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Politica

«Angarano di male in peggio, anzi: indietro tutta»

L'ex vicesindaco Pierino La Rossa: «Mi permetto di consigliare all'amico Angelantonio di prendere atto della situazione e dimettersi»

Riflessioni a voce alta, poco oltre la metà della consiliatura, quelle che Pierino La Rossa, ex esponente del Psi, già vicesindaco di Bisceglie e assessore a cultura e pubblica istruzione fra gli anni '80 e '90 ha desiderato affidare al dibattito pubblico. Una lettera aperta alla città a proposito dell'esperienza amministrativa della Giunta Angarano, in carica dall'estate del 2018.

Voglio subito premettere e chiarire che non ho nulla di personale contro il Sindaco Angarano che considero in ogni caso una persona per bene e un amico.
Il mio giudizio, nettamente negativo, vale solo sul piano politico ed amministrativo, convinto come sono che lo stesso non sia quello che abitualmente chiamiamo un "cavallo di razza", un "animale politico", e che non abbia la dignità politica né la caratura necessaria per guidare la città.

So molto bene di far parte di una generazione ormai sorpassata, di non avere, tra l'altro, alcun titolo per esprimere apprezzamenti di merito. Mi atterrò, pertanto, esclusivamente alle vicende intercorse.

Ancora una volta non posso non rilevare le innumerevoli incertezze dell'amministrazione comunale in carica che continua a balbettare e ad alimentare sgomento e sconcerto nella popolazione di fronte ad un disastro annunciato.

Far finta di niente e chiudere gli occhi sulla progressiva involuzione che la città sta attraversando è impossibile. Per cui la mia è un'affettuosa preoccupazione nei confronti di una città che sta andando sempre più a rotoli e verso gli amici amministratori che potrebbero andare incontro a possibili guai ed essere travolti da un'onda giudiziaria. Il che mi dispiacerebbe. Non sono io a dirlo, ma i fatti in essere ad attestarlo. Ecco perché mi permetto consigliare all'amico Angelantonio di lasciare, di prendere atto e coscienza della disastrosa situazione e di rassegnare le dimissioni. Si convinca che il cambio di passo promesso non c'è stato, della "svolta" nemmeno a parlarne, salvo prove contrarie, e che non si è ancora capito quale sia la rotta intrapresa, la prospettiva e l'approdo politico.

Rispetto a un mio precedente intervento pubblico nel mese di dicembre scorso ho sperato che le cose cambiassero, che la situazione potesse migliorare. Invece no, anzi: è peggiorata. È stata una continua escalation di episodi, a cominciare dalle dimissioni del capo dell'ufficio di gabinetto del Sindaco che ricopriva l'incarico pur non avendo i requisiti previsti dalla "legge Madia" in quanto pensionato.
Eppure caso analogo si era già verificato al Comune di Bisceglie, con l'intervento della Corte dei Conti. E se non fosse stato per l'interrogazione dell'ex Sindaco Spina tutto sarebbe continuato con buona pace di Angarano. Una condotta allegra e irresponsabile che configura il danno erariale per il Comune di Bisceglie.

Nelle scorse settimane la Procura della Repubblica di Trani ha disposto il sequestro giudiziario di un'area privata sita in via Salvemini, utilizzata a deposito di rifiuti "pericolosi", costituito da materiale edilizio, rifiuti di materiale plastico e da conglomerato bituminoso.
È stato sequestrato anche un autocarro sorpreso a scaricare sul terreno in parola materiale proveniente dagli scavi per la posa in opera della fibra ottica.
Si tratta di un avvenimento di estrema gravità, di seria minaccia per l'ambiente e la falda. Mi auguro che il Comune di Bisceglie assuma un ruolo attivo nella vicenda, per colpire i responsabili del misfatto e che si costituisca in giudizio quale parte lesa.
Comunque, non è superfluo dire che il Comune aveva il dovere e la responsabilità di vigilare in maniera più fattiva ed efficace sul territorio per impedire ed evitare certi accadimenti preoccupanti.

La firma del contratto con l'impresa aggiudicataria della gara di appalto per la costruzione dei loculi cimiteriali non c'è ancora stata. Sono trascorsi tre mesi dall'adozione del provvedimento e pare che si sia ancora in attesa del parere di fattibilità del relativo progetto da parte della Regione. In altri tempi questo tipo di pratiche venivano "seguite" presso i competenti uffici regionali per una loro sollecita approvazione.
I cittadini interessati, che hanno versato circa sei anni fa nelle casse del Comune l'esoso importo della concessione, a tutt'oggi vedono disattese le loro legittime e giuste aspettative.

Sempre nei giorni scorsi il Sindaco ha riesumato il progetto per la condotta sottomarina voluto trent'anni or sono dagli amministratori dell'epoca.
Ricordo che qualche anno fa l'onotevole Boccia si fece promotore per costituire in zona Torre Calderina un'Area Protetta di Oasi naturale.
Ricordo, altresì, che fra gli irriducibili sostenitori di quella proposta c'era Angelantonio Angarano, allora militante attivo del Pd.
Oggi sento dire che c'è l'iniziativa di alcuni giovani che vorrebbe destinare quella zona a Parco Regionale dell'Alta Murgia. Proposta legittima e rispettabile, ma non so quanto compatibile con la natura della zona in oggetto. Quello che, però, mi sorprende è la posizione ondivaga del Sindaco che sembra abbia cambiato idea, forse attratto da un allettante potenziale elettorale.

