Michele Emiliano
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Politica

Consiglio comunale monotematico sull'ospedale. La diretta

Michele Emiliano a Palazzo San Domenico. La massima assise cittadina approva un documento unitario per scongiurare la chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia

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22:25 - Si conclude così la lunga diretta, durata oltre sette ore, della seduta monotematica del consiglio comunale di Bisceglie sulla questione ospedale. Grazie a tutti i lettori che ci hanno seguito con pazienza, attenzione e affetto.

22:24 - Chiusura affidata al presidente del consiglio Casella; «Il nostro gruppo politico ha organizzato una marcia a salvaguardia dell'ospedale per la giornata di giovedì, al quale hanno aderito altre forze (Movimento 5 Stelle, Lega, Pci-Il faro). L'iniziativa è sospesa in attesa di tutti gli esiti della vicenda, che ci auguriamo positivi».

22:22 - Il documento è approvato all'unanimità con immediata eseguibilità del punto.

22:21 - Fra le richieste del consiglio comunale, un incontro con la commissione del percorso nascita del ministero della salute per un confronto sui requisiti che giustificherebbero la permanenza del punto nascita nella struttura ospedaliera di Bisceglie, in applicazione dei parametri previsti dalla normativa.

22:19 - I presenti sono 23, a seguito dell'arrivo di Gigi Di Tullio. Unici assenti i consiglieri Ciccio Carelli e Massimo Mastrapasqua (che però ha partecipato a buona parte della lunga seduta).

22:18 - La mozione del consiglio comunale delibera, fra l'altro, la richiesta al presidente Emiliano di sospendere gli effetti della delibera n° 1195 del 3 luglio in cui è prevista la classificazione dell'ospedale "Vittorio Emanuele II" quale ospedale di base e nella parte in cui dispone la chiusura del punto nascita.

22:17 - La seduta può riprendere.

22:15 - Si attende il rientro del segretario, momentaneamente assente.

22:12 - Si torna in aula. Le parti politiche hanno concordato un documento che ora sarà letto e approvato.

22:05 - I lavori riprenderanno a brevissimo.

22:00 - La seduta è ancora ferma in attesa del completamento delle correzioni al testo.

21:45 - Gruppi consiliari al lavoro per la definizione del documento, che dovrebbe essere approvato all'unanimità.

21:39 - La riunione del consiglio comunale è sospesa per alcuni minuti.

21:36 - Il presidente Casella propone una pausa dei lavori per formulare un testo condiviso.

21:33 - Terminata la lettura del testo, il consigliere di minoranza Francesco Spina solleva due questioni di natura tecnica.

21:28 - Il documento chiede la classificazione del "Vittorio Emanuele II" quale ospedale di primo livello.

21:25 - Il presidente del consiglio Gianni Casella dà lettura della proposta di mozione preparata dalla maggioranza.

21:23 - Colpo di scena: Amendolagine legge un documento del 21 settembre 2018 in cui il capo del dipartimento salute Giancarlo Ruscitti ha proposto la chiusura del punto di nascita dell'ospedale di Bisceglie.

21:20 - Si dovrebbe procedere alla lettura del documento preparato dalla maggioranza.

21:17 - Si conclude l'intervento del sindaco Angarano.

21:14 - «Da questo nasce l'idea di creare un comitato apolitico, aperto a tutti e coi cittadini che ne facciano parte».

21:07 - «C'è ottimismo visto che il Ministero vuole modificare il piano dei punti di nascita».

21:00 - «Per quanto riguarda la sanità la politica ha solamente provocato danni. Adesso bisogna una volta per tutte risolvere i problemi. Non bisogna scaricare la colpa solo sull'amministrazione e sulla regione» ha dichiarato il primo cittadino.

20:54 - «La convocazione del consiglio comunale è stata tempestiva».

20:52 - Il sindaco Angarano prende la parola prima della sospensione temporanea del consiglio.

20:51 - «Io penso che se lei governa la città con un polso non fermo, qualcuno possa pensare di penalizzarci» ha detto chiaramente Russo, augurandosi la formulazione di un documento unitario.

