
Attualità
Via Gaetano Veneziano, c'era un progetto di rifacimento dei marciapiedi approvato nel 2022
Le risorse erano state stanziate e impegnate, ma i lavori su quella strada non sono mai cominciati
Bisceglie - lunedì 20 aprile 2026
08.00
La scomparsa di Alicia Amoruso è una ferita ancora aperta a Bisceglie dopo quanto accaduto il 15 aprile scorso. Nel luglio 2022 il consiglio comunale aveva approvato il progetto definitivo dei lavori compresi nella seconda annualità del piano triennale di rifacimento completo delle strade e marciapiedi, con un investimento complessivo di circa tre milioni di euro: tra le vie coinvolte nel provvedimento c'era proprio via Gaetano Veneziano. La strada doveva essere interessata dal rifacimento dei marciapiedi sconnessi, a causa della presenza delle radici degli alberi di pino presenti. Il progetto era stato stilato dall'ufficio tecnico del Comune di Bisceglie e si andava ad aggiungere a opere per un milione di euro tramite un finanziamento recepito dalla Regione Puglia.
Le risorse, dunque, erano state stanziate e impegnate per l'intervento, ma i lavori non sono mai iniziati a distanza di quasi quattro anni dalla delibera. In base a quanto emerso, su questo tipo di provvedimento, i costi sarebbero incrementati e non in tutte le vie inizialmente rientrate nel finanziamento si sono svolte le opere di rifacimento. La magistratura è al lavoro per fare chiarezza anche su questi aspetti: una serie di documenti e relazioni sarebbe stata già ottenuta per indagare sulla strada in questione che ha fatto perdere la vita a una ragazzina di 12 anni, dopo aver iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo in concorso un dirigente e tre funzionari tecnici della ripartizione pianificazione, programmi e infrastrutture del Comune (oltre al rappresentante legale della società che si occupa del verde sul territorio).
Il pm Francesco Chiechi ha inoltre affidato agli ingegneri Giuseppe Colangelo e Andrea Pugliese l'incarico di effettuare relazione tecnica sul luogo dell'incidente da depositare entro 60 giorni: «Dovranno accertare lo stato dei luoghi, la condizione dell'albero che ha colpito la 12enne, anche in relazione al suo stato vegetativo. Dovranno analizzare se le condizioni stradali e vegetative del tratto consentivano la circolazione delle persone, facendo riferimento anche agli interventi di manutenzione già effettuati e programmati».
Le risorse, dunque, erano state stanziate e impegnate per l'intervento, ma i lavori non sono mai iniziati a distanza di quasi quattro anni dalla delibera. In base a quanto emerso, su questo tipo di provvedimento, i costi sarebbero incrementati e non in tutte le vie inizialmente rientrate nel finanziamento si sono svolte le opere di rifacimento. La magistratura è al lavoro per fare chiarezza anche su questi aspetti: una serie di documenti e relazioni sarebbe stata già ottenuta per indagare sulla strada in questione che ha fatto perdere la vita a una ragazzina di 12 anni, dopo aver iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo in concorso un dirigente e tre funzionari tecnici della ripartizione pianificazione, programmi e infrastrutture del Comune (oltre al rappresentante legale della società che si occupa del verde sul territorio).
Il pm Francesco Chiechi ha inoltre affidato agli ingegneri Giuseppe Colangelo e Andrea Pugliese l'incarico di effettuare relazione tecnica sul luogo dell'incidente da depositare entro 60 giorni: «Dovranno accertare lo stato dei luoghi, la condizione dell'albero che ha colpito la 12enne, anche in relazione al suo stato vegetativo. Dovranno analizzare se le condizioni stradali e vegetative del tratto consentivano la circolazione delle persone, facendo riferimento anche agli interventi di manutenzione già effettuati e programmati».

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