri delle altre province pugliesi, sono stati previsti investimenti per il potenziamento dei pronto soccorso. Nessuna struttura e nessun comune della ASL BAT risultano beneficiari delle risorse stanziate, nonostante le esigenze del territorio siano note e sempre più pressanti».

«Parliamo di una provincia di dieci comuni, con circa 370 mila abitanti, caratterizzata da una viabilità interna spesso inadeguata e servita da appena tre pronto soccorso distribuiti sul territorio. Una situazione che rende ancora più evidente la necessità di investimenti e di un rafforzamento della rete dell'emergenza».

«Lo scorso 5 maggio ho formalmente richiesto l'istituzione della Centrale Operativa 118 nella BAT, senza ricevere ad oggi alcun riscontro. Ma continuerò a battermi affinché, oltre al necessario potenziamento delle strutture esistenti, si inizi a ragionare anche sull'apertura di nuovi punti di intervento e su una più efficiente organizzazione dell'emergenza-urgenza».

«La Regione Puglia e il presidente Antonio Decaro devono smettere di considerare la Barletta-Andria-Trani una provincia di serie B. Ai cittadini di questo territorio verrà chiesto di contribuire, anche attraverso l'aumento dell'addizionale IRPEF, esattamente come a tutti gli altri pugliesi. È quindi inaccettabile che continuino a ricevere servizi e attenzioni inferiori rispetto ad altre realtà regionali».

«Per troppo tempo questa provincia e la città di Trani hanno subito decisioni e penalizzazioni senza che vi fossero adeguate reazioni. Oggi è necessario cambiare approccio. Difendere il diritto alla salute dei cittadini della Sesta Provincia significa pretendere rispetto e pari dignità rispetto al resto della Puglia. Su questo non faremo passi indietro», conclude.
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