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Associazioni
Femminicidio di Patrizia Lamanuzzi, l'intervento di Amnesty
«Si continua a fare troppo poco in termini di prevenzione e si interviene spesso quando è ormai troppo tardi»
Bisceglie - venerdì 17 aprile 2026
Comunicato Stampa
Amnesty International Puglia desidera esprimere «una ferma condanna per ogni forma di violenza di genere e rinnovare la richiesta di un impegno istituzionale e civico concreto e costante». È la nota dell'associazione, condivisa insieme al gruppo biscegliese, sulla tragica scomparsa di Patrizia Lamanuzzi, spinta dal balcone del quinto piano dal marito Luigi Gentile prima che lui stesso si tolga la vita (una dinamica che trova sempre più conferme dalle indagini condotte dai carabinieri).
«La violenza di genere è una violazione strutturale dei diritti umani, come riconosce anche la Convenzione di Istanbul. Per contrastarla davvero è necessario affrontarne le radici patriarcali, ma si continua a fare troppo poco in termini di prevenzione e si interviene spesso quando è ormai troppo tardi. In Italia le donne continuano a essere uccise, si tende ancora a colpevolizzarle, manca un'educazione sessuo affettiva adeguata e si fatica ad accettare fino in fondo la loro libertà e autodeterminazione».
«Attraverso la campagna "Io lo chiedo" di Amnesty Italia chiediamo che il principio del consenso venga introdotto nel nostro ordinamento per garantire il pieno accesso alla giustizia per le vittime di violenza. Ci auspichiamo una forte spinta per un cambiamento culturale perché sia chiaro che nessun femminicidio è un caso isolato ma è frutto del patriarcato».
«La violenza di genere è una violazione strutturale dei diritti umani, come riconosce anche la Convenzione di Istanbul. Per contrastarla davvero è necessario affrontarne le radici patriarcali, ma si continua a fare troppo poco in termini di prevenzione e si interviene spesso quando è ormai troppo tardi. In Italia le donne continuano a essere uccise, si tende ancora a colpevolizzarle, manca un'educazione sessuo affettiva adeguata e si fatica ad accettare fino in fondo la loro libertà e autodeterminazione».
«Attraverso la campagna "Io lo chiedo" di Amnesty Italia chiediamo che il principio del consenso venga introdotto nel nostro ordinamento per garantire il pieno accesso alla giustizia per le vittime di violenza. Ci auspichiamo una forte spinta per un cambiamento culturale perché sia chiaro che nessun femminicidio è un caso isolato ma è frutto del patriarcato».
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