20:49 - Sulla costituzione del Comitato per la difesa dell'ospedale: «Sindaco, tenga conto anche della politica e delle istituzioni. In ogni caso, a parte un'eccezione, non ho visto qui presenti i componenti di questo Comitato».

20:48 - Il consiglio comunale prosegue con l'intervento di Alfonso Russo.

20:46 - «Se lei continua a dire bugie alla città, non ci ritroveremo mai» ha attaccato Spina, in risposta a un commento fuori microfono del sindaco.

20:43 - «Oggi il presidente della regione, dopo un anno, è venuto a Bisceglie per suonare la sveglia. Siete al governo di una città, ve ne volete rendere conto?».

20:38 - «Ci dovevamo muovere mesi prima! Non possiamo andare dopo che le galline escono dal pollaio. Diventerebbe complicato. Bisognerebbe capire se a intervenire deve essere il comitato, che deve essere aperto a tutti, o il sindaco Angarano. Perché sono due cose diverse» ha continuato Francesco Spina.

20:36 - «Ne stiamo vedendo di tutti i colori. I ruoli di maggioranza e opposizione si stanno invertendo e la città è in totale confusione».

20:34 - «È nato un comitato per la difesa dell'ospedale di Bisceglie ma oggi non c'è uno statuto o un atto costitutivo di questo comitato» ha rimarcato.

20:31 - «Al momento ho ascoltato la proposta del consigliere di opposizione Enzo Amendolagine e ancora nulla dalla maggioranza. Siamo qui oggi perché il presidente ha convocato un consiglio comunale monotematico, non il sindaco» ha sottolineato Francesco Spina.

20:30 - «Oggi non è che va male ad Angarano ma alla città di Bisceglie».

20:28 - «Dire oggi che l'ospedale di Bisceglie merita la classificazione di primo livello è troppo tardi. Andava fatto mesi fa!» ha detto Spina, rivolgendosi all'amministrazione comunale.

20:27 - «Ognuno di noi deve fare un passo indietro per il bene della città. Lo devo fare io? È normale che una responsabilità del genere se la deve assumere il sindaco» ha sottolineato.

20:25 - «Il linguaggio delle istituzioni è completamente diverso da quello della politica» ha sottolineato il consigliere Spina.

20:22 - Si procede verso le conclusioni. Previsti gli interventi di Francesco Spina, Alfonso Russo, Giorgia Preziosa e del sindaco Angarano.

20:21 - «È chiaro che alcuni esponenti politici di Andria e Barletta fossero qui solo per passerella, dato che in questo momento i presidi ospedalieri della loro città non corrono rischi» ha rimarcato Lorusso, riferendosi ai consiglieri regionali Nino Marmo e Filippo Caracciolo.

20:19 - «Io difendo l'ospedale di Bisceglie e tutte le altre strutture che, altrimenti, chiuderebbero» ha aggiunto.

20:17 - «Mi aspettavo un po' di interventi, soprattutto dei consiglieri regionali, in presenza di Emiliano e invece sono rimasti in silenzio salvo andar via appena possibile» ha commentato l'esponente della maggioranza.

20:14 - È il momento del consigliere Lorusso.

20:12 - «Ho sollevato già a gennaio, con l'intergruppo e quand'ero ancora tra i banchi della maggioranza, il tema dello spostamento degli infermieri dall'ospedale di Bisceglie a quelli di Barletta e Andria. Conosciamo bene le promesse di Michele Emiliano».

20:10 - Tocca a Rossano Sasso della Lega, subito all'attacco nei confronti di Ruggieri: «La soluzione è far diventare l'ospedale di Bisceglie di primo livello così come il presidente della regione Michele Emiliano ha promesso qualche mese fa in visita a Bisceglie».

20:08 - «L'ospedale di Bisceglie potrebbe specializzarsi» ha affermato in sostanza l'esponente di maggioranza.

20:06 - È il turno di Peppo Ruggieri.

20:03 - Napoletano si appella al senso di responsabilità dell'assemblea affinché si esprima in maniera unanime e non con una mozione di maggioranza.

