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Cronaca
Omicidio Filippo Scavo, tra i presunti responsabili c'è Dylan Capriati
Il 22enne nipote di Lello, assassinato a Bari il primo aprile 2024, si trova in carcere in stato di fermo
Puglia - martedì 5 maggio 2026
9.32
C'è una svolta nelle indagini per gli omicidi di Raffaele Capriati, il nipote del boss Antonio ucciso a colpi d'arma da fuoco il 1 aprile 2024 a Torre a Mare, periferia sud di Bari, e di Filippo Scavo, il 43enne pregiudicato anche lui freddato in una sparatoria lo scorso 19 aprile all'interno della discoteca Divine Club di Bisceglie.
Undici persone sono state arrestate e tre fermate: le persone coinvolte sono ritenute esponenti dei clan baresi rivali Strisciuglio e Capriati ai quali sono appunto riconducibili le due vittime. Le indagini sono dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, col procuratore Roberto Rossi e con l'aggiunto Giuseppe Gatti, e sono una risposta alle tensioni scatenate in città: gli inquirenti temono, in particolare, eventuali ripercussioni nella sagra di San Nicola, a Bari dal 7 al 9 maggio.
Nel dettaglio le forze dell'ordine hanno eseguito una ordinanza cautelare a carico di 11 persone per la morte di Raffaele Capriati e per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga nei confronti di presunti esponenti del clan Strisciuglio. Fermo di indiziato di delitto nei confronti di tre persone per l'episodio della discoteca Divine Club di Bisceglie in cui è stato ucciso a colpi di pistola Filippo Scavo: tra i presunti responsabili c'è Dylan Capriati, 22 anni, nipote di Lello.
A lui e ad altri due indagati è stato notificato un avviso di conferimento dell'incarico per l'autopsia sul corpo di Scavo, da parte del professore Francesco Introna. I particolari dell'attività saranno divulgati durante la conferenza stampa che si terrà stamane, alle ore 10:30, presso gli uffici della Procura della Repubblica di Bari.
Undici persone sono state arrestate e tre fermate: le persone coinvolte sono ritenute esponenti dei clan baresi rivali Strisciuglio e Capriati ai quali sono appunto riconducibili le due vittime. Le indagini sono dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, col procuratore Roberto Rossi e con l'aggiunto Giuseppe Gatti, e sono una risposta alle tensioni scatenate in città: gli inquirenti temono, in particolare, eventuali ripercussioni nella sagra di San Nicola, a Bari dal 7 al 9 maggio.
Nel dettaglio le forze dell'ordine hanno eseguito una ordinanza cautelare a carico di 11 persone per la morte di Raffaele Capriati e per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga nei confronti di presunti esponenti del clan Strisciuglio. Fermo di indiziato di delitto nei confronti di tre persone per l'episodio della discoteca Divine Club di Bisceglie in cui è stato ucciso a colpi di pistola Filippo Scavo: tra i presunti responsabili c'è Dylan Capriati, 22 anni, nipote di Lello.
A lui e ad altri due indagati è stato notificato un avviso di conferimento dell'incarico per l'autopsia sul corpo di Scavo, da parte del professore Francesco Introna. I particolari dell'attività saranno divulgati durante la conferenza stampa che si terrà stamane, alle ore 10:30, presso gli uffici della Procura della Repubblica di Bari.
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