
Cronaca
Smantellata una rete di furti e rapine: 10 arresti, colpi anche a Bisceglie
Gl indagati sono 16: scoperta un'associazione per delinquere che avrebbe messo a segno colpi tra il 2022 e il 2023
Bisceglie - mercoledì 4 marzo 2026
20.00
In appena tre mesi, nel 2022, avrebbero messo a segno 9 colpi ai danni di distributori automatici, sale giochi, bar e centri scommesse, con un guadagno di circa 150mila euro tra contanti, tabacchi e tagliandi delle lotterie istantanee. Una organizzazione strutturata con una rete per rimettere sul mercato la merce rubata.
Il gruppo, come emerso dalle indagini dei Carabinieri, sarebbe stato formato da un «gruppo d'assalto», incaricato di mettere a segno i colpi e di vedette incaricate di segnalare l'eventuale arrivo delle forze dell'ordine. Per questo, in 10, tutti di Bitonto, sono stati arrestati (5 in carcere, altrettanti ai domiciliari) con le accuse di associazione a delinquere finalizzata ai furti e alle rapine ai danni di attività commerciali, riciclaggio e ricettazione, con l'aggravante della disponibilità di armi.
Il provvedimento - l'operazione è stata denominata "Giulietta Bianca" dal nome dell'autovettura utilizzata dal gruppo - è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Francesco Vittorio Rinaldi, su richiesta della Procura della Repubblica. Il gruppo aveva base alla periferia di Bitonto, in un'area in via Pozzo Peragine, ritenuta dagli inquirenti il comprensorio dei «Ciccio Milano», dove risiede Francesco Rizzi, ritenuto «il capo e l'organizzatore del sodalizio».
I colpi sono stati messi a segno in vari comuni: Altamura, Andria, Bisceglie (rapina al ristobar Sarni nell'area di servizio Dolmen di Bisceglie ovest, l'8 settembre 2022), Capurso, Grumo Appula, Palo del Colle, Sannicandro di Bari, Terlizzi, Trani e Toritto. Gli indagati sono 16. L'indagine, condotta dai militari della Compagnia di Modugno, ha consentito di ritrovare armi, fra cui una Beretta modello 98 FS, e gli attrezzi usati per i colpi, tra cui le punte chiodate per poter favorire la fuga.
L'attività investigativa ha consentito di fare emergere come i tabacchi rubati, in molti casi, venissero reimmessi sul mercato. In questo passaggio è stato decisivo il contributo dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che avrebbe permesso di tracciare parte dei tabacchi rubati: gli investigatori hanno così ricostruito che un indagato, Antonio Rizzi, titolare del bar Gotha Cafè di via Ricapito, li avrebbe acquistati e infine rimessi in commercio sfruttando un'autorizzazione alla vendita.
Accanto al «gruppo d'assalto», il sodalizio agiva come un vero «ciclo imprenditoriale» con la distribuzione dei proventi. In un caso, infatti, è stato riferito, a fronte di tabacchi rubati per 50mila euro, l'organizzazione li avrebbe ceduti per 15mila euro, con un guadagno stimato di 35mila euro per chi li rimetteva sul mercato.
Il gruppo, come emerso dalle indagini dei Carabinieri, sarebbe stato formato da un «gruppo d'assalto», incaricato di mettere a segno i colpi e di vedette incaricate di segnalare l'eventuale arrivo delle forze dell'ordine. Per questo, in 10, tutti di Bitonto, sono stati arrestati (5 in carcere, altrettanti ai domiciliari) con le accuse di associazione a delinquere finalizzata ai furti e alle rapine ai danni di attività commerciali, riciclaggio e ricettazione, con l'aggravante della disponibilità di armi.
Il provvedimento - l'operazione è stata denominata "Giulietta Bianca" dal nome dell'autovettura utilizzata dal gruppo - è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Francesco Vittorio Rinaldi, su richiesta della Procura della Repubblica. Il gruppo aveva base alla periferia di Bitonto, in un'area in via Pozzo Peragine, ritenuta dagli inquirenti il comprensorio dei «Ciccio Milano», dove risiede Francesco Rizzi, ritenuto «il capo e l'organizzatore del sodalizio».
I colpi sono stati messi a segno in vari comuni: Altamura, Andria, Bisceglie (rapina al ristobar Sarni nell'area di servizio Dolmen di Bisceglie ovest, l'8 settembre 2022), Capurso, Grumo Appula, Palo del Colle, Sannicandro di Bari, Terlizzi, Trani e Toritto. Gli indagati sono 16. L'indagine, condotta dai militari della Compagnia di Modugno, ha consentito di ritrovare armi, fra cui una Beretta modello 98 FS, e gli attrezzi usati per i colpi, tra cui le punte chiodate per poter favorire la fuga.
L'attività investigativa ha consentito di fare emergere come i tabacchi rubati, in molti casi, venissero reimmessi sul mercato. In questo passaggio è stato decisivo il contributo dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che avrebbe permesso di tracciare parte dei tabacchi rubati: gli investigatori hanno così ricostruito che un indagato, Antonio Rizzi, titolare del bar Gotha Cafè di via Ricapito, li avrebbe acquistati e infine rimessi in commercio sfruttando un'autorizzazione alla vendita.
Accanto al «gruppo d'assalto», il sodalizio agiva come un vero «ciclo imprenditoriale» con la distribuzione dei proventi. In un caso, infatti, è stato riferito, a fronte di tabacchi rubati per 50mila euro, l'organizzazione li avrebbe ceduti per 15mila euro, con un guadagno stimato di 35mila euro per chi li rimetteva sul mercato.


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