20:00 - «Conosco Emiliano e la sua tempra. Piuttosto è di Roma che non mi fido. Il contesto non è dei migliori a causa delle fibrillazioni nella maggioranza di governo. Spero che i miei timori siano infondati».

19:56 - «C'è un giochino politico per metterci all'angolo. Accantoniamo le differenze in questa fase per difendere gli interessi di Bisceglie e i sacrifici compiuti da operatori e amministratori negli ultimi decenni».

19:54 - Napoletano: «La città non è disinteressata a queste vicende ma si registra un clima di sfiducia che non fa bene alle istituzioni».

19:52 - «Penalizzare la sanità pubblica significa privilegiare quella privata. È un tema che resta sullo sfondo» ha rilevato l'ex sindaco.

19:48 - «La verità è che le scelte in campo sanitario sono frutto di alchimie politiche!» ha rimarcato Napoletano, riscuotendo il consenso del pubblico presente.

19:46 - «Già nei primi anni '80 rischiammo la chiusura dell'ospedale ma la città, compatta, si mobilitò con una serrata totale e col tempo, il nostro nosocomio ha conosciuto ben altre storie di successo».

19:44 - «Non vorrei che ora si allentasse la tensione sull'ospedale».

19:42 - Franco Napoletano è ironico: «Ho fatto in tempo a far nascere le mie figlie a Bisceglie...»

19:39 - Tonia Spina: «Avrei voluto chiedere al presidente Emiliano la corretta applicazione degli effetti del decreto ministeriale 70 a tutti gli ospedali pugliesi».

19:38 - Interviene l'assessore Tonia Spina.

19:36 - Amendolagine propone una mozione per la salvaguardia del "Vittorio Emanuele II".

19:33 - L'esponente del Movimento 5 Stelle ha posto l'accento sulla circostanza dell'apparizione di uno 0 sulle tabelle relative ai posti letto di cardiologia. «È l'anticamera della chiusura dell'intero ospedale».

19:30 - Amendolagine ha attaccato i due parlamentari del territorio: «Sostengono di aver risolto i problemi in poche ore e poi non si presentano davanti al consiglio».

19:27 - Perentorie le parole di Paternostro: «Se dovessimo attenerci al decreto ministeriale 70 allora resterebbero aperti solo sei punti nascita. Dovrebbero chiudere anche quelli di Barletta e Andria che sono entrambi sotto i 1000 parti».

19:25 - Paternostro ha invitato le forze politiche a tenere l'attenzione molto alta sulla vicenda, evocando gli appena 300 parti dell'ospedale di Martina, classificato di primo livello.

19:22 - «Il reparto di pediatria di Bisceglie attinge per il 50% della sua utenza da Molfetta, quindi da un'Asl differente. Ciò significa la possibilità di abbattere fortemente i costi» ha affermato Paternostro.

19:20 - Intervento del primario di pediatria dottor Domenico Paternostro.

19:18 - Sinigaglia ha sottolineato la necessità di concentrarsi sulle questioni di più stringente attualità e sui dati.

19:14 - Il consigliere Franco Coppolecchia ha posto alcuni interrogativi di natura tecnica al direttore sanitario Sinigaglia.

19:10 - Il presidente del consiglio Casella ha suggerito di procedere con la formulazione di un documento condiviso dall'assemblea sulla questione.

19:06 - Intervento del consigliere di maggioranza Loredana Bianco.

19:04 - «Il nostro è un ospedale vivo» ha concluso il dottor Sinigaglia.

19:02 - Sinigaglia non ha risparmiato un passaggio critico: «Mi è capitato di leggere manifesti a proposito di "ospedale abbandonato" e lo ritengo esagerato, frutto di mancanza di conoscenza dello stato delle cose. Bisognerebbe parlare con cognizione di causa. La mia porta è sempre aperta».

19:00 - «Possiamo contare su professionalità altissime. Invito tutti a una maggiore conoscenza delle attività del nostro ospedale» ha aggiunto, garantendo la massima disponibilità ad accogliere i componenti del consiglio comunale nel presidio per fornire strumenti concreti di valutazione della situazione attuale.

