_.jpg)
Attualità
Veronica Raimo ospite delle Vecchie Segherie Mastrototaro
Appuntamento il 27 marzo con “Non scrivere di me”
Bisceglie - martedì 24 marzo 2026
Comunicato Stampa
Venerdì 27 marzo, alle ore 19, le Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie ospiteranno Veronica Raimo, che presenterà "Non scrivere di me" (Einaudi).
Dopo il successo e il Premio Strega Giovani, Raimo torna con un'opera intensa che interroga il linguaggio con cui raccontiamo la violenza, l'ossessione e il fallimento. Sarà Viviana Peloso a moderare l'incontro.
Dentro un innamoramento collettivo, S. ha protetto la propria devozione con ostinazione, difendendola dalle stroncature, dai silenzi, dalle fughe, perfino dalla violenza subita in una stanza d'albergo a Roma. Ha custodito quell'episodio senza parole, senza denuncia, senza narrazione alternativa. E lo ha fatto anche quando ha temuto che ad altre donne fosse accaduto lo stesso.
Oggi, a trentacinque anni, cameriera in un bar, con una vocazione alla scrittura abbandonata e un'intelligenza corrosiva che non risparmia nessuno, S. continua ad aspettare una versione diversa della storia. Ma ora che Dennis è morto, ora che non c'è più nulla da attendere, forse è tempo di tornare in quella stanza e trovare le parole.
Ma ciò che rende il libro necessario è il modo in cui Raimo intercetta queste questioni: non attraverso la tesi, bensì attraverso la letteratura.
Con una scrittura affilata, ironica e spietata, l'autrice costruisce un dispositivo narrativo che smonta le retoriche e costringe il lettore a restare nelle contraddizioni.
Un appuntamento di forte rilievo nazionale, che conferma le Vecchie Segherie Mastrototaro come luogo di confronto sui temi del presente.
Dopo il successo e il Premio Strega Giovani, Raimo torna con un'opera intensa che interroga il linguaggio con cui raccontiamo la violenza, l'ossessione e il fallimento. Sarà Viviana Peloso a moderare l'incontro.
Ossessione, rimozione, attesa
L'ultima volta che S. ha visto Dennis May vivo indossava jeans scuri e una maglia color smeraldo. Oggi quei vestiti sono chiusi in cantina, insieme a un vecchio Nokia e a una locandina autografata di Lark, il film che lo aveva consacrato regista di culto.Dentro un innamoramento collettivo, S. ha protetto la propria devozione con ostinazione, difendendola dalle stroncature, dai silenzi, dalle fughe, perfino dalla violenza subita in una stanza d'albergo a Roma. Ha custodito quell'episodio senza parole, senza denuncia, senza narrazione alternativa. E lo ha fatto anche quando ha temuto che ad altre donne fosse accaduto lo stesso.
Oggi, a trentacinque anni, cameriera in un bar, con una vocazione alla scrittura abbandonata e un'intelligenza corrosiva che non risparmia nessuno, S. continua ad aspettare una versione diversa della storia. Ma ora che Dennis è morto, ora che non c'è più nulla da attendere, forse è tempo di tornare in quella stanza e trovare le parole.
La letteratura come spazio di verità
"Non scrivere di me" è un romanzo sull'ossessione amorosa e sulle narrazioni tossiche che modellano le nostre vite, sul fallimento e sulla sua seduzione, sulla vergogna, sull'ambiguità con cui una vittima può abitare il proprio ruolo. Tutto vero.Ma ciò che rende il libro necessario è il modo in cui Raimo intercetta queste questioni: non attraverso la tesi, bensì attraverso la letteratura.
Con una scrittura affilata, ironica e spietata, l'autrice costruisce un dispositivo narrativo che smonta le retoriche e costringe il lettore a restare nelle contraddizioni.
Un appuntamento di forte rilievo nazionale, che conferma le Vecchie Segherie Mastrototaro come luogo di confronto sui temi del presente.


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Bisceglie 






