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Cronaca
Omicidio Filippo Scavo, confermati i sigilli al Divine Club
Il gip non respinge la revoca del sequestro preventivo della discoteca
Bisceglie - mercoledì 10 giugno 2026
13.30
Nessuna tregua per il Divine Club di Bisceglie. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Bari non ha dato il via libera alla revoca dei sigilli dell'area della discoteca che è stata interessata dall'omicidio del pregiudicato 43enne Filippo Scavo. La richiesta era stata presentata dal rappresentante legale del titolare Roberto Maggialetti ma non è stata accettata. Dal 19 aprile la struttura non può svolgere la sua regolare attività e alcun tipo di evento per il decreto di sequestro preventivo: tra pochi giorni saranno trascorsi due mesi dalla sparatoria che ha provocato la morte di una persona.
La motivazione fornita dal gip: «Non sono stati ultimati gli accertamenti tecnico-balistici funzionali alla ricostruzione della traiettoria dei proiettili, a documentare la presenza di ulteriori tracce ematiche e a localizzare con esattezza i bossoli dei proiettili esplosi». Sono quattro, attualmente, le persone fermate dopo l'accaduto: Dylan Capriati (23 anni), Aldo Lagioia (22), Nicola Morelli (21) e di recente anche Francesco Di Vittorio (22) che ha dichiarato di essere stato coinvolto senza volerlo chiedendo il riesame.
La motivazione fornita dal gip: «Non sono stati ultimati gli accertamenti tecnico-balistici funzionali alla ricostruzione della traiettoria dei proiettili, a documentare la presenza di ulteriori tracce ematiche e a localizzare con esattezza i bossoli dei proiettili esplosi». Sono quattro, attualmente, le persone fermate dopo l'accaduto: Dylan Capriati (23 anni), Aldo Lagioia (22), Nicola Morelli (21) e di recente anche Francesco Di Vittorio (22) che ha dichiarato di essere stato coinvolto senza volerlo chiedendo il riesame.


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