18:58 - «Il personale di ostetricia e ginecologia affronta sforzi notevoli. La loro attività non si limita a "far nascere" ma prosegue con l'assistenza post parto» ha puntualizzato il dottor Sinigaglia.

18:56 - «È prevista una fase di osservazione per quei centri in cui si tengono dai 500 ai 1000 parti annui. Negli ultimi cinque anni si sono sempre aggiunti piccoli tasselli all'ospedale, pur chiudendo le sale operatorie per lavori con l'accorgimento di riservare spazi ai parti. Il numero di cesarei incide in termini di sicurezza».

18:55 - «Nelle prossime settimana l'unità operativa di medicina e lungodegenza avrà anche la geriatria» ha annunciato Sinigaglia.

18:53 - «Parlare di sanità e mantenimento di un ospedale significa conoscere bene questi aspetti e le fonti dei dati, che sono attendibili solo quando forniti dall'istituzione della direzione sanitaria».

18:51 - «Non si è parlato del tempo in cui dobbiamo operare una frattura di femore, del tempo in cui dobbiamo trasportare un paziente infartuato o colto da ictus. Questi aspetti sono fondamentali per definire il livello di un ospedale».

18:49 - «Il decreto ministeriale 70 non prevede deroghe, definisce il livello di organizzazione ospedaliera e individua, per una serie di patologie, criteri e interventi necessari» ha rimarcato Sinigaglia.

18:46 - È il momento del dottor Andrea Sinigaglia, direttore sanitario dell'ospedale "Vittorio Emanuele II".

18:44 - Fata: «Chiedo al direttore sanitario dell'ospedale di Bisceglie di aiutarci a capire se i parametri dell'ospedale di Corato non sono di primo livello»,

18:40 - Dura reprimenda di Vittorio Fata al sindaco Angelantonio Angarano: «Oggi il presidente Emiliano ti ha dato una lezione su come si governa e ci si assume responsabilità».

18:38 - L'intervento del rappresentante sindacale si è concluso.

18:34 - Presenti anche alcuni medici in servizio all'ospedale "Vittorio Emanuele II", compresi alcuni ginecologi.

18:30 - Interviene un esponente sindacale.

18:28 - «La ripresa dei lavori mi auguro porti il comune intento, scevro dalle appartenenze politiche, di concretizzare qualcosa a seguito delle parole pronunciate dal presidente Emiliano e rimaste agli atti» ha dichiarato Casella.

18:26 - Il presidente Gianni Casella ha richiamato i presenti al silenzio: «La riunione prosegue».

18:24 - La seduta, al momento, è interrotta a seguito dell'uscita di Michele Emiliano da Palazzo San Domenico.

18:22 - Il presidente della regione si è congedato dal consiglio comunale a causa dell'impegno istituzionale già fissato a Spinazzola per le 18:30, ricordando il suo notissimo numero telefonico e assicurando di dare risposta a tutti.

18:20 - «Se il clima è disteso come in questo caso tornerò a breve qui» ha assicurato Michele Emiliano.

18:20 - «Dovevo scegliere un presidio di primo livello tra Corato e Bisceglie. Provate a immaginare quello che sarebbe accaduto a parti invertite, se avessi dovuto comunicare ai coratini che il loro ospedale sarebbe stato definito di base solo per il fatto di non avere la rianimazione».

18:18 - «La sanità pugliese è stata risanata. Me la sono ritrovata addosso, nel 2015, letteralmente disastrata» ha ricordato Emiliano.

18:16 - «Potrei anche promuovere un ospedale a un livello superiore ma la questione del punto nascita non muterebbe» ha dichiarato.

18:14 - «Mi sto giocando il rischio di un commissariamento della sanità regionale» ha sottolineato Emiliano.

18:12 - Replica di Emiliano a Russo: «Le battaglie bisogna vincerle, non perderle e vantarsi di averle combattute. È necessario cercare una via d'uscita ai problemi».

18:10 «C'è chi parla sui giornali e poi non si presenta qui» ha aggiunto Russo, riferendosi ai deputati biscegliesi Boccia e Galantino.

