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Cronaca
Sparatoria in discoteca, la vittima era ritenuta un esponente di clan mafioso
Il 42enne Filippo Scavo, ucciso nella notte, è citato in numerosi atti giudiziari della Dda di Bari, fra cui in alcune informative dell'inchiesta sull'omicidio di Antonella Lopez
Bisceglie - domenica 19 aprile 2026
10.30
Il 42enne Filippo Scavo, ucciso nella notte a seguito di una sparatoria nella discoteca biscegliese (il Divine Club), era ritenuto un esponente del clan mafioso Strisciuglio di Bari. Il suo nome risulta - come riferisce Ansa - in numerosi atti giudiziari della Dda relativi a episodi degli ultimi anni che hanno registrato gruppi composti da esponenti di clan baresi fronteggiarsi in locali e discoteche.
Si fa riferimento alla vittima anche in alcune informative delle forze dell'ordine confluite nell'inchiesta sull'omicidio di Antonella Lopez, la 19enne uccisa per errore in un conflitto a fuoco tra giovani rampolli dei clan, il 22 settembre del 2024 all'interno della discoteca Bahia di Molfetta. Negli atti, Scavo è citato per un episodio in un locale di Bari (nel marzo 2024), in cui avrebbe affrontato un esponente del clan rivale dei Capriati. Le indagini della Dda di Bari hanno riguardato in particolare eventi di cui erano «protagonisti alcuni giovani esponenti delle più blasonate organizzazioni criminali baresi e, più in particolare, delle famiglie Capriati, Palermiti, Parisi e Strisciuglio». Il filo conduttore «dell'approfondimento su cui si è soffermata l'attenzione info-investigativa è quello degli alterchi nei luoghi di aggregazione dei giovani, specie nelle discoteche» perché al loro interno si fronteggiavano «diverse fazioni riconducibili alle associazioni di tipo mafioso insistenti sul territorio».
L'omicidio in discoteca del 42enne barese, residente nel quartiere Carbonara, non sarebbe comunque collegato alla morte di Antonella Lopez. Sull'accaduto la Direzione distrettuale antimafia di Bari, a cui sono state affidate le indagini, ha aperto un'inchiesta per omicidio con l'aggravante mafiosa.
Si fa riferimento alla vittima anche in alcune informative delle forze dell'ordine confluite nell'inchiesta sull'omicidio di Antonella Lopez, la 19enne uccisa per errore in un conflitto a fuoco tra giovani rampolli dei clan, il 22 settembre del 2024 all'interno della discoteca Bahia di Molfetta. Negli atti, Scavo è citato per un episodio in un locale di Bari (nel marzo 2024), in cui avrebbe affrontato un esponente del clan rivale dei Capriati. Le indagini della Dda di Bari hanno riguardato in particolare eventi di cui erano «protagonisti alcuni giovani esponenti delle più blasonate organizzazioni criminali baresi e, più in particolare, delle famiglie Capriati, Palermiti, Parisi e Strisciuglio». Il filo conduttore «dell'approfondimento su cui si è soffermata l'attenzione info-investigativa è quello degli alterchi nei luoghi di aggregazione dei giovani, specie nelle discoteche» perché al loro interno si fronteggiavano «diverse fazioni riconducibili alle associazioni di tipo mafioso insistenti sul territorio».
L'omicidio in discoteca del 42enne barese, residente nel quartiere Carbonara, non sarebbe comunque collegato alla morte di Antonella Lopez. Sull'accaduto la Direzione distrettuale antimafia di Bari, a cui sono state affidate le indagini, ha aperto un'inchiesta per omicidio con l'aggravante mafiosa.

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