Un altro argomento gestito dal Sindaco con scarsa sicurezza riguarda la lottizzazione della maglia "165".
Dopo anni di confronto e discussione sul Piano di lottizzazione della maglia di Piano regolatore generale siamo al punto di partenza.
Tutto adesso è nelle mani del Tar Puglia che dovrà pronunciarsi sulla legittimità degli atti amministrativi fin qui prodotti, sul rispetto o meno delle prescrizioni della Regione Puglia e sulla conformità alla legge Galasso e alla n° 42 Urbani, ovvero l'impossibilità di costruire entro 300 metri dalla linea di costa.
A seguito dell'opposizione al ricorso straordinario presentato al Capo dello Stato da parte di uno dei proprietari che hanno proposto il Piano medesimo, si sono costituiti in giudizio l'associazione "Pro Natura Bisceglie-Ripalta Area Protetta" e il consigliere comunale Amendolagine (Movimento 5 Stelle).
Si è costituito in giudizio anche il Comune di Bisceglie, che, strano a dirsi, dopo aver sempre negato quanto più volte affermato dal consigliere Amendolagine, che all'interno della maggioranza c'erano politici in conflitto d'interesse, scopre improvvisamente, e delibera con atto di Giunta n° 322 del 30/12/2020, che tutti i componenti l'organo deliberante sono in conflitto d'interesse.
Sembra di essere su "scherzi a parte".


Un altro problema rebus, misterioso, riguarda l'appalto del servizio di raccolta dei rifiuti aggiudicato alla ditta Energetikambiente, il cui socio unico, stando all'interrogazione rivolta al Sindaco dal consigliere Amendolagine, pare che non abbia i requisiti speciali e generali di appalto. Per cui lo stesso consigliere ha chiesto ad Angarano se l'amministrazione comunale avesse l'intenzione di effettuare un supplemento d'istruttoria per verificare se il medesimo Socio fosse in possesso dei requisiti a garanzia dei "profili di legittimità e liceità" dell'aggiudicazione di cui trattasi, qualora non l'avesse fatto in precedenza, oltre all'accertamento della posizione di Energetika rispetto alle certificazioni antimafia. Un problema rilevante e di non poco conto, di grande importanza ed imprescindibile. Ma Angarano tace, non risponde.
Pensa che l'amministrazione della città sia un fatto privato, che i cittadini non devono sapere.

Di fronte a simili richieste, per i tempi che corriamo, per la dilagante corruzione di cui le cronache quotidiane ci parlano è impensabile non rispondere. Penso che dovesse essere per il Sindaco e per i cittadini un'esigenza prioritaria e primaria per evitare che si potessero addensare nubi e dubbi di qualsiasi tipo. Ma, benché si parli molto spesso di "questione morale" e di trasparenza, Angarano ha preferito tacere dando una bella prova del suo spessore etico e politico. Comunque tutto è stato inviato da Amendolagine alla Procura della Repubblica di Trani affinché faccia piena luce sui problemi posti. Per intanto la ditta appaltatrice ha chiesto al ministero dello sviluppo economico l'ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria per evitare il fallimento. Insomma, non passa giorno che il Sindaco non dia prova di sé, del suo indiscutibile talento e della sua straordinaria competenza.

La "Svolta", con manifesti fatti affiggere in città, si è vantata di aver deliberato la riduzione della tassa sui rifiuti solidi urbani per l'anno in corso. Una domanda viene spontanea al riguardo: se è vero che la raccolta "differenziata" dei rifiuti è aumentata, come mai la tariffa Tari non scende, non diminuisce, posto che, tra l'altro, si ottengono benefici economici da parte della Regione?
Comunque i cittadini hanno già ben capito in che mani siamo. La città è sempre più allo sbando totale ed allo sfascio. Un'esperienza negativa mai vissuta prima d'ora.

Alcune settimane fa, su segnalazione dell'ex Sindaco Napoletano, il Nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera, dopo una verifica sul posto, ha bloccato il lavoro delle ruspe che nel tratto costiero "La Salata" avevano scaricato decine di massi in difformità delle opere autorizzate e previste dal relativo progetto.
Nonostante le garanzie fornite al riguardo dall'assessore Naglieri sulla regolarità degli interventi e sul rilascio delle autorizzazioni, su ordine della Magistratura sono stati apposti i sigilli alle due spiagge e notificati quattro avvisi di garanzia.
Nei giorni scorsi il gip del Tribunale di Trani ha disposto che lo stato di sequestro vige tutt'ora solo per la massicciata realizzata, mentre vengono sbloccati i lavori per la rimanente area.
Un'altra cosa su cui, a mio avviso, sarebbe opportuno puntare l'attenzione riguarda la muraglia eretta nel tratto di costa prima di svoltare per la discoteca ex Mastrogiacomo, dove si sta realizzando un'altra rampa di accesso. Altro cemento sversato sul mare ed un'autentica bruttura che deturpa il paesaggio.
Insomma, tra un papocchio e l'altro il tempo passa e il degrado della città straripa sempre più.