18:09 - «Mi aspettavo prendesse una posizione più dura rispetto a questa nostra battaglia» ha evidenziato il consigliere comunale del gruppo Nelmodogiusto.

18:07 - Alfonso Russo a Emiliano: «Sono preoccupato del fatto che abbia detto che l'ospedale di Bisceglie era destinato alla chiusura».

18:04 - Spina ha rimarcato l'azione del presidente Emiliano ed espresso apprezzamento per i contenuti dell'intervista rilasciata in esclusiva da Francesco Boccia a BisceglieViva, nei quali il parlamentare dem ha rimarcato l'ottima funzionalità dell'ospedale di Bisceglie.

18:02 - «Il sindaco Angarano ha parlato da portiere: "Sono stato spiazzato". Lo aiuteremo a rimetterlo al centro della porta» ha ironizzato Spina.

18:00 - «Ognuno ha preso la sua strada» ha aggiunto Spina, riferendosi alle raccolte di firme e alle petizioni presentate da diversi soggetti politici.

17:59 - «Una task force interna all'ospedale ha allertato il sindaco ogni anno fin dal 2015 per quanto riguarda la chiusura del punto nascita di Bisceglie. Il reparto fu anche chiuso per lavori importanti di riqualificazione ed è ripartito fra le difficoltà, risalendo a ottimi livelli prestazionali»

17:57 - «La donazione del comune all'Asl Bt di 8000 metri quadri di terreno per l'ambulatorio intitolato a don Pierino Arcieri fu l'ennesima testimonianza dell'attenzione della comunità biscegliese nei confronti della sanità».

17:55 - «Il presidente Emiliano ha detto, e lo confermo da testimone, che l'ospedale di Bisceglie sarebbe stato soppresso insieme a quello di Trani, come da accordo con Pinuccio Tarantini, sindaco tranese dell'epoca. Non se ne fece più nulla e si decise, quindi, di scegliere di mantenere un solo ospedale fra i due».

17:53 - Tocca all'ex sindaco Francesco Spina.

17:49 - L'intervento del sindacalista ha acceso il dibattito col presidente Emiliano.

17:46 - «Quante altre deroghe dovremo chiedere al ministero della salute? E fino a quando ce le concederanno? Bisceglie ha tutto quello che serve per ottenere la certificazione di ospedale di primo livello»

17:44 - Intervento di Angelo Somma del sindacato Fials.

17:42 - «Raccontare ognuno le cose per conto suo fa solo crescere la confusione. Qualcun altro dovrà pur prendere il mio posto prima o poi e vorrei che fosse qualcuno legittimato» ha concluso fra gli applausi il presidente Emiliano.

17:40 - «Ringrazio l'onorevole Galantino per la cortesia e la disponibilità mostratemi. Prima arriva questa deroga, meglio è per tutti. Bisognerà mettersi subito al lavoro per abbattere l'incidenza dei parti cesarei sul totale nell'ospedale di Bisceglie» ha rimarcato.

17:38 - Emiliano: «Il punto nascita di Bisceglie, dal 2006 in poi, ha un numero di parti cesarei assolutamente fuori norma, troppo alto. Ne ho già parlato col dottor Gargiulo. Sono medie che non si possono tollerare: nel 2005 il 55% del totale, quindi sempre oltre il 50% fino al 2012, poi una discesa al 39% nel 2016 e la risalita al 43% del 2017. Questi dati ci porterebbero di nuovo in crisi».

17:36 - «Il ritmo degli amori locali è interessante perché i parti si intensificano nel secondo semestre» ha aggiunto il presidente, riferendosi alle statistiche secondo cui a Bisceglie si registra una crescita costante da luglio a dicembre.

17:35 - «Siete gli "istigatori" del presidente della regione» ha rimarcato Emiliano, scherzosamente, riferendosi alla decisione di proporre una deroga alla disposizione ministeriale.

17:33 - Il ministero della salute, attraverso il direttore generale, ha assicurato sull'intenzione di mantenere aperto il reparto, secondo quanto dichiarato dal presidente pugliese.

17:32 - «Non possiamo concentrare i 33mila parti annui pugliesi in poche strutture» ha affermato Michele Emiliano.

