
Attualità
Il biscegliese Renato Martire riconfermato Vice Presidente di ANIE Confindustria fino al 2029
«Le transizioni digitale, energetica e ambientale stanno ridisegnando i confini della competitività industriale globale»
Bisceglie - giovedì 15 gennaio 2026
17.10 Comunicato Stampa
Il manager biscegliese Renato Martire, Group Vice President di STMicroelectronics (azienda multinazionale italo-francese produttrice di semiconduttori, quotata nelle borse di New York, Parigi e Milano), nonché Consigliere di Amministrazione della Cameria di Commercio France-Italie, è stato riconfermato Vice Presidente di ANIE Confindustria per il quadriennio 2026–2029 con delega alle Relazioni Esterne e Centro Studi.
ANIE Confindustria, con le sue 1.100 imprese associate e un fatturato aggregato di circa 112 miliardi di euro, rappresenta la tecnologia che abilita il futuro del Paese nelle filiere dell'elettrotecnica e dell'elettronica con soluzioni all'avanguardia per i mercati dell'energia, del building, dell'industria e delle infrastrutture.
«Le transizioni digitale, energetica e ambientale stanno ridisegnando i confini della competitività industriale globale – ha commentato Renato Martire -. Per le imprese elettroniche ed elettrotecniche italiane, il nodo centrale non è soltanto l'adozione di tecnologie abilitanti che permettano di governare e trarre benefici da questi nuovi scenari, ma anche di costruire e investire in relazioni che portino una partnership duratura e di successo con le istituzioni per ridurre ogni incertezza normativa e costruire filiere collaborative a sostegno di investimenti solidi e duraturi nel nostro Paese.»
ANIE Confindustria, con le sue 1.100 imprese associate e un fatturato aggregato di circa 112 miliardi di euro, rappresenta la tecnologia che abilita il futuro del Paese nelle filiere dell'elettrotecnica e dell'elettronica con soluzioni all'avanguardia per i mercati dell'energia, del building, dell'industria e delle infrastrutture.
«Le transizioni digitale, energetica e ambientale stanno ridisegnando i confini della competitività industriale globale – ha commentato Renato Martire -. Per le imprese elettroniche ed elettrotecniche italiane, il nodo centrale non è soltanto l'adozione di tecnologie abilitanti che permettano di governare e trarre benefici da questi nuovi scenari, ma anche di costruire e investire in relazioni che portino una partnership duratura e di successo con le istituzioni per ridurre ogni incertezza normativa e costruire filiere collaborative a sostegno di investimenti solidi e duraturi nel nostro Paese.»
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