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Politica
Silenzi e animi accesi, ma il consiglio sulla sicurezza si chiude con un nulla di fatto
Rinviata l'approvazione di un ordine del giorno. L'iniziativa di Casella: «Sette minuti di silenzio». Spina: «Sto male dalla morte di Alicia». Angarano: «Continuerò a fare il mio dovere»
Bisceglie - martedì 19 maggio 2026
Un nulla di fatto. È la conclusione finale del consiglio comunale monotematico sulla sicurezza e sul contrasto alla criminalità, convocato su richiesta del sindaco e della maggioranza dopo le tragiche morti e gli episodi di cronaca nera avvenuti a Bisceglie tra i mesi di aprile e maggio. L'intento di approvare all'unanimità un ordine del giorno, un documento condiviso in cui si chiedeva anche un rafforzamento di agenti e carabinieri sul territorio, non è stato raggiunto dopo oltre tre ore e mezza di dibattito. La discussione è stata rinviati alla conferenza dei capigruppo, e prossimamente l'atto dovrebbe tornare all'attenzione della massima assise.
Nessun accordo tra maggioranza e opposizione in un consiglio aperto da un minuto di raccoglimento per ricordare tutte le vittime biscegliesi dell'ultimo periodo. Il sindaco Angelantonio Angarano ha sottolineato in uno dei suoi interventi: «Possiamo votare insieme un ordine del giorno da affidare ai nostri parlamentari, ai consiglieri regionali, affinché possano essere aiutati nella missione a loro affidata dai cittadini. Se non vogliamo farlo, io continuerò a fare il mio dovere di buon padre di famiglia e spero di trovare prima o poi l'occasione in un altro consiglio comunale, nella veste di sindaco o consigliere, per poter condividere messaggi importanti, perché la paura più grande che oggi possiamo dimostrare è abitare intorno alla politica, ripulirsi la faccia per il fatto che i cittadini non capiscano e non fare le cose insieme. Se si perde la fiducia e la speranza dei cittadini, non c'è politica e politico che si salva».
Gli animi sono stati particolarmente accesi in più fasi della riunione, che poteva rappresentare una sorta di resa dei conti dopo le dimissioni di due assessori (Maurizio Di Pinto prima e Angela Monterisi nei giorni scorsi) e il definitivo passaggio del Partito Democratico con Elisabetta Mastrototaro visivamente tra i banchi della minoranza, anche se in una posizione di indipendenza. Lo è stata in parte. Luigi Cosmai, in maggioranza e tra i membri dell'intergruppo "Per Bisceglie, non si è risparmiato nel suo commento da presidente della commissione sicurezza: «Il tema non può essere affrontato con annunci occasionali o con dichiarazioni di circostanza. Già un anno fa la commissione sicurezza, da me presieduta, ha avanzato proposte puntuali e individuato la necessità di un presidio mobile della polizia di stato per la stagione estiva 2025. Inoltre avevo proposto di potenziare la videosorveglianza utilizzando come supporto i pali della luce esistenti. I cittadini continuano a chiedere maggiore capacità di intervento. A queste richieste non si può rispondere con il silenzio e con l'inerzia amministrativa. Chiedo al sindaco di passare ai fatti concreti, di assumere impegni chiari con tempi certi. Per la gente contano i fatti, non i post su Facebook e i proclami senza seguito» ha dichiarato, evidenziando la carenza di personale della polizia locale e l'attuale sede inadeguata nei pressi di piazza San Francesco.
Il suo collega di partito Gianni Casella ha deciso di lasciare il tempo rimasto a disposizione di un intervento per restare in silenzio, in ricordo di quello che è successo: «Ciò che è accaduto ha delle responsabilità e credo che la comunità non lo dimenticherà mai. Spendo così questi sette minuti da consigliere comunale, in cui nessuno può dire niente». Non sono mancate le polemiche durante l'iniziativa di Casella: i consiglieri di minoranza si sono alzati in piedi, la maggioranza (compreso il sindaco) è rimasta tutta seduta.
Un dato resta. Il consiglio comunale monotematico sulla sicurezza e sul contrasto alla criminalità potrebbe diventare presto la riunione più vista sul canale YouTube della città di Bisceglie, a dimostrazione di quanto i temi siano sentiti dai cittadini e questa riunione fosse particolarmente attesa. La mancata approvazione di un documento condiviso, quanto meno, e un nuovo rinvio della discussione non sono stati sicuramente un bel segnale dato dalla politica verso i tanti biscegliesi che hanno ascoltato con attenzione e grandissima curiosità il dibattito.
Nessun accordo tra maggioranza e opposizione in un consiglio aperto da un minuto di raccoglimento per ricordare tutte le vittime biscegliesi dell'ultimo periodo. Il sindaco Angelantonio Angarano ha sottolineato in uno dei suoi interventi: «Possiamo votare insieme un ordine del giorno da affidare ai nostri parlamentari, ai consiglieri regionali, affinché possano essere aiutati nella missione a loro affidata dai cittadini. Se non vogliamo farlo, io continuerò a fare il mio dovere di buon padre di famiglia e spero di trovare prima o poi l'occasione in un altro consiglio comunale, nella veste di sindaco o consigliere, per poter condividere messaggi importanti, perché la paura più grande che oggi possiamo dimostrare è abitare intorno alla politica, ripulirsi la faccia per il fatto che i cittadini non capiscano e non fare le cose insieme. Se si perde la fiducia e la speranza dei cittadini, non c'è politica e politico che si salva».
