
Cronaca
«Se toccano una, rispondiamo tutte». Lo striscione sotto casa di Patrizia Lamanuzzi
L'iniziativa del Collettivo Ziwanda per dimostrare vicinanza e rabbia
Bisceglie - domenica 19 aprile 2026
11.30
«Se toccano un* rispondiamo tutt3». È quanto riportato su uno striscione apparso nella serata di sabato 18 aprile sotto la casa in cui viveva Patrizia Lamanuzzi, la 54enne biscegliese deceduta mercoledì scorso insieme al marito Luigi Gentile, che l'avrebbe spinta dal balcone del quinto piano (secondo quanto ricostruito) per poi togliersi la vita allo stesso modo.
L'iniziativa è stata del collettivo transfemminista "Ziwanda", attivo sul territorio sul tema delle questioni di genere.
I primi risultati degli esami autoptici, eseguiti dall'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, hanno evidenziato che sul corpo della donna ci sarebbero segni di strangolamento attorno al collo. Un ulteriore elemento che sembra confermare l'ipotesi di femminicidio-suicidio, avanzata dai carabinieri dopo le prime indagini sul luogo dell'incidente. I due erano in fase di separazione e, da qualche tempo, la 54enne viveva da sola all'interno dell'abitazione in via Vittorio Veneto in cui è accaduta la tragedia.
L'iniziativa è stata del collettivo transfemminista "Ziwanda", attivo sul territorio sul tema delle questioni di genere.
I primi risultati degli esami autoptici, eseguiti dall'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, hanno evidenziato che sul corpo della donna ci sarebbero segni di strangolamento attorno al collo. Un ulteriore elemento che sembra confermare l'ipotesi di femminicidio-suicidio, avanzata dai carabinieri dopo le prime indagini sul luogo dell'incidente. I due erano in fase di separazione e, da qualche tempo, la 54enne viveva da sola all'interno dell'abitazione in via Vittorio Veneto in cui è accaduta la tragedia.

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