
Cronaca
Vanessa, la moglie di Mino Racanati: «So che non ci sei più, ma meriti di tornare a casa»
Il messaggio social della donna: «Ti ho amato ogni giorno della mia vita e continuerò a farlo»
Italia - sabato 18 aprile 2026
«Scrivere queste parole è la cosa più difficile della mia vita. So che non ci sei più. So che sei rimasto lì, sotto quelle macerie. E questo dolore non si può spiegare. Ma una cosa non posso accettarla: lasciarti lì. Tu meriti rispetto, meriti di tornare a casa». Lo dichiara la moglie di Mino Racanati, il 53enne biscegliese ancora disperso nel fiume Trigno dopo il crollo del ponte sulla statale Adriatica lo scorso 2 aprile.
Dopo gli appelli della figlia maggiore Angelica (di 22 anni), è stata Vanessa a condividere un messaggio piuttosto netto sui social: «Chiedo con tutta me stessa a chi può fare qualcosa: non fermatevi. Non abbandonatelo. Aiutatemi a riportarlo da noi, a dargli la dignità che merita. Io ti ho amato ogni giorno della mia vita e continuerò a farlo, sempre. Non ti lascerò solo».
La donna ha diffuso anche un video in cui chiede di sapere la verità: «Chiedo a tutti di non dimenticare mio marito. Il nostro dolore è immenso, ma ancora più grande è il bisogno di verità. Le ricerche devono continuare e la perizia deve andare avanti con la massima attenzione e serietà. Abbiamo bisogno di risposte, abbiamo bisogno di sapere. A chi può fare qualcosa, a chi ha responsabilità, a chi può aiutare: non lasciateci soli. Ogni sforzo è importante. Lo chiedo da moglie, con il cuore spezzato ma con tutta la forza che mi resta: andate avanti».
Dopo gli appelli della figlia maggiore Angelica (di 22 anni), è stata Vanessa a condividere un messaggio piuttosto netto sui social: «Chiedo con tutta me stessa a chi può fare qualcosa: non fermatevi. Non abbandonatelo. Aiutatemi a riportarlo da noi, a dargli la dignità che merita. Io ti ho amato ogni giorno della mia vita e continuerò a farlo, sempre. Non ti lascerò solo».
La donna ha diffuso anche un video in cui chiede di sapere la verità: «Chiedo a tutti di non dimenticare mio marito. Il nostro dolore è immenso, ma ancora più grande è il bisogno di verità. Le ricerche devono continuare e la perizia deve andare avanti con la massima attenzione e serietà. Abbiamo bisogno di risposte, abbiamo bisogno di sapere. A chi può fare qualcosa, a chi ha responsabilità, a chi può aiutare: non lasciateci soli. Ogni sforzo è importante. Lo chiedo da moglie, con il cuore spezzato ma con tutta la forza che mi resta: andate avanti».
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