
Cronaca
«Persona seria e amante del lavoro». Bisceglie sotto choc per la scomparsa di Lino Pizzi
Diversi amici e conoscenti descrivono il 62enne come un uomo onesto, dedito con sacrificio al lavoro
Bisceglie - venerdì 1 maggio 2026
14.00
«Una persona mite, seria sul lavoro e onesta. Mai un problema con la giustizia». Lo descrivono così Lino Pizzi, il 62enne biscegliese responsabile di sala del ristorante "Spaghetteria n.1" che è stato ucciso per errore da due uomini incappucciati entrati all'improvviso nel locale. Secondo quanto emerso, i killer avevano come bersaglio il proprietario pregiudicato e già noto alle forze di polizia.
Angelo, conosciuto da tutti come Lino, lascia una compagna e una figlia. Si dedicava con sacrificio al lavoro di cameriere, nel quale aveva ormai accumulato circa quarant'anni di esperienza: «Spero che gli ex colleghi e ristoratori biscegliesi sappiano dare il giusto saluto a un grande lavoratore, che solo in pochi sanno fare con stile ed eleganza. E lui ne era capace» scrive un suo amico sui social. Secondo quanto emerso, aveva cominciato a lavorare da pochi mesi nell'attività di via Mauro Storelli.
Il corpo del biscegliese è a disposizione dell'autorità giudiziaria: la Direzione distrettuale antimafia di Bari, che coordina le indagini dell'Arma dei carabinieri, potrebbe presto dare il via libera per eseguire gli esami autoptici con l'obiettivo di acquisire ulteriori elementi utili ai fini dell'attività investigativa.
Angelo, conosciuto da tutti come Lino, lascia una compagna e una figlia. Si dedicava con sacrificio al lavoro di cameriere, nel quale aveva ormai accumulato circa quarant'anni di esperienza: «Spero che gli ex colleghi e ristoratori biscegliesi sappiano dare il giusto saluto a un grande lavoratore, che solo in pochi sanno fare con stile ed eleganza. E lui ne era capace» scrive un suo amico sui social. Secondo quanto emerso, aveva cominciato a lavorare da pochi mesi nell'attività di via Mauro Storelli.
Il corpo del biscegliese è a disposizione dell'autorità giudiziaria: la Direzione distrettuale antimafia di Bari, che coordina le indagini dell'Arma dei carabinieri, potrebbe presto dare il via libera per eseguire gli esami autoptici con l'obiettivo di acquisire ulteriori elementi utili ai fini dell'attività investigativa.

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