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Il Ponte dell'Almà
Capitolo trentatreesimo
"Il Ponte dell'Almà", il nuovo romanzo a puntate del dott. Antonio Marzano
domenica 3 maggio 2026
« Non è certo un rimprovero,ma una domanda ,spinta da una amara meraviglia»
« Ma lo sa dottore che tutte le volte lei si riprometteva di accennare a qualcosa, anche perché stava male dentro; partiva animata dal forte bisogno di potersi di fidare di qualcono e di lei mi creda si fidava,eppure il senso di vergogna, o il rischio di un giudizio severo o il dubbio che poi a lei potesse sfuggire qualcosa,la metteva in uno stato di prostrazione e di paura»
Il nostro incontro in studio immaginavo che potesse andare cosi.
Era ciò che avrei voluto sentirmi dire, per tacitare la mia coscienza o per farmi sentire meno o per nulla responsabile della sua tragica fine?!
Non potevo saperlo.
Ma una volta arrivato a casa mia moglie mi lesse in faccia un forte malessere e ..« è successo qualcosa in ospedale?»
«no..in ospedale non è successo niente di diverso dal solito»
« Lino non mentire..hai una faccia..»
« ha telefonato Elena,la sorella di Franca..»
«e allora?»
« abbiamo appuntamento in studio tra tre ore; ci sarà anche Emanuele..»
« e cosa pensi che voglia dopo tutto questo tempo? »
« spero che non voglia qualcosa, ma abbia voglia di raccontare qualcosa che ci apra uno spiraglio nuovo»
« e tu ci credi? come mai dopo tutti questi mesi? Sembrava ormai una storia chiusa definitivamente.
Cosa ha potuto farla riaprire?»
« non lo so..so solo che mi sento nervoso,sono preoccupato di potermi trovare di fronte ad una storia più grande di me »
« è probabile, è molto probabile, ed hai fatto bene a coinvolgere il Maresciallo Emanuele»
« già..ho fatto bene..??»
« Ma lo sa dottore che tutte le volte lei si riprometteva di accennare a qualcosa, anche perché stava male dentro; partiva animata dal forte bisogno di potersi di fidare di qualcono e di lei mi creda si fidava,eppure il senso di vergogna, o il rischio di un giudizio severo o il dubbio che poi a lei potesse sfuggire qualcosa,la metteva in uno stato di prostrazione e di paura»
Il nostro incontro in studio immaginavo che potesse andare cosi.
Era ciò che avrei voluto sentirmi dire, per tacitare la mia coscienza o per farmi sentire meno o per nulla responsabile della sua tragica fine?!
Non potevo saperlo.
Ma una volta arrivato a casa mia moglie mi lesse in faccia un forte malessere e ..« è successo qualcosa in ospedale?»
«no..in ospedale non è successo niente di diverso dal solito»
« Lino non mentire..hai una faccia..»
« ha telefonato Elena,la sorella di Franca..»
«e allora?»
« abbiamo appuntamento in studio tra tre ore; ci sarà anche Emanuele..»
« e cosa pensi che voglia dopo tutto questo tempo? »
« spero che non voglia qualcosa, ma abbia voglia di raccontare qualcosa che ci apra uno spiraglio nuovo»
« e tu ci credi? come mai dopo tutti questi mesi? Sembrava ormai una storia chiusa definitivamente.
Cosa ha potuto farla riaprire?»
« non lo so..so solo che mi sento nervoso,sono preoccupato di potermi trovare di fronte ad una storia più grande di me »
« è probabile, è molto probabile, ed hai fatto bene a coinvolgere il Maresciallo Emanuele»
« già..ho fatto bene..??»

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