Presentato il progetto
Presentato il progetto "Una tavola più grande"
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Sprechi alimentari, presentato il progetto "Una tavola più grande"

Quattro comuni, 15 mila beneficiari previsti e 17 partners coinvolti

Trentamila potenziali persone coinvolte tra 15mila beneficiari previsti e 15mila soggetti coinvolti e sensibilizzati nelle attività progettuali, 3 ambiti sociali di zona e 17 partners coinvolti, 18 mesi di durata nelle città di Trani, Bisceglie, Andria e Barletta, 102mila euro ottenuti con un finanziamento regionale nell'ambito di un avviso pubblico in virtù della legge regionale n° 13 del 18 maggio 2017. Sono le cifre principali del progetto "Una tavola più grande", incentrato sul contrasto agli sprechi alimentari e farmaceutici, presentato giovedì pomeriggio nella sala degli specchi di Palazzo Tupputi a Bisceglie.

«L'unicità del progetto, il carattere sovra-ambito, che ha unito allo stesso tavolo ben quattro comuni (con l'ambito Trani-Bisceglie capofila) che contano complessivamente una popolazione di oltre 300mila abitanti» ha sottolineato il sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano. «Evitando che il cibo possa diventare rifiuto, recuperando le eccedenze, facendo informazione e sensibilizzazione, potremo sostenere le famiglie più in difficoltà» ha aggiunto.

«Siamo orgogliosi di aver presentato, da locomotore, un progetto senza precedenti, che interessa ben tre ambiti e numerosi partners» ha dichiarato il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro. «Una sfida educativa e sociale che l'ambito di Trani-Bisceglie ha saputo raccogliere e vincere, dimostrando la sua eccellenza. È stata costruita una rete virtuosa con finalità solidaristiche, presupposto fondamentale per altre, simili, iniziative sinergiche e trasversali».

Alla presentazione hanno partecipato gli assessori alle politiche sociali dei comuni di Barletta e Trani, Anna Maria Lacerenza (che ha portato i saluti del sindaco Mino Cannito) e Patrizia Cormio. Ottavia Matera, dirigente del settore servizi alla persona, socio-sanitaria e pubblica del comune di Andria, ha portato i saluti del Commissario Prefettizio Gaetano Tufariello.

Alessandro Nicola Attolico, dirigente dell'Ufficio di piano sociale di zona dell'ambito Trani-Bisceglie, ha riepilogato l'articolato e impegnativo iter del progetto dalla fase di studio allo sviluppo, fino all'avanzamento della candidatura all'avviso pubblico regionale, concluso con il finanziamento.

Debora Ciliento, coordinatrice tecnica del progetto, Alessandro Del Nero (associazione Orizzonti) e Vincenzo Di Cugno (Legambiente - istituto "Aldo Moro" Trani) hanno illustrato finalità e azioni di "Una tavola più grande", anche a nome degli altri 15 partners (Albero della Vita Odv Barletta; Terre Solidali Impresa Sociale; Delfino Blu Odv, Caritas Andria, Buon Samaritano APS; Confraternita Misericordia ODV; Colore degli Anni ODV; Impresa Sociale Misandria; Croce Rossa Italiana Barletta; Casa Accoglienza Santa Maria Goretti, Associazione ScartOff Barletta; Caritas Trani-Barletta- Bisceglie; Rotary Club Bisceglie; Legambiente Trani-Bisceglie-Andria- Barletta; Anima Terrae Aps).

L'obiettivo generale è creare un sistema mutualistico unitario ed integrato capace di chiudere la filiera del "No spreco". Nello specifico il progetto prevede: una piattaforma informatica che aiuti a connettere in tempo reale donatori e destinatari; una rete che consenta la condivisione di luoghi, mezzi e volontari che fino ad oggi hanno operato in maniera autonoma; un più capillare ed efficiente sistema di raccolta, distribuzione e somministrazione; la formazione tecnica ed igienica dei volontari; la sensibilizzazione degli operatori del settore agroalimentare, enogastronomico e farmaceutico nonché di studenti e cittadini; il potenziamento del recupero di farmaci e alimenti.

Nelle conclusioni, il consigliere regionale Ruggiero Mennea, primo firmatario della legge regionale sul "Recupero e riutilizzo di eccedenze alimentari", ha rimarcato l'importanza del lavoro in sinergia dei 4 comuni e dello strumento normativo per affrontare lo spreco alimentare attraverso il recupero e la redistribuzione delle eccedenze alimentari, che si traducono in un sostegno delle famiglie in uno stato di povertà (solo in Puglia stimate in 500mila) e consentono di produrre meno rifiuti, con ricadute positive sull'ambiente e sulla tassazione.
La presentazione è stata moderata da Roberta Rigante, assessore alle politiche sociali del comune di Bisceglie.
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