Gli animi sono stati particolarmente accesi in più fasi della riunione, che poteva rappresentare una sorta di resa dei conti dopo le dimissioni di due assessori (Maurizio Di Pinto prima e Angela Monterisi nei giorni scorsi) e il definitivo passaggio del Partito Democratico con Elisabetta Mastrototaro visivamente tra i banchi della minoranza, anche se in una posizione di indipendenza. Lo è stata in parte. Luigi Cosmai, in maggioranza e tra i membri dell'intergruppo "Per Bisceglie, non si è risparmiato nel suo commento da presidente della commissione sicurezza: «Il tema non può essere affrontato con annunci occasionali o con dichiarazioni di circostanza. Già un anno fa la commissione sicurezza, da me presieduta, ha avanzato proposte puntuali e individuato la necessità di un presidio mobile della polizia di stato per la stagione estiva 2025. Inoltre avevo proposto di potenziare la videosorveglianza utilizzando come supporto i pali della luce esistenti. I cittadini continuano a chiedere maggiore capacità di intervento. A queste richieste non si può rispondere con il silenzio e con l'inerzia amministrativa. Chiedo al sindaco di passare ai fatti concreti, di assumere impegni chiari con tempi certi. Per la gente contano i fatti, non i post su Facebook e i proclami senza seguito» ha dichiarato, evidenziando la carenza di personale della polizia locale e l'attuale sede inadeguata nei pressi di piazza San Francesco.
Le iniziative di Forza Italia
Giorgia Preziosa ha indossato una maglietta bianca con la scritta «Giustizia per Alicia», in memoria della dodicenne scomparsa a causa della caduta di un pino in via Veneziano. «Non siamo qui per retorica, ma siamo qui perché i cittadini hanno paura. Hanno paura di camminare per strada o di sedersi sotto un albero. È questa la misura del fallimento della sicurezza, la paura che diventa normalità. Serve un piano straordinario del patrimonio arboreo, una mappatura pubblica in tempi brevissimi per capire cosa c'è di ordinario e/o di straordinario da fare in merito. Se non riusciamo a garantire che un bambino possa giocare in una piazza senza morire per un albero, allora stiamo amministrando il nulla. Alicia non tornerà ma se oggi, con consapevolezza e senza personalismi, ammettiamo di non aver agito con cautela, forse qualcosa di bello per la nostra città sarà fatto».Il suo collega di partito Gianni Casella ha deciso di lasciare il tempo rimasto a disposizione di un intervento per restare in silenzio, in ricordo di quello che è successo: «Ciò che è accaduto ha delle responsabilità e credo che la comunità non lo dimenticherà mai. Spendo così questi sette minuti da consigliere comunale, in cui nessuno può dire niente». Non sono mancate le polemiche durante l'iniziativa di Casella: i consiglieri di minoranza si sono alzati in piedi, la maggioranza (compreso il sindaco) è rimasta tutta seduta.
Il durissimo sfogo di Francesco Spina
Francesco Spina, consigliere di opposizione in rappresentanza di Azione, si è sfogato con riflessioni e considerazioni severe e molto pesanti. L'ex sindaco, indignato e visibilmente commosso in alcuni passaggi del suo intervento, non se l'è sentita di proseguire la partecipazione al dibattito e ha abbandonato l'aula. «Quando è morta Alicia sono stato male tutta la giornata, ve lo dico con il cuore. Sto male da quel momento. Il 6 ottobre ho fatto un'interrogazione consiliare, se il provvedimento non fosse stato trascurato forse quella bambina l'avremmo potuta salvare insieme. Sono morte delle persone, ci sono famiglie che piangono i loro figli. E noi siamo qui ad assistere a un teatrino indecoroso con la disamina di tutte le cose fatte da quest'amministrazione. Se qualcuno poi si permette di criticare per la caduta di ben 30 alberi negli ultimi sei mesi, viene definito sciacallo. Voi state sciacallando sulle vite dei biscegliesi per farvi pubblicità di fronte alle televisioni, dicendo che è tutto normale quello che sta accadendo. Non avete convocato i senatori, i consiglieri regionali, non prendete provvedimenti: vi isolate e vi chiudete con voi stessi. Si parla di fare solo cortei, e poi muoiono le persone». E ancora: «Dovremmo dimetterci tutti. Fossi stato sindaco avrei lasciato il giorno dopo la morte di Alicia. Non è sacrificando l'assessore Monterisi che troverete un equilibrio. Bisceglie ha bisogno di un commissariamento forte, autorevole, in grado di ripristinare la legalità».Un dato resta. Il consiglio comunale monotematico sulla sicurezza e sul contrasto alla criminalità potrebbe diventare presto la riunione più vista sul canale YouTube della città di Bisceglie, a dimostrazione di quanto i temi siano sentiti dai cittadini e questa riunione fosse particolarmente attesa. La mancata approvazione di un documento condiviso, quanto meno, e un nuovo rinvio della discussione non sono stati sicuramente un bel segnale dato dalla politica verso i tanti biscegliesi che hanno ascoltato con attenzione e grandissima curiosità il dibattito.
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