Lo stato delle nostre strade traligna progressivamente e sembra fare la concorrenza alla città di Roma per la presenza di numerose buche e di rattoppi che sono un vero sconcio.
La pavimentazione nel centro storico è prevalentemente tutta sconnessa ed a rischio incolumità, specie per le persone più anziane. Al Largo Castello le mattonelle in pietre sono saltate tutte sotto l'incedere del traffico. Non parliamo della litoranea. Ma sembra che il Sindaco non se ne accorga, nè si preoccupa di quello che possono pensare i turisti che vengono a Bisceglie, definita città "a vocazione turistica".
Angarano si ricordi che, oltre il cemento, esiste il green, che, tra l'altro, non guasta e giova alla salubrità dell'ambiente. L'inquinamento si combatte anche dotando la città di maggior verde. Ma, chissà perché, si fa sempre troppo poco per la tutela della salute delle persone e dello stesso ambiente.

Un'ultima doglianza voglio esprimere per ribadire al Sindaco che le bugie hanno le gambe corte. Mi riferisco alle sue promesse in relazione al servizio di trasporto locale per il quale aveva garantito un'altra "svolta" a 360 gradi. Per intanto il servizio è stato soppresso nel 2020 per diversi mesi, penalizzando la gente che vive nelle periferie di Bisceglie, con grave danno per i disabili e le persone anziane. In proposito bisogna dire che sarebbe stato più onesto e giusto restituire a quegli abbonati che non hanno usufruito del servizio il costo dell'abbonamento. Non si capisce per quale ragione il Sindaco Angarano abbia ritenuto di non farlo.

Voglio concludere questa carrellata poco lusinghiera per la città con un invito ed un auspicio, ovvero che l'amministrazione comunale si impegni a dare più impulso alla promozione della cultura, dell'arte, della musica e dello sport. Sinora il tempo decorso è stato assolutamente deludente. Angarano non sostiene e non incoraggia le attività anzidette che si sono apprezzate e consolidate negli anni scorsi.
Il Teatro Garibaldi, la biblioteca comunale e il monastero di Santa Croce sono chiusi, per lavori, da lungo tempo.
Della chiesa di Santa Margherita non si hanno più notizie. Si sono perse le tracce. È stata dimenticata. Autentico gioiello di stile romanico, bellezza assai rara e pregio della nostra città, vive in uno stato di precarietà artistica e di abbandono, palesemente incustodita e danneggiata, in barba alle esigenze di tutela e di conservazione dei beni culturali.
Palazzo Tupputi non è stato opportunamente ed adeguatamente valorizzato, anzi vive nell'oblio.
Il museo Diocesano sopravvive grazie al sacrificio, anche economico, di brillanti e generosi cultori ed amatori.
Il premio "Pompeo Sarnelli", che nel tempo ha dato lustro alla nostra città per i riconoscimenti conferiti a personaggi che si sono distinti e affermati nei diversi campi di loro competenza, con Angarano è stato cancellato del tutto.

Concittadini biscegliesi, per la loro brillante carriera e i traguardi raggiunti nel proprio ambito professionale sono l'orgoglio e il vanto della nostra comunità. Per il loro talento e prestigio meritano di essere onorati con tangibili riconoscimenti. Ma evidentemente per il Sindaco detti aspetti contano poco e sono minuzie irrilevanti. Come i cittadini hanno compreso, questa amministrazione non procede con passo spedito e sicuro. Si ha l'impressione che abbia paura ad assumere qualsiasi decisione con grande nocumento per la nostra città.
Non si discute dei giovani, di lavoro e di investimenti. Sembra una città grigia, senza alcun futuro e prospettiva, senz'anima.

Un'ulteriore nota di demerito, infine, voglio esprimere per l'amministrazione in carica che sembra aver cancellato la parola "cultura" dal proprio glossario.
Il 25 marzo scorso è stato celebrato in tutta Italia e nel mondo il Dantedì, tranne che a Bisceglie.
Il Comune di Barletta ha organizzato un incontro on-line con il prestigioso concittadino Marcello Veneziani, intellettuale di prima linea su scala nazionale. Che dire? Evidentemente a Bisceglie "nemo profeta in casa".
I fatti innanzi riportati ho voluto sottoporre alla serena e pensosa riflessione dei lettori per una valutazione complessiva dell'operato del governo cittadino, con le dovute eccezioni.
Angarano ha molto insistito per fare il Sindaco e questi sono i risultati.
È come un muro di gomma poco incline all'ascolto. Speriamo si convinca della propria inadeguatezza e che si faccia da parte. Se ne faccia una ragione
».

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  • amministrazione comunale
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