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Manovra regionale di 665 milioni per il rilancio delle attività economiche

Completato il confronto con il partenariato sociale, la soddisfazione di Emiliano

Una quantità imponente di risorse messe in campo: 665 milioni di euro per il rilancio delle attività economiche sul territorio. Questo l'esito del confronto tra Regione Puglia e componenti del partenariato sociale.

«Abbiamo condiviso una manovra che tra sostegno alle imprese e aiuto alle famiglie, mette in campo una somma utile, speriamo, a consentire alla Puglia di uscire dalla drammatica situazione che il Covid ha determinato. La Puglia va avanti, coesa e con coraggio» ha commentato il presidente Michele Emiliano nel tardo pomeriggio di mercoledì 6 maggio, al termine dei lavori che si sono svolti in video conferenza. Tema, il confronto e la condivisione della manovra della Regione, presentata dagli assessori Borraccino, Capone e Piemontese, per fronteggiare le negative ripercussioni sul nostro tessuto economico e produttivo a causa del diffondersi dell'epidemia da Covid-19.

«La discussione è stata molto articolata e utile al fine di definire più dettagliatamente le misure che saranno messe in campo tra pochi giorni, recependo la grande preoccupazione che tutti i soggetti intervenuti al tavolo hanno rappresentato, soprattutto con riferimento alla necessità di intervenire tempestivamente» ha spiegato l'assessore allo sviluppo economico Mino Borraccino.

«Bisogna fare presto e bene! Proprio per venire incontro a questa esigenza la Regione Puglia ha messo in campo strumenti straordinari, impegnando una quantità di risorse imponente, pari a 665 milioni di euro, per rilanciare le attività economiche, immettendo liquidità nel sistema al fine di consentire a imprenditori, piccole e medie imprese, commercianti, professionisti e Partite Iva di far fronte a questa situazione per il tempo necessario alla ripresa dell'economia» ha aggiunto.

La ripartizione dei fondi prevede:
- la dotazione di 256milioni di euro per il "microprestito" rivolto alle microimprese, ai professionisti, alle Partite Iva e ai lavoratori autonomi con altresì la quota del 20% di finanziamento a fondo perduto;
- la dotazione di 200milioni di euro per il nuovo "Titolo II – Emergenza Covid 19" per sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese di qualunque settore merceologico, con un minimo del 20% di fondo perduto, fino ad un massimo del 30%, sempre di fondo perduto, se l'impresa si impegna a mantenere i livelli occupazionali che aveva alla data del 31 dicembre 2019;
- la dotazione di 50milioni di euro per i Consorzi di garanzia Fidi;
- 45 milioni di euro per il settore del turismo e della cultura;
- 85 milioni di euro per le nuove fragilità sociali;
- 29 milioni di euro per fronteggiare le spese sanitarie dovute all'emergenza Covid-19.

Il totale è di 665 milioni di euro frutto della sola riprogrammazione dei fondi comunitari Por.

«Nulla sarà toccato dalla rimodulazione dei Fondi Fsc (fondo di sviluppo e coesione, il cosiddetto Patto per la Puglia). Allontaniamo pertanto, qualora ce ne fosse ancora bisogno, ogni possibile dubbio circa la realizzazione di importanti infrastrutture come la strada Regionale 8» ha aggiunto l'assessore.

«Esprimo la mia grande soddisfazione, a nome del governo regionale guidato dal Presidente Michele Emiliano e dei colleghi di giunta, tutti, per il grande lavoro che è stato svolto in sede di tavolo di Partenariato economico sociale.
Ringrazio chi ha lavorato per giungere a questo risultato: il professor Nico Laforgia, la dottoressa Gianna Elisa Berlingerio, il dottor Pasquale Orlando, il dottor Roberto Venneri, il direttore generale e il suo vice di PugliaSviluppo, Antonio De Vito e Andrea Vernaleone, oltre al consigliere del presidente Domenico De Santis.
Faremo presto e bene in virtù della piena consapevolezza che dalla tempestività nell'attivazione delle misure e, quindi, nella effettiva erogazione delle risorse, passa in molti casi la sopravvivenza stessa di molte attività economiche in grande difficoltà, in questo momento, nel far fronte soprattutto a scadenze e pagamenti.
Nessuno sarà lasciato solo. Presto ne usciremo, tutti insieme» ha concluso Borraccino.
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