
Attualità
Grandi emozioni per la chiusura del progetto "La Camera Verde" al I Circolo De Amicis
Appuntamento finale al Politeama Italia per al visione dei cortometraggi
Bisceglie - martedì 2 giugno 2026
07.00 Comunicato Stampa
È giunta ufficialmente a conclusione la terza edizione del progetto "La Camera Verde", promosso dal Primo Circolo Didattico "Edmondo De Amicis" di Bisceglie, coordinato dalla dirigente scolastica Marialisa Di Liddo. È stata una grande emozione vedere il frutto di così tanto lavoro e così tanta passione finalmente sul grande schermo del Politeama Italia. Sono stati infatti proiettati i due cortometraggi realizzati dagli alunni della scuola biscegliese nel corso dei laboratori cinematografici condotti dagli esperti Maria Cavallo, Girolamo Macina, Gabriele Panico e Antonio Musci, coinvolgendo oltre ottanta bambini appartenenti alle classi quarte.
Due preziosissimi lavori animati sul tema ambientale che hanno conquistato il cuore di tutti gli alunni, i genitori e i docenti che hanno avuto il privilegio di poterli vedere in anteprima. I piccoli registi, attori e musicisti che hanno realizzato i cortometraggi hanno raccontato l'esperienza vissuta e il lavoro svolto durante questo anno scolastico. Gli alunni hanno lavorato in gruppo con grande entusiasmo passando dalla scrittura della sceneggiatura allo storyboard, all'elaborazione di scenografie e fondali, dei personaggi e, infine, alla creazione dei film immagine per immagine, anche attraverso l'utilizzo di applicativi digitali.
Attraverso un percorso di avvicinamento alla musica per le immagini, inoltre, i bambini sono stati messi nelle condizioni di approcciare una sonorizzazione originale per il cinema, realizzando le musiche dei due cortometraggi. Il risultato ha superato qualsiasi aspettativa ed è risuonato forte in sala l'appello che, attraverso questi due cortometraggi d'animazione, gli alunni rivolgono agli spettatori: difendiamo insieme la natura che ci circonda e tutti quegli spazi verdi e incontaminati che rischiano di scomparire soffocati dal cemento.
Ma la giornata conclusiva della terza edizione del progetto "La Camera Verde" è stata anche l'occasione per i docenti, i bambini e i loro genitori di scoprire il lavoro di un grande artista come Michele Sambin, che fin dagli anni Settanta opera all'incrocio tra le varie arti: cinema, musica, video, pittura, ma anche teatro. È stato lui l'ospite d'eccezione di questo straordinario evento finale.
Quella di Sambin è una pratica artistica che nasce proprio nel 1969 "per e con i bambini", nel suo primo lavoro pubblico, in cui sei disegni di grandi dimensioni, raffiguranti degli animali, venivano associati a delle musicassette con dei suoni da far ascoltare ai piccolini mentre questi erano impegnati a colorare. La grande dimensione dei fogli (100x70), infatti, era una scelta fuori norma che favoriva l'idea che i bambini lavorassero a terra utilizzando preferibilmente pennelli e colori a tempera. Un primo esperimento che poi ha aperto la strada per i suoi lavori come illustratore di libri per l'infanzia: da Matteo e la città, storia di un bambino che vuole fuggire da una città cupa e grigia, a Cecilia e Toby, commovente racconto di un cane di carta che prende vita grazie all'amore della sua padroncina.
Ma Michele Sambin è anche tanto altro, come dimostra l'esperienza del Tam Teatromusica, da lui fondato all'inizio degli anni Ottanta insieme con Pierangela Allegro e Laurent Dupont. Nelle Gallerie d'arte frequentate da Sambin come videoartista irrompeva un teatro fatto di suoni e di gesti, ancora una volta inizialmente pensato per un pubblico di bambini, come testimonia la performance "Dodici animali": gioco per strumenti, corpi in movimento e spettatori attivi.
Sambin ha voluto regalare al pubblico biscegliese una splendida improvvisazione ispirata al Ruzzante. E, come un vero e proprio "pifferaio magico", ha accompagnato tutti verso la conclusione di questa meravigliosa terza edizione de "La Camera Verde".
Il progetto si è avvalso della professionalità di Antonio Musci nel ruolo di responsabile scientifico ed è stato elaborato in stretta collaborazione con gli insegnanti della Commissione Progetti del Primo Circolo: inss. Grazia Pedone, Viviana Barbieri, Mariagrazia Colangelo, Maria Cipriani, Ester Facchini, Caterina Gadaleta, Maria Altamura, Giovanna Di Pierro; la dirigente scolastica Marialisa Di Liddo, il DSGA dott. Francesco Piergiovanni e i partner Canudo ETS, Politeama Italia, Accademia di Belle Arti di Bari, Murex, Atalante ETS, Associazione Urca. Si ringraziano inoltre i docenti tutor che hanno affiancato gli esperti nei laboratori: inss. Stefania Silvestris, Anna Todisco, Giorgio Salerno, Rosa Mirante e Sabrina Annoscia.
