Jay Rah
Jay Rah
Ci vuole orecchio

Ci vuole orecchio - Jay Rah

Il rapper triestino esprime la voglia di riscatto attraverso la musica

Joel Ambrosino, al secolo Jay Rah, è un giovane rapper italiano. Nato a Trieste nel 1993, ha iniziato a rappare a 12 anni ascoltando prima tanto rap latino e americano, poi italiano come Fabri Fibra, Neffa, Sangue Misto, Otr. Il rapper triestino è riuscito a superare situazioni difficile trasformandole in energia positiva attraverso la scrittura di canzoni.

Quando hai deciso di coniare il tuo nome d'arte in Jay Rah?
Ho fatto un viaggio in Egitto che mi ha affascinato molto e reputando la musica una forma di luce ho deciso di aggiungere a "Jay" l'iniziale del mio nome "Joel" la parola "Rah" che rappresenta il dio del Sole in quella terra. Infine ho creato questa mescolanza tra la mia persona e questa forma di luce nel nome "Jay Rah".

Viaggiare, informarsi e conoscere nuove culture stimola la creatività e la scrittura di nuove canzoni?
La capacità di conoscere nuove culture è parte essenziale e integrante di qualsiasi artista. Personalmente rappresento un insieme di culture diverse che mi hanno consentito di accedere ad un modo alternativo e variegato di ascoltare la musica. Questa peculiarità mi ha dato la possibilità di scrivere canzoni in lingue diverse rispetto all'italiano.

Quali erano gli idoli-rap che ascoltavi da bambino?
Inizialmente ho ascoltato rap latino americano che rappresentava la musica della mia terra d'origine. Successivamente come tutti i ragazzi della mia età mi sono appassionato ai mostri sacri del rap americano tra cui Eminem, Fifty Cent e Notorius B.I.G... Infine ho scoperto che il rap esiste anche in Italia ascoltando i vari Fabri Fibra, Mondo Marcio, Neffa e Kaos One. Ho sempre cercato di ascoltare la musica nel modo più completo possibile per al massimo le mie competenze artistiche.

Il tuo inedito intitolato "Io sono acciaio" racconta la storia di un ragazzo che va avanti nonostante gli ostacoli che la vita gli mette quotidianamente di fronte...
Questo brano ha rappresentato la biografia della mia vita tramutata in musica. Ho dovuto affrontare parecchie difficoltà nel corso della mia esistenza che mi hanno dato la possibilità di accedere ad una forza speciale che penso ognuno di noi abbia. Qualsiasi cosa accada non possiamo distruggerci perché siamo fatti di questo. Il rap ti permette di plasmare la realtà per trasformare la negatività in positività da utilizzare nella di tutti i giorni.

Qual è la particolarità del rap rispetto a tutti gli altri generi musicali?
Il rap è una particolare forma d'espressione che si differenzia totalmente da tutti gli altri generi musicali. Detiene la particolarità di contenerli tutti al suo interno. Il rap rispetta i principi fondamentali radicati e profondi provenienti dalla cultura hip-hop e trasmette una immediatezza espressiva unica nel suo genere.

Che differenza possiamo riscontrare tra sentire e ascoltare una canzone?
Sono due cose completamente differenti?

Ascoltare necessita la capacità di fermarsi e creare un lasso di tempo da dedicare alla musica. Sentire significa ascoltare qualcosa per caso o in maniera molto superficiale, ma anche trasmettere una forte emozione attraverso il corpo. Oggi si tende troppo spesso a sentire troppo e ascoltare poco.

La scrittura è la migliore forma d'espressione che permette di conoscerti meglio e farsi conoscere meglio dagli altri?
La scrittura è sempre stato un grandissimo esercizio di introspezione. Nel momento in cui decido di scrivere un brano ho la possibilità di intraprendere un viaggio all'interno della mia anima e tirare fuori dei lati di me che prima non conoscevo minimamente. Scrivere un brano significa fare una vera e propria fotografia su quello che sta succedendo in quel preciso momento.

In che modo ti ha arricchito l'esperienza di Amici Casting 2017?
Quest'esperienza è stata molto importante perché ha permesso di mettermi in gioco totalmente e avvicinarmi verso qualcosa che ho considerato sempre molto lontano da me.

Qual è il modo migliore per non farsi rubare i sogni?
La cosa più importante è non perdere la consapevolezza di chi siamo e dove stiamo andando e capire che le delusioni sono una minima parte di questo lungo viaggio che stiamo percorrendo. Soltanto noi stessi siamo fautori del nostro destino.

Cosa ti auspichi per il tuo futuro da musicista?
Stiamo lavorando alla realizzazione di un nuovo progetto per cercare di ampliare nuovi orizzonti e proporre qualcosa che non è stato mai fatto.
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