.jpg)
Cronaca
Omicidio Lino Pizzi, un'esecuzione contro il 62enne? Si teme uno scambio di persona
La Tgr, da fonti della Procura, riferisce che i killer potrebbero non aver ucciso per errore il cameriere incensurato
Bisceglie - sabato 2 maggio 2026
08.45
Lino Pizzi, cameriere incensurato di 62 anni, potrebbe non essere stato ucciso per errore dai tre killer che hanno fatto irruzione all'interno del ristorante "Spaghetteria n.1", dove stava lavorando, ed esploso circa 15 colpi d'arma da fuoco. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il biscegliese si sarebbe trovato suo malgrado lungo la traiettoria: il vero bersaglio dell'agguato sarebbe stato il proprietario del locale, Vito Amoruso, 40enne ritenuto vicino al clan Capriati. "Ma nelle ultime ore avrebbe preso piede una nuova versione di come si sarebbe consumato l'accaduto.
La Tgr Puglia, da fonti della Procura di Bari, riferisce come i malviventi avrebbero puntato le armi contro Lino per ucciderlo. Se la dinamica dovesse trovare ulteriori conferme dalle indagini (ancora in una fase iniziale), gli inquirenti dovrebbero cercare di comprendere le ragioni: il 62enne, responsabile di sala, non aveva precedenti e legami con i gruppi della criminalità organizzata, come raccontano familiari, amici e conoscenti. In questa prospettiva, non si escluderebbe che si sia trattato di uno scambio di persona.
Nessun cliente avrebbe assistito alla scena: le cinque persone sedute ai tavoli, tra cui un piccolo gruppetto di cittadini inglesi, erano presenti nella saletta attigua e hanno sentito solo il rumore degli spari. La testimonianza del titolare, ascoltato dai militari già la sera dell'omicidio, potrebbe aver inciso sui successivi sviluppi dell'attività investigativa: non è ancora chiaro se l'analisi delle immagini di videosorveglianza abbia fornito elementi utili, in attesa degli esami autoptici sul corpo della vittima ritenuti sempre più necessari.
La Tgr Puglia, da fonti della Procura di Bari, riferisce come i malviventi avrebbero puntato le armi contro Lino per ucciderlo. Se la dinamica dovesse trovare ulteriori conferme dalle indagini (ancora in una fase iniziale), gli inquirenti dovrebbero cercare di comprendere le ragioni: il 62enne, responsabile di sala, non aveva precedenti e legami con i gruppi della criminalità organizzata, come raccontano familiari, amici e conoscenti. In questa prospettiva, non si escluderebbe che si sia trattato di uno scambio di persona.
Nessun cliente avrebbe assistito alla scena: le cinque persone sedute ai tavoli, tra cui un piccolo gruppetto di cittadini inglesi, erano presenti nella saletta attigua e hanno sentito solo il rumore degli spari. La testimonianza del titolare, ascoltato dai militari già la sera dell'omicidio, potrebbe aver inciso sui successivi sviluppi dell'attività investigativa: non è ancora chiaro se l'analisi delle immagini di videosorveglianza abbia fornito elementi utili, in attesa degli esami autoptici sul corpo della vittima ritenuti sempre più necessari.


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Bisceglie 

.jpg)



.jpg)