17:30 - Emiliano ha dato lettura della comunicazione inviata al ministero della salute nella quale richiede una proroga al provvedimento di chiusura delle unità operative di ostetricia e ginecologia (col punto nascita) e di cardiologia del "Vittorio Emanuele II" di Bisceglie.

17:27 - Il presidente: «Quando siamo andati al ministero della salute, nel mese di febbraio il direttore generale ci ha "accolti" con una lettera in cui era disposta la chiusura del punto nascita dell'ospedale di Bisceglie».

17:25 - Emiliano: «Il decreto ministeriale 70 non stabilisce alcuna chiusura di ospedali, ma non solo. Bisceglie è un presidio dotato del reparto di rianimazione, che mette peraltro in sicurezza il parto, dato che i rischi per la puerpera sono molto più elevati considerando che le gravidanze avvengono in età più avanzata rispetto al passato».

17:25 - È arrivato anche il consigliere regionale Nino Marmo.

17:24 - «Non abbiamo chiuso in realtà alcun ospedale in Puglia. Abbiamo riconvertito alcuni presidi in strutture dedicate ai cronici e alle post acuzie» ha aggiunto Emiliano.

17:22 - Emiliano: «L'ospedale di Bisceglie era destinato alla chiusura ma per una serie di ragioni geografiche e infrastrutturale ho deciso di imporre agli uffici regionali il mantenimento di questo presidio, che ha oscillato a lungo fra i vari requisiti di classificazione».

17:20 - È il momento del presidente della regione Puglia Michele Emiliano.

17:16 - Angarano: «L'ospedale di Bisceglie è un presidio vivo che offre servizi di qualità».

17:14 - Il sindaco Angelantonio Angarano rivolge il suo saluto e ringrazia tutte le parti politiche si sono impegnate per la risoluzione della vicenda.

17:13 - I consiglieri di opposizione Spina e Capurso hanno guadagnato il loro posto sugli scranni dell'aula di Palazzo San Domenico.

17:12 - Casella: «Insieme si può andare avanti. Questo è l'auspicio dell'ufficio di presidenza. In questi casi non ci sono bandiere politiche da proteggere, né fughe in avanti né primogeniture».

17:11 - «Questo consiglio è utile affinché tutto ciò che si dirà resti agli atti» ha puntualizzato Casella.

17:10 - Il presidente del consiglio Gianni Casella introduce la riunione ringraziando gli intervenuti.

17:09 - Risultano presenti 18 consiglieri su 25: assenti Di Tullio, Carelli, Innocenti, Capurso, Napoletano, Spina e Rossano Sasso.

17:08 - Emiliano ha preso posto di fianco al primo cittadino Angarano. Alla sua sinistra il direttore generale dell'Asl Bt Alessandro Delle Donne.

17:07 - Tutto pronto per l'inizio della seduta. Il segretario generale Fiore farà a breve l'appello.

17:05 - Michele Emiliano ha fatto il suo ingresso in sala consiliare. Si attende il sindaco Angarano.

17:00 - Giungono alla spicciolata anche i consiglieri regionali Francesco Ventola e Filippo Caracciolo.

16:55 - Il presidente Emiliano è arrivato a Palazzo San Domenico.

16:50 - La paventata chiusura del punto nascita e del reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale "Vittorio Emanuele II" è il tema cruciale della discussione che prenderà il via fra poco.

16:45 - La seduta non è ancora cominciata. Presenti quasi tutti i consiglieri comunali. Il presidente Emiliano è atteso a minuti.

Il presidente Gianni Casella ha convocato d'urgenza una seduta monotematica del consiglio comunale di Bisceglie sul piano di riordino ospedaliero.

La massima assise cittadina si riunirà martedì 9 luglio, alle ore 16:30, nella sala consiliare di Palazzo San Domenico.

L'ufficio di presidenza del consiglio comunale ha rivolto un invito al presidente al presidente della regione Puglia Michele Emiliano, al direttore generale della Asl Bt Alessandro Delle Donne e ai rappresentanti sindacali.
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