Mario Draghi
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Il decreto Draghi entra in vigore: cosa cambia in Puglia da mercoledì

Vietate le visite a parenti e amici. Chiusure confermate per parrucchieri, cinema e teatri

Il nuovo decreto del governo Draghi, approvato in consiglio dei ministri lo scorso 31 marzo, entrerà ufficialmente in vigore mercoledì 7 fino a venerdì 30 aprile. Il provvedimento introdurrà alcuni cambiamenti su tutto il territorio nazionale, sempre rapportato al colore della Regione: ecco cosa cambierà in Puglia, che resta in zona rossa (l'area con più misure restrittive) almeno fino a lunedì 19.

Spostamenti

Resta in vigore il divieto di spostamento tra le Regioni, tranne per motivi di lavoro, di salute o per urgenze (in questo caso i movimenti andranno giustificati con l'autocertificazione). Vietati gli incontri con gli amici e i parenti e confermato il "coprifuoco" dalle 22 alle 5 del mattino con divieto di circolare, salvo comprovate ragioni.

Bar e ristoranti

Sarà possibile effettuare l'asporto per i bar fino alle 18 e per i ristoranti fino alle 22. Aperti i ristoranti degli alberghi solo per chi vi alloggia.

Parrucchieri e centri estetici

I servizi alla persona, come barbieri, parrucchieri e centri estetici, restano chiusi.

Negozi

Restano aperti gli alimentari, compresi quelli nei centri commerciali. Conferme anche per tabaccai, farmacie, edicole, meccanici e ferramenta.

Musei, cinema e teatri

Slitta la riapertura di cinema, musei e teatri (era prevista per il 27 marzo), che resteranno chiusi fino al 30 aprile.

Sport

Resta sospesa l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere nei centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all'aperto che al chiuso. È consentito svolgere attività motoria in forma individuale, nel rispetto del distanziamento, nei pressi della propria abitazione.

Scuola

Dal 7 aprile, anche per effetto della nuova ordinanza firmata dal presidente Michele Emiliano, gli studenti fino alla prima media torneranno in classe, mentre resta la Dad per la restante parte. Il governatore della Puglia ha aggiunto la libertà per le famiglie di scegliere quale tipo di didattica adottare per i propri figli.
Col nuovo decreto i presidenti di Regione, a differenza di quanto è stato fino agli ultimi provvedimenti, non potranno emanare ordinanze più restrittive per chiudere le scuole.

​Stop alle zone gialle

Dal 7 aprile ci sarà uno stop alle zone gialle e bianche su tutto il territorio italiano, che sarà quindi diviso in aree rosse o arancioni fino al 30 aprile. Intorno a martedì 20 il Governo verificherà eventuali miglioramenti della curva dei contagi e valuterà degli allentamenti in vista del ponte del 1 maggio (le Regioni avrebbero chiesto al Governo di cominciare a riaprire gradualmente le varie attività).

Operatori sanitari, previste sanzioni per il rifiuto di vaccinarsi

Il decreto prevede lo spostamento ad altre mansioni per l'operatore sanitario che si rifiuterà di vaccinarsi. In alcuni casi potrà scattare anche sanzione pecuniaria e sospensione graduale dal servizio. Per i medici previsto uno scudo penale.
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