
Attualità
"Una stella tra le stelle": a Palazzo Tupputi la cerimonia di premiazione del concorso in onore della maestra Annamaria Maenza
Premiate le classi 5'H, 5'A e 5'B del S.Giovanni Bosco-Battisti-Ferraris, 5'C e 5'B dell' "E. De Amicis"
Bisceglie - martedì 10 marzo 2026
09.45
Il potere evocativo dell'arte modellato con la creatività dei più piccoli. Questo l'obiettivo del concorso "Una stella tra le stelle" in memoria della maestra di vita, come più volte è stata intitolata durante la serata, Anna Maria Maenza, insegnante di matematica e scienze e figura molto amata nella comunità scolastica biscegliese. A promuovere l'iniziativa l'associazione Fidapa BPW Italy - Sezione di Bisceglie con il sostegno ed il patrocinio della Commissione Pari Opportunità. Domenica 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, nelle sale del Palazzo Tupputi si è svolta la cerimonia di premiazione conclusiva del contest. Sono intervenute durante l'evento le insegnanti socie di Fidapa e componenti della Commissione Pari Opportunità, Raffaella di Lena e Francesca Cristallo e l'artista e insegnante Vincenzo Abbascià.
Ai piccoli partecipanti era stato richiesto di realizzare un elaborato creativo (fumetto, collage, gioco da tavolo, disegno, istallazione, video) legato al tema "Lo spazio e il sistema solare", argomento di cui era appassionata la maestra Annamaria. Alla serata conclusiva, seguita da un gremito pubblico, ha partecipato gran parte del corpo scolastico biscegliese, dalle classi sino ai dirigenti, segno del profondo affetto e stima collettiva verso Maenza: attraverso il linguaggio dell'arte e della creatività, il concorso ha voluto rendere omaggio alla figura della maestra Annamaria, ricordata non solo per la sua professionalità ma anche per i valori e gli insegnamenti trasmessi agli studenti. Ad essere premiate le classi 5'H, 5'A e 5'B del S.Giovanni Bosco-Battisti-Ferraris, 5'C e 5'B dell' "E. De Amicis".
«Annamaria è stata maestra di vita, perché oltre ad insegnare i concetti della matematica e delle scienze, amava il suo lavoro, amava i suoi alunni e cercava di dare loro insegnamenti che fossero la "cassetta degli attrezzi", come diceva sempre, perché un domani nella loro vita potessero essere liberi e pronti per affrontare qualsiasi sfida» ha spiegato di Lena. «Questa sera abbiamo voluto ricordare la maestra Maenza e l'abbiamo voluto fare proprio nella giornata dell'8 marzo per cercare di collegare il ricordo di questa donna meravigliosa a quello che significa oggi l'8 marzo, cioè il fatto di essere donne libere. Lei era libera, non aveva condizionamenti e quindi oggi il messaggio che i nostri bambini ci hanno lasciato è stato quello di poter imparare la libertà non soltanto dell'insegnamento, ma nel futuro delle donne nel segno di Annamaria. E questo concorso nel suo piccolo vuole essere un mattone affinché questo avvenga» ha poi aggiunto Francesca Cristallo, Presidente dell'associazione Fidapa Sezione di Bisceglie.
Nel corso della serata è intervenuto anche Vincenzo Abbascià, insegnante di disegno e storia dell'arte, che ha sottolineato il valore educativo dell'arte nelle scuole: «Spesso la potenza dell'arte viene sottovalutata soprattutto nelle scuole, si da troppo spazio a discipline che "vanno molto di moda" mettendo da parte quella che è la comunicazione visiva che funziona molto di più e che ci consente di arrivare agli altri a livello proprio emotivo. Sono molto felice di questo concorso soprattutto perché si possa dare ai bambini la possibilità di ragionare attraverso le parole ma comunicare attraverso le immagini. "Combinarne di tutti i colori" per me è una formula meravigliosa per trovare colore anche in un mondo dove i colori sembrano spegnersi. La forma artistica, lo dico sempre ai miei alunni, è un mezzo espressivo che spacca il mondo e spacca il cuore come sono riusciti a fare meravigliosamente i nostri bambini con delle opere che trasudavano bellezza ma soprattutto comunicazione emozionale» ha commentato Vincenzo Abbascià a margine dell'evento.
La premiazione del concorso ha rappresentato anche l'atto conclusivo del calendario di iniziative promosse dalla Commissione Pari Opportunità in occasione dell'8 marzo.
Ai piccoli partecipanti era stato richiesto di realizzare un elaborato creativo (fumetto, collage, gioco da tavolo, disegno, istallazione, video) legato al tema "Lo spazio e il sistema solare", argomento di cui era appassionata la maestra Annamaria. Alla serata conclusiva, seguita da un gremito pubblico, ha partecipato gran parte del corpo scolastico biscegliese, dalle classi sino ai dirigenti, segno del profondo affetto e stima collettiva verso Maenza: attraverso il linguaggio dell'arte e della creatività, il concorso ha voluto rendere omaggio alla figura della maestra Annamaria, ricordata non solo per la sua professionalità ma anche per i valori e gli insegnamenti trasmessi agli studenti. Ad essere premiate le classi 5'H, 5'A e 5'B del S.Giovanni Bosco-Battisti-Ferraris, 5'C e 5'B dell' "E. De Amicis".
«Annamaria è stata maestra di vita, perché oltre ad insegnare i concetti della matematica e delle scienze, amava il suo lavoro, amava i suoi alunni e cercava di dare loro insegnamenti che fossero la "cassetta degli attrezzi", come diceva sempre, perché un domani nella loro vita potessero essere liberi e pronti per affrontare qualsiasi sfida» ha spiegato di Lena. «Questa sera abbiamo voluto ricordare la maestra Maenza e l'abbiamo voluto fare proprio nella giornata dell'8 marzo per cercare di collegare il ricordo di questa donna meravigliosa a quello che significa oggi l'8 marzo, cioè il fatto di essere donne libere. Lei era libera, non aveva condizionamenti e quindi oggi il messaggio che i nostri bambini ci hanno lasciato è stato quello di poter imparare la libertà non soltanto dell'insegnamento, ma nel futuro delle donne nel segno di Annamaria. E questo concorso nel suo piccolo vuole essere un mattone affinché questo avvenga» ha poi aggiunto Francesca Cristallo, Presidente dell'associazione Fidapa Sezione di Bisceglie.
Nel corso della serata è intervenuto anche Vincenzo Abbascià, insegnante di disegno e storia dell'arte, che ha sottolineato il valore educativo dell'arte nelle scuole: «Spesso la potenza dell'arte viene sottovalutata soprattutto nelle scuole, si da troppo spazio a discipline che "vanno molto di moda" mettendo da parte quella che è la comunicazione visiva che funziona molto di più e che ci consente di arrivare agli altri a livello proprio emotivo. Sono molto felice di questo concorso soprattutto perché si possa dare ai bambini la possibilità di ragionare attraverso le parole ma comunicare attraverso le immagini. "Combinarne di tutti i colori" per me è una formula meravigliosa per trovare colore anche in un mondo dove i colori sembrano spegnersi. La forma artistica, lo dico sempre ai miei alunni, è un mezzo espressivo che spacca il mondo e spacca il cuore come sono riusciti a fare meravigliosamente i nostri bambini con delle opere che trasudavano bellezza ma soprattutto comunicazione emozionale» ha commentato Vincenzo Abbascià a margine dell'evento.
La premiazione del concorso ha rappresentato anche l'atto conclusivo del calendario di iniziative promosse dalla Commissione Pari Opportunità in occasione dell'8 marzo.


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