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Cronaca
Crac Casa Divina Provvidenza, assolti in appello tutti gli imputati
Il provvedimento della corte d'appello di Bari
Bisceglie - martedì 28 aprile 2026
19.00
La corte d'appello di Bari, presieduta da Rosa Calia Di Pinto, ha assolto tutti gli imputati nel processo che riguardava il crac da 500 milioni di euro della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie, ormai risalente al 2013.
Tra i nove imputati era presente l'ex senatore di Forza Italia Antonio Azzollini (difeso dall'avvocato Felice Petruzzella). «Si chiude un percorso lungo quindici anni, difendendosi sempre nel processo e mai dal processo. Anni affrontati in silenzio, con dignità e fiducia nella giustizia. Nonostante tutto, la verità è emersa. La giustizia ha fatto il suo corso. Ora si guarda avanti» è stata la reazione, sui social, dell'esponente molfettese dopo la lunga vicenda giudiziaria. Nel gennaio 2020, attraverso una sentenza di primo grado, era stato condannato a un anno e 3 mesi di reclusione (pena sospesa) per concorso in bancarotta semplice, oggi reato dichiarato prescritto. All'epoca dei fatti presidente della commissione bilancio del senato, pendeva anche il ricorso dei pm contro le assoluzioni del primo grado per altre ipotesi di bancarotta fraudolenta e concussione: i giudici lo hanno rigettato, come chiesto dalla stessa procura generale dopo un nuovo dibattimento in appello.
Gli altri imputati assolti avevano ricevuto condanne tra i 7 anni e i 12 mesi di reclusione: Tra questi suor Assunta Puzzello (7 anni in primo grado), a capo dell'ente Casa di Procura Istituto Ancelle della Divina Provvidenza, accusata di bancarotta fraudolenta, documentale e per distrazione: i fatti - secondo quanto riportato nel provvedimento - non sussistono o non costituiscono reato.
Sentenza di assoluzione per gli allora amministratori e consulenti dell'ente ecclesiastico Antonio Battiante, Dario Rizzi, Antonio Albano, Giuseppe D'Alessandro e Rocco Di Terlizzi, la dipendente della Cdp di Foggia Adrijana Vasiljevic e il commercialista barese Augusto Toscani.
Tra i nove imputati era presente l'ex senatore di Forza Italia Antonio Azzollini (difeso dall'avvocato Felice Petruzzella). «Si chiude un percorso lungo quindici anni, difendendosi sempre nel processo e mai dal processo. Anni affrontati in silenzio, con dignità e fiducia nella giustizia. Nonostante tutto, la verità è emersa. La giustizia ha fatto il suo corso. Ora si guarda avanti» è stata la reazione, sui social, dell'esponente molfettese dopo la lunga vicenda giudiziaria. Nel gennaio 2020, attraverso una sentenza di primo grado, era stato condannato a un anno e 3 mesi di reclusione (pena sospesa) per concorso in bancarotta semplice, oggi reato dichiarato prescritto. All'epoca dei fatti presidente della commissione bilancio del senato, pendeva anche il ricorso dei pm contro le assoluzioni del primo grado per altre ipotesi di bancarotta fraudolenta e concussione: i giudici lo hanno rigettato, come chiesto dalla stessa procura generale dopo un nuovo dibattimento in appello.
Gli altri imputati assolti avevano ricevuto condanne tra i 7 anni e i 12 mesi di reclusione: Tra questi suor Assunta Puzzello (7 anni in primo grado), a capo dell'ente Casa di Procura Istituto Ancelle della Divina Provvidenza, accusata di bancarotta fraudolenta, documentale e per distrazione: i fatti - secondo quanto riportato nel provvedimento - non sussistono o non costituiscono reato.
Sentenza di assoluzione per gli allora amministratori e consulenti dell'ente ecclesiastico Antonio Battiante, Dario Rizzi, Antonio Albano, Giuseppe D'Alessandro e Rocco Di Terlizzi, la dipendente della Cdp di Foggia Adrijana Vasiljevic e il commercialista barese Augusto Toscani.

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