Gli insegnanti, parallelamente ai workshop per gli alunni, nel corso di questi mesi hanno partecipato a degli incontri di media education con artisti ed esperti del settore per approfondire le possibilità di utilizzo del linguaggio cinematografico e dell'audiovisivo in chiave di supporto didattico. Il progetto, infine, ha permesso a tutti i bambini della scuola biscegliese di scoprire il meglio del cinema di animazione contemporaneo, grazie a un cineforum a tema che si è svolto al Politeama Italia nel corso dell'anno scolastico 2025-2026.
Due preziosissimi lavori animati sul tema ambientale che hanno conquistato il cuore di tutti gli alunni, i genitori e i docenti che hanno avuto il privilegio di poterli vedere in anteprima. I piccoli registi, attori e musicisti che hanno realizzato i cortometraggi hanno raccontato l'esperienza vissuta e il lavoro svolto durante questo anno scolastico. Gli alunni hanno lavorato in gruppo con grande entusiasmo passando dalla scrittura della sceneggiatura allo storyboard, all'elaborazione di scenografie e fondali, dei personaggi e, infine, alla creazione dei film immagine per immagine, anche attraverso l'utilizzo di applicativi digitali.
Attraverso un percorso di avvicinamento alla musica per le immagini, inoltre, i bambini sono stati messi nelle condizioni di approcciare una sonorizzazione originale per il cinema, realizzando le musiche dei due cortometraggi. Il risultato ha superato qualsiasi aspettativa ed è risuonato forte in sala l'appello che, attraverso questi due cortometraggi d'animazione, gli alunni rivolgono agli spettatori: difendiamo insieme la natura che ci circonda e tutti quegli spazi verdi e incontaminati che rischiano di scomparire soffocati dal cemento.
Ma la giornata conclusiva della terza edizione del progetto "La Camera Verde" è stata anche l'occasione per i docenti, i bambini e i loro genitori di scoprire il lavoro di un grande artista come Michele Sambin, che fin dagli anni Settanta opera all'incrocio tra le varie arti: cinema, musica, video, pittura, ma anche teatro. È stato lui l'ospite d'eccezione di questo straordinario evento finale.
Quella di Sambin è una pratica artistica che nasce proprio nel 1969 "per e con i bambini", nel suo primo lavoro pubblico, in cui sei disegni di grandi dimensioni, raffiguranti degli animali, venivano associati a delle musicassette con dei suoni da far ascoltare ai piccolini mentre questi erano impegnati a colorare. La grande dimensione dei fogli (100x70), infatti, era una scelta fuori norma che favoriva l'idea che i bambini lavorassero a terra utilizzando preferibilmente pennelli e colori a tempera. Un primo esperimento che poi ha aperto la strada per i suoi lavori come illustratore di libri per l'infanzia: da Matteo e la città, storia di un bambino che vuole fuggire da una città cupa e grigia, a Cecilia e Toby, commovente racconto di un cane di carta che prende vita grazie all'amore della sua padroncina.
Ma Michele Sambin è anche tanto altro, come dimostra l'esperienza del Tam Teatromusica, da lui fondato all'inizio degli anni Ottanta insieme con Pierangela Allegro e Laurent Dupont. Nelle Gallerie d'arte frequentate da Sambin come videoartista irrompeva un teatro fatto di suoni e di gesti, ancora una volta inizialmente pensato per un pubblico di bambini, come testimonia la performance "Dodici animali": gioco per strumenti, corpi in movimento e spettatori attivi.
Sambin ha voluto regalare al pubblico biscegliese una splendida improvvisazione ispirata al Ruzzante. E, come un vero e proprio "pifferaio magico", ha accompagnato tutti verso la conclusione di questa meravigliosa terza edizione de "La Camera Verde".
Il progetto si è avvalso della professionalità di Antonio Musci nel ruolo di responsabile scientifico ed è stato elaborato in stretta collaborazione con gli insegnanti della Commissione Progetti del Primo Circolo: inss. Grazia Pedone, Viviana Barbieri, Mariagrazia Colangelo, Maria Cipriani, Ester Facchini, Caterina Gadaleta, Maria Altamura, Giovanna Di Pierro; la dirigente scolastica Marialisa Di Liddo, il DSGA dott. Francesco Piergiovanni e i partner Canudo ETS, Politeama Italia, Accademia di Belle Arti di Bari, Murex, Atalante ETS, Associazione Urca. Si ringraziano inoltre i docenti tutor che hanno affiancato gli esperti nei laboratori: inss. Stefania Silvestris, Anna Todisco, Giorgio Salerno, Rosa Mirante e Sabrina Annoscia.
Gli insegnanti, parallelamente ai workshop per gli alunni, nel corso di questi mesi hanno partecipato a degli incontri di media education con artisti ed esperti del settore per approfondire le possibilità di utilizzo del linguaggio cinematografico e dell'audiovisivo in chiave di supporto didattico. Il progetto, infine, ha permesso a tutti i bambini della scuola biscegliese di scoprire il meglio del cinema di animazione contemporaneo, grazie a un cineforum a tema che si è svolto al Politeama Italia nel corso dell'anno scolastico 2025-2026.
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