
Attualità
Giornata del Ricordo, martedì 10 febbraio la commemorazione di Antonio Papagni, vittima delle Foibe
Appuntamento alle 9.30 in via San Lorenzo 55, casa del biscegliese
Bisceglie - domenica 8 febbraio 2026
13.35
Martedì 10 febbraio la Città di Bisceglie celebrerà la Giornata del Ricordo, ricorrenza istituita per conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, con una cerimonia commemorativa dedicata ad Antonio Papagni, cittadino biscegliese vittima di quella tragedia.
L'iniziativa, promossa dall'Amministrazione comunale, si terrà alle ore 9.30 in via San Lorenzo 55, luogo in cui Antonio Papagni visse prima di trasferirsi a Trieste, da dove non fece più ritorno. Alla commemorazione prenderanno parte le autorità civili e militari e alcune classi della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo Don Bosco–Battisti–Ferraris, coinvolte in un momento di riflessione e approfondimento storico.
Antonio Papagni, nato nel 1918, era aviere scelto di Governo e Guardia di Pubblica Sicurezza presso la Questura di Trieste. Secondo le ricostruzioni storiche, la sua morte sarebbe avvenuta nell'Abisso di Plutone, a Basovizza, una delle foibe divenute simbolo di questa dolorosa pagina del Novecento. Dichiarato disperso nel 1945, a soli 27 anni, è stato riconosciuto dallo Stato come vittima del massacro delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.
L'iniziativa, promossa dall'Amministrazione comunale, si terrà alle ore 9.30 in via San Lorenzo 55, luogo in cui Antonio Papagni visse prima di trasferirsi a Trieste, da dove non fece più ritorno. Alla commemorazione prenderanno parte le autorità civili e militari e alcune classi della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo Don Bosco–Battisti–Ferraris, coinvolte in un momento di riflessione e approfondimento storico.
Antonio Papagni, nato nel 1918, era aviere scelto di Governo e Guardia di Pubblica Sicurezza presso la Questura di Trieste. Secondo le ricostruzioni storiche, la sua morte sarebbe avvenuta nell'Abisso di Plutone, a Basovizza, una delle foibe divenute simbolo di questa dolorosa pagina del Novecento. Dichiarato disperso nel 1945, a soli 27 anni, è stato riconosciuto dallo Stato come vittima del massacro delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.


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