Unione Bisceglie-Mesagne
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Calcio

Unione-Mesagne continua a suon di comunicati stampa

Il club messapico ha presentato reclamo: sospesa l'omologazione del risultato

La sostanza: il giudice sportivo del comitato regionale pugliese della Federcalcio ha sospeso l'omologazione del match tra Unione Calcio Bisceglie e Mesagne, terminato 2-1 per la formazione azzurra sul sintetico del "Francesco Di Liddo", prendendo atto del preannuncio di reclamo presentato dalla società messapica. Un atto dovuto.

Quanto accaduto nelle ore precedenti, fra martedì pomeriggio e la tarda mattinata di mercoledì, costituisce al contrario la dialettica fra le due società in merito ai fatti di domenica 7 ottobre.

Il club mesagnese ha diffuso un comunicato stampa dai toni molto duri: «A Bisceglie abbiamo assistito all'ennesimo torto subito contro la nostra società. È inammissibile ogni domenica avere una terna arbitrale barese, quando si va a giocare contro squadre baresi.
Domenica contro il Bisceglie i due assistenti erano di Bari.

Analizzando la partita contro il Bisceglie, intorno al 30' del secondo tempo la panchina del Bisceglie, e l'arbitro il signor Consales di Foggia sono andati in confusione. Qui è avvenuto un episodio grave.
Il Bisceglie che dal 10° del secondo tempo era rimasto in 10 uomini perché era stato espulso il numero 11, si è ritrovato a giocare per alcuni minuti circa in 11 contro 11, perché il giocatore n° 18 invece di lasciare il campo dopo che era stato sostituito al 33° del secondo tempo, si è ritrovato nuovamente in campo, facendo si che il Bisceglie giocasse in 11 e non in 10 come invece doveva essere. Qui l'arbitro in modo incomprensibile ha semplicemente ammonito il n° 18, tralasciando quindi l'episodio che il Bisceglie ha giocato in 11 quando invece era già in inferiorità numerica.

Un altro episodio gravissimo è avvenuto a fine partita. Alcuni tesserati del Bisceglie sono entrati subito nello spogliatoio dell'arbitro, restando chiusi per un po', consegnando i bigliettini che vengono usati durante il cambio, bigliettini che vanno invece consegnati al primo assistente nel momento in cui avviene il cambio e non a partita terminata negli spogliatoi. Se a pensar male si fa peccato ma spesso si azzecca, vorremmo pensare che con l'arbitro c'era più di una situazione da sistemare.

Un altro episodio da sottolineare, è sul gol segnato dal Bisceglie a tempo scaduto.
Gol che andava annullato perché nato in mischia, dalla quale il nostro giocatore Difino ha subito un colpo in testa, con conseguente ricovero in ospedale e 6 punti di sutura sulla testa.
Non capiamo il perché della decisione del signor Consales invece di fischiare fallo in attacco, ha convalidato il gol.

Vogliamo sottolineare la condotta anti sportiva del mister del Bisceglie e dei suoi tesserati per tutta la gara.
Mentre vogliamo esprimere e sottolineare i buoni rapporti di stima con l'intera dirigenza dell'Unione Calcio Bisceglie.

Adesso il Mesagne presenterà ricorso, ma ancora una volta la società gialloblù chiede rispetto, perchè non é possibile essere arbitrati da
arbitri baresi, ogni qualvolta si gioca contro una squadra della provincia di Bari».

Pronta la replica dell'Unione Calcio Bisceglie:

«In riferimento al comunicato stampa diramato dalla società Mesagne Calcio, inerente la gara di campionato di domenica 7 ottobre, l'Unione Calcio Bisceglie ne apprende i contenuti con non poco dispiacere, alla luce degli ottimi rapporti che intercorrono tra i due sodalizi, come peraltro ribadito nello stesso.

Sono, però, doverose alcune precisazioni, a partire dalla presunta iniquità della designazione arbitrale, composta dal direttore di gara Consales di Foggia e dagli assistenti, entrambi provenienti dalla sezione di Bari. Tenendo conto che dal 2004 la città di Bisceglie è un comune della provincia di Barletta-Andria-Trani (e non più della provincia di Bari), la designazione si presenta formalmente corretta.

Per ciò che riguarda le decisioni arbitrali, l'Unione Calcio non entra nel merito delle stesse, poiché l'errore è concesso a chiunque (semmai errore ci sia).

Ci rammaricano maggiormente, invece, le insinuazioni al limite della calunnia che riguarderebbero (a dire del Mesagne), comportamenti poco ortodossi da parte di alcuni nostri dirigenti e tesserati nel corso della gara ed a fine della stessa. L'Unione Calcio Bisceglie crede fortemente nelle sane regole dello sport, facendo dell'applicazione delle stesse la mission principale della sua attività, trasmettendole a tutti i tesserati, dal più piccolo al più grande.

Per ciò che concerne, invece, il motivo principale del comunicato di protesta della società brindisina, vale a dire la presenza in campo di Binetti, nonostante la sostituzione e nonostante l'inferiorità numerica, l'Unione Calcio Bisceglie puntualizza, però, che lo stesso numero diciotto azzurro è transitato sul terreno di gioco per pochi secondi, senza mai divenire parte integrante dell'azione. Accortosi dell'accaduto, inoltre, il direttore di gara ha prontamente sanzionato Binetti con un cartellino giallo per quella che, regolamento alla mano, viene considerata un'invasione di campo.

Pur comprendendo la bruciante delusione nel subire una sconfitta nei minuti di recupero, quindi, l'Unione Calcio Bisceglie respinge le accuse del Mesagne Calcio, certa che questo episodio non inficerà gli ottimi rapporti tra le due società, rapporti che l'Unione Calcio vuole assolutamente mantenere con l'intera dirigenza del Mesagne Calcio, rappresentata in prima persona dall'amico presidente Todisco.

Allo stesso tempo, l'Unione Calcio attende con assoluta fiducia e tranquillità nel proprio operato la decisione del giudice sportivo in merito al reclamo della società brindisina.

Concludiamo con l'auspicio che ai nastri di partenza del prossimo campionato di Eccellenza pugliese ci saranno Unione Calcio Bisceglie e Mesagne: sarà la dimostrazione che entrambe le società avranno raggiunto i propri obiettivi stagionali».
  • Unione Calcio Bisceglie
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